Inter, Calha recupera e tornano i titolari. Chivu: “I soldi non comprano la Champions. Bisogna avere il coraggio di sognare”

L'Europa non aspetta nessuno. Dopo la sconfitta in trasferta a Madrid, l'Inter non può più permettersi di rimandare l'appuntamento con la prima vittoria in Champions League. Domani sera, a San Siro, arriva il Club Brugge di Yann Sommer: una sfida che mette in palio punti pesanti per il cammino europeo dei nerazzurri e per la corsa alle prime otto posizioni.

La squadra di Cristian Chivu vuole dare continuità ai buoni segnali mostrati in campionato e trasformarli in risultati positivi anche in Europa. Questo palcoscenico, però, richiede maggiore attenzione e la crescita della squadra passa attraverso partite come questa. Contro i belgi, l’Inter ha l’occasione di sbloccare il proprio percorso e rimettersi subito in carreggiata nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi di finale.

Le ultime da Appiano Gentile

La vittoria dominante contro il Parma ha fatto bene all’animo nerazzurro, con il gruppo ancora una volta protagonista: “I cambi possono fare sempre la differenza. Il gruppo rema nella stessa direzione e sanno l’importanza del lavoro collettivo”. Adesso, però, il livello si alza ancora di più e Chivu vuole affidarsi alle sue certezze.

La notizia più importante riguarda l’imminente recupero di Hakan Calhanoglu. Il turco aveva accusato un fastidio al ginocchio durante la gara di sabato, venendo sostituito. L’allarme sembra rientrato e il centrocampista è pronto a riprendere in mano le chiavi della mediana nerazzurra: “Calhanoglu sta bene. Ero rimasto stupito anche dalla domanda post gara, non sapevo neanche del ghiaccio. Aveva preso solo una piccola botta”. Accanto a lui, tornano dal primo minuto anche Barella e Zielinski. Sulle fasce spazio ancora ad Andy Diouf, che sta attraversando un momento molto positivo, e al solito Federico Dimarco.

Anche in difesa Chivu non vuole correre rischi. Carlos Augusto e Pavard si sono comportati molto bene nell’ultima gara, ma si va verso la conferma della retroguardia titolare. Bisseck agirà sulladestra, Bastoni riprenderà il suo posto a sinistra e al centro ci sarà Manuel Akanji. Il difensore svizzero non è ancora riuscito a raggiungere il livello della scorsa stagione, ma la sua condizione fisica sta migliorando e presto tornerà a fornire le prestazioni attese. Al momento, però, la concentrazione dell’ex Manchester City è rivolta solo alla gara di domani: “Ci sentiamo bene e stiamo facendo bene. Siamo fiduciosi e motivati. Abbiamo perso la prima partita ma vogliamo fare un passo avanti”.

In porta, questa volta, non sembra esserci il ballottaggio che aveva accompagnato la vigilia della sfida di sabato. Provedel dovrà quindi aspettare ancora prima di assaggiare l'erba di San Siro: Josep Martinez vuole continuare a prendersi l'Inter.

In attacco confermata la Thu-La che, in questo avvio di stagionenon ha avuto molte occasioni per giocare insieme con continuità. Le rotazioni servono proprio a questo ed entrambi arrivano alla sfida in una buona condizione, soprattutto Thuram, che dal 5 aprile ha realizzato un gol o un assist ogni 52 minuti.

I dettagli fanno la differenza

La Champions League è una competizione particolare e affascinante nella quale i dettagli possono fare la differenza e cambiare il destino di una partita. Particolare perché, come visto a Madrid, si può creare tanto e dominare sul piano del gioco senza, però, raccogliere punti. In Europa, infatti, non basta semplicemente giocare bene: l’obiettivo dei nerazzurri è quello di concretizzare il maggior numero di occasioni possibili.

In campionato, la squadra di Chivu può permettersi di rimediare facilmente a un errore grazie alla qualità della rosa. In Champions, invece, ogni occasione sprecata può pesare e una disattenzione difensiva può mettere seriamente a rischio il risultato. Nessuna squadra regala niente e anche le formazioni più ‘abbordabili’ possono rivelarsi le più complicate da affrontare: “La sfida di domani sera non sarà semplice. Si tratta di una squadra con un'identità propositiva in entrambe le fasi. Ha un valore sia nelle individualità che nell'identità di gioco creata dall'allenatore”.

Contro il Club Brugge servirà, quindi, un'Inter capace di unire qualità e concretezza. La prima vittoria europea della stagione passa soprattutto dalla capacità di sfruttare nel miglior modo possibile le occasioni create: è da qui che i nerazzurri devono ripartire per tornare a guardare in alto.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Martinez Jo.; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro.

Club Brugge (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Lee, Mechele, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi.

L'Europa non aspetta nessuno. Dopo la sconfitta in trasferta a Madrid, l'Inter non può più permettersi di rimandare l'appuntamento con la prima vittoria in Champions League. Domani sera, a San Siro, arriva il Club Brugge di Yann Sommer: una sfida che mette in palio punti pesanti per il cammino europeo dei nerazzurri e per la corsa alle prime otto posizioni.

La squadra di Cristian Chivu vuole dare continuità ai buoni segnali mostrati in campionato e trasformarli in risultati positivi anche in Europa. Questo palcoscenico, però, richiede maggiore attenzione e la crescita della squadra passa attraverso partite come questa. Contro i belgi, l’Inter ha l’occasione di sbloccare il proprio percorso e rimettersi subito in carreggiata nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi di finale.

Le ultime da Appiano Gentile

La vittoria dominante contro il Parma ha fatto bene all’animo nerazzurro, con il gruppo ancora una volta protagonista: “I cambi possono fare sempre la differenza. Il gruppo rema nella stessa direzione e sanno l’importanza del lavoro collettivo”. Adesso, però, il livello si alza ancora di più e Chivu vuole affidarsi alle sue certezze.

La notizia più importante riguarda l’imminente recupero di Hakan Calhanoglu. Il turco aveva accusato un fastidio al ginocchio durante la gara di sabato, venendo sostituito. L’allarme sembra rientrato e il centrocampista è pronto a riprendere in mano le chiavi della mediana nerazzurra: “Calhanoglu sta bene. Ero rimasto stupito anche dalla domanda post gara, non sapevo neanche del ghiaccio. Aveva preso solo una piccola botta”. Accanto a lui, tornano dal primo minuto anche Barella e Zielinski. Sulle fasce spazio ancora ad Andy Diouf, che sta attraversando un momento molto positivo, e al solito Federico Dimarco.

Anche in difesa Chivu non vuole correre rischi. Carlos Augusto e Pavard si sono comportati molto bene nell’ultima gara, ma si va verso la conferma della retroguardia titolare. Bisseck agirà sulladestra, Bastoni riprenderà il suo posto a sinistra e al centro ci sarà Manuel Akanji. Il difensore svizzero non è ancora riuscito a raggiungere il livello della scorsa stagione, ma la sua condizione fisica sta migliorando e presto tornerà a fornire le prestazioni attese. Al momento, però, la concentrazione dell’ex Manchester City è rivolta solo alla gara di domani: “Ci sentiamo bene e stiamo facendo bene. Siamo fiduciosi e motivati. Abbiamo perso la prima partita ma vogliamo fare un passo avanti”.

In porta, questa volta, non sembra esserci il ballottaggio che aveva accompagnato la vigilia della sfida di sabato. Provedel dovrà quindi aspettare ancora prima di assaggiare l'erba di San Siro: Josep Martinez vuole continuare a prendersi l'Inter.

In attacco confermata la Thu-La che, in questo avvio di stagionenon ha avuto molte occasioni per giocare insieme con continuità. Le rotazioni servono proprio a questo ed entrambi arrivano alla sfida in una buona condizione, soprattutto Thuram, che dal 5 aprile ha realizzato un gol o un assist ogni 52 minuti.

I dettagli fanno la differenza

La Champions League è una competizione particolare e affascinante nella quale i dettagli possono fare la differenza e cambiare il destino di una partita. Particolare perché, come visto a Madrid, si può creare tanto e dominare sul piano del gioco senza, però, raccogliere punti. In Europa, infatti, non basta semplicemente giocare bene: l’obiettivo dei nerazzurri è quello di concretizzare il maggior numero di occasioni possibili.

In campionato, la squadra di Chivu può permettersi di rimediare facilmente a un errore grazie alla qualità della rosa. In Champions, invece, ogni occasione sprecata può pesare e una disattenzione difensiva può mettere seriamente a rischio il risultato. Nessuna squadra regala niente e anche le formazioni più ‘abbordabili’ possono rivelarsi le più complicate da affrontare: “La sfida di domani sera non sarà semplice. Si tratta di una squadra con un'identità propositiva in entrambe le fasi. Ha un valore sia nelle individualità che nell'identità di gioco creata dall'allenatore”.

Contro il Club Brugge servirà, quindi, un'Inter capace di unire qualità e concretezza. La prima vittoria europea della stagione passa soprattutto dalla capacità di sfruttare nel miglior modo possibile le occasioni create: è da qui che i nerazzurri devono ripartire per tornare a guardare in alto.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Martinez Jo.; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro.

Club Brugge (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Lee, Mechele, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi.