Antonio Conte smentisce trattative avanzate ma non vede l'ora.

Dopo giorni di voci incontrollate che lo davano vicinissimo prima alla Juventus e poi al Manchester United, Antonio Conte ha deciso di intervenire direttamente. Niente conferenza stampa, niente intermediari, ma un post secco sul suo profilo Instagram ufficiale per fare chiarezza definitiva: "Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all'estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza".

Poi il passaggio chiave che smonterebbe virtualmente  tutte le ricostruzioni delle ultime ore: "Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste".

Il tecnico leccese, 57 anni, reduce dallo Scudetto vinto con il Napoli nel 2024/25 e poi lasciato di comune accordo a fine stagione, è stato accostato con insistenza alla Juventus dopo il 4-1 di Como e il momento difficile di Spalletti, e poi anche al Manchester United per sostituire un Michael Carrick in crisi profonda.

Conte smentisce anche la parte più spinosa, quella sulle sue presunte condizioni: "Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio 'carattere forte'. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni".

La chiusura del post però è un messaggio-assist ai club interessati: "Qualora si presentasse un'opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto".

Conte è quindi fermo, in attesa, non ha chiuso con nessuno e non ha chiesto né stipendi monstre né pieni poteri perché non ci sarebbe ancora un vero tavolo aperto. Per la Juve e per lo United, al momento, è un "no mascherato" che però sembra proprio un invito a nozze.

Dopo giorni di voci incontrollate che lo davano vicinissimo prima alla Juventus e poi al Manchester United, Antonio Conte ha deciso di intervenire direttamente. Niente conferenza stampa, niente intermediari, ma un post secco sul suo profilo Instagram ufficiale per fare chiarezza definitiva: "Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all'estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza".

Poi il passaggio chiave che smonterebbe virtualmente  tutte le ricostruzioni delle ultime ore: "Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste".

Il tecnico leccese, 57 anni, reduce dallo Scudetto vinto con il Napoli nel 2024/25 e poi lasciato di comune accordo a fine stagione, è stato accostato con insistenza alla Juventus dopo il 4-1 di Como e il momento difficile di Spalletti, e poi anche al Manchester United per sostituire un Michael Carrick in crisi profonda.

Conte smentisce anche la parte più spinosa, quella sulle sue presunte condizioni: "Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio 'carattere forte'. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni".

La chiusura del post però è un messaggio-assist ai club interessati: "Qualora si presentasse un'opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto".

Conte è quindi fermo, in attesa, non ha chiuso con nessuno e non ha chiesto né stipendi monstre né pieni poteri perché non ci sarebbe ancora un vero tavolo aperto. Per la Juve e per lo United, al momento, è un "no mascherato" che però sembra proprio un invito a nozze.