Gasperini: the new Roma starts again with its leaders Mancini and Dybala above all

Intervenendo a margine di un evento a Bergamo, Gian Piero Gasperini ha ribadito la volontà di preservare l'ossatura della squadra che ha conquistato la qualificazione alla Champions League. Un traguardo importante, ottenuto al termine di una stagione intensa, che il tecnico considera il punto di partenza per costruire una Roma ancora più competitiva, nel rispetto della storia del club e delle aspettative di una tifoseria tra le più appassionate d'Europa. 

Un messaggio forte e inequivocabile che conferma quanto il mister consideri Gianluca Mancini e Paulo Dybala elementi centrali del progetto giallorosso, non soltanto per il loro valore tecnico, ma anche per il carisma, l'esperienza e la leadership che esercitano quotidianamente all'interno dello spogliatoio.

“Mancini non va all’Inter, resta con noi”

Gianluca Mancini - Roma

 Le dichiarazioni dell'allenatore hanno inoltre raffreddato, almeno per il momento, le indiscrezioni di mercato che accostavano Mancini all'Inter. Gasperini è stato netto: il difensore non è sul mercato e rappresenta uno dei pilastri attorno ai quali costruire la Roma del futuro. Una presa di posizione che conferma la volontà del club di ripartire dai propri leader per continuare il percorso di crescita avviato nelle ultime stagioni. 

Il rapporto tra Gasperini e Mancini nasce ai tempi dell'Atalanta e il tecnico conosce perfettamente le qualità del difensore: aggressività, personalità, capacità di guidare la linea arretrata e spirito combattivo. Caratteristiche che si sposano perfettamente con il calcio intenso e verticale che Gasperini vuole proporre anche nella capitale.  

Dybala, la volontà comune è continuare insieme

Dybala

Se sul futuro di Gianluca Mancini il messaggio è stato chiaro e immediato, con il difensore legato alla Roma da un contratto fino al 2027 da circa 3 milioni di euro netti a stagione, anche sul fronte Paulo Dybala arrivano segnali incoraggianti

La situazione contrattuale dell'argentino resta uno dei temi centrali dell'estate giallorossa, ma la volontà delle parti sembra quella di proseguire insieme. L'ipotesi più accreditata porta a un rinnovo biennale con opzione per una terza stagione, accompagnato da una significativa riduzione dell'ingaggio, da 6 milioni a poco più di 2 annui. 

Gasperini non ha mai nascosto la propria stima per la Joya che, nonostante alcuni problemi fisici, continua a rappresentare il principale punto di riferimento offensivo della squadra. Proprio per questo la squadra della Capitale sta lavorando per arrivare a una fumata bianca che, al momento, appare sempre più vicina.

Una Roma che vuole crescere senza rivoluzioni

La società guidata dai Friedkin non vuole smantellare la squadra costruita negli ultimi anni, ma rafforzarla con innesti mirati che possano aumentare il livello complessivo della rosa. Il tecnico ha parlato apertamente della necessità di conservare il nucleo principale del gruppo, aggiungendo giocatori in grado di alzare ulteriormente la competitività della squadra.  

È una filosofia che piace ai tifosi giallorossi, reduci da una stagione che ha riportato entusiasmo e ambizione. La qualificazione in Champions League viene vista come un punto di partenza e non come un traguardo definitivo. Per questo motivo trattenere giocatori simbolo rappresenta un segnale importante verso il futuro.  

I leader al centro del progetto 

Mancini e Dybala rappresentano due anime diverse ma complementari dei giallorossi. Il primo incarna carattere, appartenenza e spirito di sacrificio. Il secondo è il simbolo della fantasia, della qualità tecnica e della capacità di decidere le partite con una singola giocata. 

Le parole del Gasp raccontano chiaramente quale sarà la direzione del club nei prossimi mesi: costruire una Roma più forte senza rinunciare ai propri leader. E se le indicazioni emerse nelle ultime ore verranno confermate dai fatti, il futuro giallorosso continuerà a parlare la lingua che vuole il suo Mister.

 

 

Speaking on the sidelines of an event in Bergamo, Gian Piero Gasperini reiterated his desire to preserve the backbone of the team that qualified for the Champions League. An important goal, achieved at the end of an intense season, which the coach considers the starting point for building an even more competitive Roma, respecting the history of the club and the expectations of one of the most passionate fans in Europe.

A strong and unequivocal message that confirms how much the coach considers Gianluca Mancini and Paulo Dybala to be central elements of the Giallorossi project, not only for their technical value, but also for the charisma, experience and leadership they exercise daily within the locker room.

“Mancini non va all’Inter, resta con noi”

Gianluca Mancini - Roma

The coach's statements have also cooled, at least for the moment, the transfer rumors linking Mancini to Inter. Gasperini was clear: the defender is not on the market and represents one of the pillars around which to build the Roma of the future. A stance that confirms the club's desire to start again from its leaders to continue the growth path started in recent seasons.

The relationship between Gasperini and Mancini was born during Atalanta's time and the coach knows the defender's qualities perfectly: aggression, personality, ability to lead the back line and fighting spirit. Characteristics that go perfectly with the intense and vertical football that Gasperini also wants to offer in the capital.

Dybala, la volontà comune è continuare insieme

Dybala

If the message regarding the future of Gianluca Mancini was clear and immediate, with the defender linked to Roma by a contract until 2027 worth around 3 million euros net per season, encouraging signs are also arriving on the Paulo Dybala front.

The Argentine's contractual situation remains one of the central themes of the Giallorossi's summer, but the will of the parties seems to be to continue together. The most accredited hypothesis leads to a two-year renewal with the option for a third season, accompanied by a significant reduction in salary, from 6 million to just over 2 per year.

Gasperini has never hidden his esteem for Joya who, despite some physical problems, continues to represent the team's main offensive point of reference. Precisely for this reason the Capital team is working to arrive at a white smoke which, at the moment, appears increasingly closer.

Una Roma che vuole crescere senza rivoluzioni

The company led by the Friedkins does not want to dismantle the team built in recent years, but strengthen it with targeted additions that can increase the overall level of the squad. The coach spoke openly about the need to maintain the main core of the group, adding players capable of further raising the team's competitiveness.

It is a philosophy that the Giallorossi fans like, returning from a season that brought back enthusiasm and ambition. Qualifying for the Champions League is seen as a starting point and not as a definitive goal. For this reason, retaining iconic players represents an important signal towards the future.

I leader al centro del progetto 

Mancini and Dybala represent two different but complementary souls of the Giallorossi. The first embodies character, belonging and a spirit of sacrifice. The second is the symbol of imagination, technical quality and the ability to decide matches with a single play.

Gasp's words clearly tell us what the club's direction will be in the coming months: building a stronger Roma without giving up its leaders. And if the indications that have emerged in the last few hours are confirmed by the facts, the future Giallorossi will continue to speak the language that its Coach wants.