Rowe to Atalanta: Percassi raises his offer and Bologna gives in

Jonathan Rowe è al centro del mercato estivo e la trattativa tra Atalanta e Bologna, salvo colpi di scena, è a un passo dalla conclusione. La prima offerta dei bergamaschi di circa 35 milioni di euro per il giocatore inglese era stata rifiutata dalla dirigenza Rossoblù, ma adesso le parti non sono mai state così vicine. Il ds della Dea, Cristiano Giuntoli, ha individuato Jonathan Rowe come profilo ideale sulla fascia sinistra e per questo è pronto a chiedere a Percassi uno sforzo economico. La nuova proposta, che il Bologna è orientato ad accettare, è intorno ai 40 milioni di euro più bonus, soldi che anche le squadre al vertice della Serie A rifiuterebbero con difficoltà. L’attaccante ha aperto al trasferimento e ha già trovato l’accordo con l’Atalanta che, dopo l’addio di Ademola Lookman, è pronta a tornare a sognare. 


 
La gavetta prima del Bologna

Nato e cresciuto in Inghilterra, Jonathan Rowe ha iniziato la carriera nelle giovanili del Norwich City, per poi approdare in prima squadra nel 2022. Dopo due anni, il prestito al Marsiglia ha definitivamente consacrato le sue qualità da attaccante esterno. Agile nel dribbling e rapido nello stretto, in Ligue1 aveva attirato le attenzioni da parte dei maggiori club europei ma il Marsiglia aveva esercitato l’opzione di riscatto fissata a 15 milioni di euro per goderselo almeno un altro anno. E così è stato, ma le cose non sono andate come previsto. Da essere uno dei giocatori più chiacchierati per le sue caratteristiche, è passato a esserlo per la rissa avvenuta nello spogliatoio del Roazhon Park di Rennesinsieme ad Adrien Rabiot. Dopo aver perso, infatti, al debutto nella scorsa stagione, i due si sono scontrati una volta finita la gara e il presidente, insieme al ds Benatia, avevano deciso di metterli fuori rosa e sul mercato. La sorte ha voluto che entrambi si ritrovassero in Serie A, con Rowe che aveva sposato il progetto del Bologna e Rabiot quello del Milan di Allegri. Pace fatta, il giocatore inglese è riuscito subito a far dimenticare lo spiacevole episodio con le sue giocate e la sua fantasia, qualità che lo stanno portando ora in una delle migliori squadre del campionato italiano. 
 


I numeri della scorsa stagione

Arrivato dal Marsiglia a fine mercato, l’attaccante ha incantato lo stadio Dall’Ara, impattando positivamente sulla Serie A. Al suo primo anno in Italia l’inglese, anche a causa di un paio d’infortuni che hanno condizionato il suo stato di forma, ha giocato 28 partite di cui solo 17 da titolare ed ha messo a segno 3 gol e 2 assist. Numeri sicuramente non impressionanti e da migliorare se si vuole puntare a un ulteriore salto di qualità, ma nonostante questo è riuscito a prendersi la scena in quasi tutte le partite disputate. Il motivo è semplice: con più del 50% dei dribbling riusciti a partita, Jonathan Rowe ha portato in Italia tutte quelle caratteristiche di cui la Serie A è carente da diversi anni. Gli 1vs1, l’imprevedibilità e la capacità di far divertire il pubblico e i tifosi lo hanno facilmente messo in mostra anche in Europa League. Il bottino qui è anche più redditizio: 12 presenze condite con 4 gol e 2 assist che hanno trascinato i Rossoblù fino ai quarti di finale, dove si sono dovuti arrendere contro i vincitori di quell’edizione, ovvero l’Aston Villa. 
 


Dopo Lookman… c’è Rowe

Quello che ha portato Ademola Lookman all’Atalanta e viceversa difficilmente lo vedremo avvenire con un altro giocatore. L’addio molto turbolento e la brusca fine del rapporto tra il nigeriano e i tifosi della Dea hanno fatto ripiegare la dirigenza bergamasca su Giacomo Raspadori. Approdato a gennaio 2026 alla corte dell’ormai ex mister Raffaele Palladino, l’attaccante italiano ha cercato di prendere un’eredità importante per rimettersi in mostra dopo un periodo buio all’Atletico Madrid, riformando insieme a Gianluca Scamacca la coppia che aveva fatto le fortune del Sassuolo. Nel complesso le prestazioni di Raspadori sono state positive e il nuovo tecnico Maurizio Sarri vuole continuare a puntarci, come dimostrato nella prima giornata di questo nuovo campionato, dove l’ex Sassuolo ha già messo il primo timbro stagionale. La Dea, però, è comunque alla ricerca di un altro attaccante in grado di giocare a sinistra nel 3-4-2-1 e Jonathan Rowe sembra l’indiziato principale. La trattativa prosegue e nel giro di poche ore potrebbe già trovare l’esito definitivo, con la dirigenza del Bologna che sta correndo ai ripari cercando un possibile sostituto, prima di lasciare partire uno dei suoi migliori giocatori.

Jonathan Rowe is at the center of the summer transfer market and the negotiations between Atalanta and Bologna, barring twists and turns, are one step away from being concluded. The first offer from the Bergamo team of around 35 million euros for the English player was rejected by the Rossoblù management, but now the parties have never been so close. Dea's sporting director, Cristiano Giuntoli, has identified Jonathan Rowe as the ideal profile on the left wing and for this reason he is ready to ask Percassi for an economic effort. The new proposal, which Bologna is inclined to accept, is around 40 million euros plus bonuses, money that even the top teams in Serie A would find difficult to refuse. The striker has opened up to the transfer and has already reached an agreement with Atalanta who, after Ademola Lookman's farewell, is ready to dream again.


 
La gavetta prima del Bologna

Nato e cresciuto in Inghilterra, Jonathan Rowe ha iniziato la carriera nelle giovanili del Norwich City, per poi approdare in prima squadra nel 2022. Dopo due anni, il prestito al Marsiglia ha definitivamente consacrato le sue qualità da attaccante esterno. Agile nel dribbling e rapido nello stretto, in Ligue1 aveva attirato le attenzioni da parte dei maggiori club europei ma il Marsiglia aveva esercitato l’opzione di riscatto fissata a 15 milioni di euro per goderselo almeno un altro anno. E così è stato, ma le cose non sono andate come previsto. Da essere uno dei giocatori più chiacchierati per le sue caratteristiche, è passato a esserlo per la rissa avvenuta nello spogliatoio del Roazhon Park di Rennesinsieme ad Adrien Rabiot. Dopo aver perso, infatti, al debutto nella scorsa stagione, i due si sono scontrati una volta finita la gara e il presidente, insieme al ds Benatia, avevano deciso di metterli fuori rosa e sul mercato. La sorte ha voluto che entrambi si ritrovassero in Serie A, con Rowe che aveva sposato il progetto del Bologna e Rabiot quello del Milan di Allegri. Pace fatta, il giocatore inglese è riuscito subito a far dimenticare lo spiacevole episodio con le sue giocate e la sua fantasia, qualità che lo stanno portando ora in una delle migliori squadre del campionato italiano.


I numeri della scorsa stagione

Arrivato dal Marsiglia a fine mercato, l’attaccante ha incantato lo stadio Dall’Ara, impattando positivamente sulla Serie A. Al suo primo anno in Italia l’inglese, anche a causa di un paio d’infortuni che hanno condizionato il suo stato di forma, ha giocato 28 partite di cui solo 17 da titolare ed ha messo a segno 3 gol e 2 assist. Numeri sicuramente non impressionanti e da migliorare se si vuole puntare a un ulteriore salto di qualità, ma nonostante questo è riuscito a prendersi la scena in quasi tutte le partite disputate. Il motivo è semplice: con più del 50% dei dribbling riusciti a partita, Jonathan Rowe ha portato in Italia tutte quelle caratteristiche di cui la Serie A è carente da diversi anni. Gli 1vs1, l’imprevedibilità e la capacità di far divertire il pubblico e i tifosi lo hanno facilmente messo in mostra anche in Europa League. Il bottino qui è anche più redditizio: 12 presenze condite con 4 gol e 2 assist che hanno trascinato i Rossoblù fino ai quarti di finale, dove si sono dovuti arrendere contro i vincitori di quell’edizione, ovvero l’Aston Villa.


Dopo Lookman… c’è Rowe

Quello che ha portato Ademola Lookman all’Atalanta e viceversa difficilmente lo vedremo avvenire con un altro giocatore. L’addio molto turbolento e la brusca fine del rapporto tra il nigeriano e i tifosi della Dea hanno fatto ripiegare la dirigenza bergamasca su Giacomo Raspadori. Approdato a gennaio 2026 alla corte dell’ormai ex mister Raffaele Palladino, l’attaccante italiano ha cercato di prendere un’eredità importante per rimettersi in mostra dopo un periodo buio all’Atletico Madrid, riformando insieme a Gianluca Scamacca la coppia che aveva fatto le fortune del Sassuolo. Nel complesso le prestazioni di Raspadori sono state positive e il nuovo tecnico Maurizio Sarri vuole continuare a puntarci, come dimostrato nella prima giornata di questo nuovo campionato, dove l’ex Sassuolo ha già messo il primo timbro stagionale. La Dea, però, è comunque alla ricerca di un altro attaccante in grado di giocare a sinistra nel 3-4-2-1 e Jonathan Rowe sembra l’indiziato principale. La trattativa prosegue e nel giro di poche ore potrebbe già trovare l’esito definitivo, con la dirigenza del Bologna che sta correndo ai ripari cercando un possibile sostituto, prima di lasciare partire uno dei suoi migliori giocatori.