L’Inter all’Olimpico ha giocato una partita a due facce: primo tempo negativo soprattutto in fase difensiva. La squadra di Cristian Chivu non riesce ad avere l’equilibrio giusto nel reparto arretrato e concede tanto agli avversari.
Le amnesie difensive dei nerazzurri
I nerazzurri sono entrati in campo poco concentrati e non puoi sempre regalare un tempo alle squadre che affronti. Con l'Udinese e contro il Napoli in pieno rodaggio, sono stati commessi gli stessi errori. Con il Real Madrid sono usciti sconfitti dal Bernabeu, con la Roma sono serviti due capolavori del capitano e anche l'ottimo apporto dei giocatori che l'allenatore ha mandato in campo nel secondo tempo. Carlos Augusto e Sucic hanno dato una scossa vera a tutta la squadra. Lavorare sull'attenzione è dunque il primo compito che Chivu deve svolgere durante la sosta per le Nazionali, anche se non avrà a disposizione molti dei suoi.
L'altra faccia della medaglia: sulle spalle del Toro

Continua a essere l'Inter di Lautaro Martinez, della sua leadership e dei suoi gol, di Marcus Thuram che con la sua stazza fisica e la sua potenza atletica, quando ha un po' di spazio a disposizione fa del male, molto male, alle difese avversarie. Per il momento però il tecnico romeno si può prendere le reazioni dei suoi calciatori. Anche perché i ribaltoni iniziano a sembrare un marchio di fabbrica suo e della sua Inter. Nel girone di ritorno della passata stagione è accaduto quattro volte di trovarsi sotto di due (contro Pisa, col Como in Coppa Italia e in campionato e contro il Bologna nell'ultima giornata): il bilancio recita 3 vittorie e un pareggio.
La sensazione è quella che i giocatori sanno anche di poter correre il rischio e cominciare in maniera più tranquilla il match. Nell'inconscio delle grandi squadre può capitare di sentirsi molto forti e giocare ad altissimo livello solo un tempo. Il dato di fatto è quello che in Europa contro il Real Madrid, giocando in questo modo poi non si raccoglie niente. Bene la prestazione ma alla fine sono i punti quelli che contano. L'allenatore interista dovrà essere pronto a riballtare questo aspetto cercando di inserire nel migliore dei modi Spence e Curtis Jones. L'ex Liverpool non ha giocato una partita di altissimo livello e spesso si lamentava con i compagni. Per alzare l'asticella e puntare alla Champions League, servirà maggiore lucidità e più attenzione nei prossimi match.
L’Inter all’Olimpico ha giocato una partita a due facce: primo tempo negativo soprattutto in fase difensiva. La squadra di Cristian Chivu non riesce ad avere l’equilibrio giusto nel reparto arretrato e concede tanto agli avversari.
Le amnesie difensive dei nerazzurri
I nerazzurri sono entrati in campo poco concentrati e non puoi sempre regalare un tempo alle squadre che affronti. Con l'Udinese e contro il Napoli in pieno rodaggio, sono stati commessi gli stessi errori. Con il Real Madrid sono usciti sconfitti dal Bernabeu, con la Roma sono serviti due capolavori del capitano e anche l'ottimo apporto dei giocatori che l'allenatore ha mandato in campo nel secondo tempo. Carlos Augusto e Sucic hanno dato una scossa vera a tutta la squadra. Lavorare sull'attenzione è dunque il primo compito che Chivu deve svolgere durante la sosta per le Nazionali, anche se non avrà a disposizione molti dei suoi.
L'altra faccia della medaglia: sulle spalle del Toro

Continua a essere l'Inter di Lautaro Martinez, della sua leadership e dei suoi gol, di Marcus Thuram che con la sua stazza fisica e la sua potenza atletica, quando ha un po' di spazio a disposizione fa del male, molto male, alle difese avversarie. Per il momento però il tecnico romeno si può prendere le reazioni dei suoi calciatori. Anche perché i ribaltoni iniziano a sembrare un marchio di fabbrica suo e della sua Inter. Nel girone di ritorno della passata stagione è accaduto quattro volte di trovarsi sotto di due (contro Pisa, col Como in Coppa Italia e in campionato e contro il Bologna nell'ultima giornata): il bilancio recita 3 vittorie e un pareggio.
La sensazione è quella che i giocatori sanno anche di poter correre il rischio e cominciare in maniera più tranquilla il match. Nell'inconscio delle grandi squadre può capitare di sentirsi molto forti e giocare ad altissimo livello solo un tempo. Il dato di fatto è quello che in Europa contro il Real Madrid, giocando in questo modo poi non si raccoglie niente. Bene la prestazione ma alla fine sono i punti quelli che contano. L'allenatore interista dovrà essere pronto a riballtare questo aspetto cercando di inserire nel migliore dei modi Spence e Curtis Jones. L'ex Liverpool non ha giocato una partita di altissimo livello e spesso si lamentava con i compagni. Per alzare l'asticella e puntare alla Champions League, servirà maggiore lucidità e più attenzione nei prossimi match.