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Serie A 07 Nov 2026, 14:57 • 3 min lettura

Napoli, fiducia a tempo per Allegri: servono risposte contro la Lazio capolista

Napoli, fiducia a tempo per Allegri: servono risposte contro la Lazio capolista
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Domenica al Diego Armando Maradona arriva la Lazio capolista e per il Napoli sarà una sfida delicatissima. Gli azzurri si presentano all’appuntamento dopo due pesanti sconfitte, contro la Juventus in campionato e il Porto in Champions League, che hanno alimentato dubbi e tensioni. A complicare ulteriormente la situazione ci sono una rosa falcidiata dagli infortuni, con Allegri costretto ad avere gli uomini contati, e uno spogliatoio attraversato da incomprensioni e malumori. In questo clima di grande difficoltà, la visita di De Laurentiis a Castel Volturno rappresenta un segnale forte: serve ritrovare compattezza, perché contro Gattuso non sono ammessi altri passi falsi.

De Laurentiis a Castel Volturno

De Laurentiis in campo: fiducia ad Allegri e appello all'unità dello spogliatoio

Il Napoli è arrivato a un bivio della propria stagione e Aurelio De Laurentiis ha deciso di scendere in campo personalmente. Il presidente azzurro è piombato a Castel Volturno per una visita di circa tre ore, durante la quale ha incontrato Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Giovanni Manna e successivamente tutta la squadra. Al centro del colloquio le difficoltà che stanno condizionando il Napoli, dall’emergenza infortuni a una rosa che non sempre ha saputo offrire le risposte attese, soprattutto in alcuni elementi chiave.  Nessuna sfuriata, nessun ultimatum e soprattutto nessuna decisione drastica sul futuro dell’allenatore. Il patron ha voluto fare chiarezza sulle ragioni di una crisi diventata preoccupante, dopo le sconfitte contro Juventus e Porto e un bilancio di sette ko nelle prime quattordici partite. La fiducia in Allegri resta, ma il Napoli deve cambiare immediatamente marcia. «Serve calma, io sono ottimista e lo sei anche tu».  ADL ha richiamato tutta la squadra al senso di responsabilità e invitato i calciatori a mettere da parte incomprensioni e malumori, emersi anche dopo la sconfitta contro il Porto: «Siete forti e anche bravi ragazzi. Siate uniti, così se ne esce». Nel frattempo Allegri ha confermato il ritiro in un albergo della zona flegrea, non come punizione, ma per favorire il dialogo e ricompattare il gruppo in vista della Lazio. Una scelta che coinvolgerà anche gli infortunati Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Badiashile, Spinazzola, Olivera, Lobotka, Neres e Alisson Santos, oltre allo squalificato Marianucci. L’obiettivo è arrivare alla sfida del Maradona con uno spogliatoio più unito e consapevole delle proprie responsabilità, in un momento in cui il Napoli non può più permettersi ulteriori divisioni.

Spogliatoio spaccato: scintille tra Lucca e De Bruyne, Politano lancia la polemica

La sconfitta contro il Porto in Champions League ha lasciato in eredità qualcosa di più pesante dei tre punti persi: tensioni e malumori che sembrano raccontare uno spogliatoio tutt’altro che compatto. Nel post partita si sono registrati momenti di nervosismo, con Lorenzo Lucca protagonista di un battibecco con Kevin De Bruyne, episodio che ha alimentato ulteriori interrogativi sul clima all’interno del gruppo. A rendere ancora più evidente il malessere ci ha pensato Matteo Politano, che davanti alle telecamere non ha nascosto il proprio disappunto, lamentando come, dopo le sconfitte, siano sempre gli italiani a presentarsi davanti ai microfoni e ad assumersi la responsabilità di parlare. Parole che lasciano intravedere una frattura tra le diverse componenti dello spogliatoio. Non si tratta più soltanto di risultati negativi o difficoltà tattiche: al Napoli sembra mancare anche quella compattezza indispensabile per uscire dai momenti complicati. E mentre De Laurentiis chiede a tutti di fare quadrato, Allegri si ritrova davanti a una missione ancora più difficile: ricostruire un gruppo che, almeno all’apparenza, sembra aver smarrito la propria unità.

Emergenza infortuni: 19 giocatori out dall’inizio della stagione

Uno dei problemi più grandi del Napoli riguarda la situazione dell’infermeria. I numeri sono impressionanti: su un totale di 24 elementi a disposizione, ben 19 si sono infortunati almeno una volta da agosto in poi. Una situazione che ha condizionato pesantemente il lavoro di Allegri, costretto a fare i conti con una rosa spesso ridotta e con poche alternative da poter proporre. Anche contro la Lazio le possibilità di scelta saranno limitate e per recuperare alcuni degli indisponibili bisognerà probabilmente attendere la sosta per gli impegni delle nazionali della prossima settimana. Soltanto al ritorno (il 21 novembre contro il Torino) potrebbero cominciare i primi rientri. Nel frattempo, il tecnico dovrà trovare le soluzioni con gli uomini disponibili, cercando di mantenere competitiva una squadra che ha bisogno di ritrovare continuità.

I numeri che preoccupano Allegri: 24 gol subiti e crolli nel finale

Oltre agli infortuni, ci sono alcuni dati statistici che devono far riflettere Allegri e il suo staff. Il Napoli ha incassato 24 gol nelle prime uscite stagionali (13 in campionato e 11 in Champions League). Le reti realizzate sono invece 23, di cui 17 in Serie A e 6 in Europa. Il dato che più dovrebbe preoccupare riguarda la tenuta della squadra nei minuti conclusivi delle partite. Dei 24 gol subiti, ben 12 sono arrivati negli ultimi venti minuti e 10 addirittura negli ultimi dieci. Una fragilità che non può essere definita casuale e che evidenzia le difficoltà degli azzurri nel mantenere concentrazione, intensità ed equilibrio fino al fischio finale. È soprattutto su questo aspetto che Allegri vuole intervenire. Il Napoli deve imparare a gestire meglio i momenti delicati delle partite, evitando cali di attenzione che troppo spesso sono costati punti preziosi.

Domenica arriva la Lazio: una partita che pesa sul futuro del Napoli

Adesso tutte le attenzioni devono essere rivolte al campo. Domenica 8 novembre, alle 12:30, il Napoli ospiterà al Diego Armando Maradona la Lazio di Gennaro Gattuso, attualmente prima in classifica. Un appuntamento delicatissimo per una squadra che ha bisogno di ritrovare punti, gioco e soprattutto convinzione. De Laurentiis ha scelto di non alimentare ulteriormente la pressione, confermando la propria fiducia in Allegri e chiedendo ai calciatori di ritrovare unità. Il tecnico ha risposto organizzando il ritiro e cercando un confronto diretto con tutto il gruppo. Nel frattempo, Manna dovrà preparare un gennaio che potrebbe cambiare profondamente il volto della rosa. La panchina di Allegri, almeno nell’immediato, non è in discussione e non è stato fissato alcun ultimatum. Ma questo non significa che il Napoli possa continuare a perdere terreno. La sfida contro la Lazio sarà un banco di prova fondamentale per capire se il gruppo ha recepito il messaggio del presidente e se il progetto tecnico può ritrovare la strada giusta.

De Laurentiis ha scelto la calma, Allegri ha ancora la fiducia della società. Ora, però, servono risposte. E il Maradona attende una reazione forte.

Le probabili formazioni

NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Marin; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Hojlund ALL. ALLEGRI 

LAZIO (4-3-3): Mandas; Tavares, Provstgaard, Sutalo, Floriani; Taylor, Belahyane, Frattesi;  Noslin, Pinamonti, Isaksen ALL. GATTUSO 

Domenica al Diego Armando Maradona arriva la Lazio capolista e per il Napoli sarà una sfida delicatissima. Gli azzurri si presentano all’appuntamento dopo due pesanti sconfitte, contro la Juventus in campionato e il Porto in Champions League, che hanno alimentato dubbi e tensioni. A complicare ulteriormente la situazione ci sono una rosa falcidiata dagli infortuni, con Allegri costretto ad avere gli uomini contati, e uno spogliatoio attraversato da incomprensioni e malumori. In questo clima di grande difficoltà, la visita di De Laurentiis a Castel Volturno rappresenta un segnale forte: serve ritrovare compattezza, perché contro Gattuso non sono ammessi altri passi falsi.

De Laurentiis a Castel Volturno

De Laurentiis in campo: fiducia ad Allegri e appello all'unità dello spogliatoio

Il Napoli è arrivato a un bivio della propria stagione e Aurelio De Laurentiis ha deciso di scendere in campo personalmente. Il presidente azzurro è piombato a Castel Volturno per una visita di circa tre ore, durante la quale ha incontrato Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Giovanni Manna e successivamente tutta la squadra. Al centro del colloquio le difficoltà che stanno condizionando il Napoli, dall’emergenza infortuni a una rosa che non sempre ha saputo offrire le risposte attese, soprattutto in alcuni elementi chiave.  Nessuna sfuriata, nessun ultimatum e soprattutto nessuna decisione drastica sul futuro dell’allenatore. Il patron ha voluto fare chiarezza sulle ragioni di una crisi diventata preoccupante, dopo le sconfitte contro Juventus e Porto e un bilancio di sette ko nelle prime quattordici partite. La fiducia in Allegri resta, ma il Napoli deve cambiare immediatamente marcia. «Serve calma, io sono ottimista e lo sei anche tu».  ADL ha richiamato tutta la squadra al senso di responsabilità e invitato i calciatori a mettere da parte incomprensioni e malumori, emersi anche dopo la sconfitta contro il Porto: «Siete forti e anche bravi ragazzi. Siate uniti, così se ne esce». Nel frattempo Allegri ha confermato il ritiro in un albergo della zona flegrea, non come punizione, ma per favorire il dialogo e ricompattare il gruppo in vista della Lazio. Una scelta che coinvolgerà anche gli infortunati Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Badiashile, Spinazzola, Olivera, Lobotka, Neres e Alisson Santos, oltre allo squalificato Marianucci. L’obiettivo è arrivare alla sfida del Maradona con uno spogliatoio più unito e consapevole delle proprie responsabilità, in un momento in cui il Napoli non può più permettersi ulteriori divisioni.

Spogliatoio spaccato: scintille tra Lucca e De Bruyne, Politano lancia la polemica

La sconfitta contro il Porto in Champions League ha lasciato in eredità qualcosa di più pesante dei tre punti persi: tensioni e malumori che sembrano raccontare uno spogliatoio tutt’altro che compatto. Nel post partita si sono registrati momenti di nervosismo, con Lorenzo Lucca protagonista di un battibecco con Kevin De Bruyne, episodio che ha alimentato ulteriori interrogativi sul clima all’interno del gruppo. A rendere ancora più evidente il malessere ci ha pensato Matteo Politano, che davanti alle telecamere non ha nascosto il proprio disappunto, lamentando come, dopo le sconfitte, siano sempre gli italiani a presentarsi davanti ai microfoni e ad assumersi la responsabilità di parlare. Parole che lasciano intravedere una frattura tra le diverse componenti dello spogliatoio. Non si tratta più soltanto di risultati negativi o difficoltà tattiche: al Napoli sembra mancare anche quella compattezza indispensabile per uscire dai momenti complicati. E mentre De Laurentiis chiede a tutti di fare quadrato, Allegri si ritrova davanti a una missione ancora più difficile: ricostruire un gruppo che, almeno all’apparenza, sembra aver smarrito la propria unità.

Emergenza infortuni: 19 giocatori out dall’inizio della stagione

Uno dei problemi più grandi del Napoli riguarda la situazione dell’infermeria. I numeri sono impressionanti: su un totale di 24 elementi a disposizione, ben 19 si sono infortunati almeno una volta da agosto in poi. Una situazione che ha condizionato pesantemente il lavoro di Allegri, costretto a fare i conti con una rosa spesso ridotta e con poche alternative da poter proporre. Anche contro la Lazio le possibilità di scelta saranno limitate e per recuperare alcuni degli indisponibili bisognerà probabilmente attendere la sosta per gli impegni delle nazionali della prossima settimana. Soltanto al ritorno (il 21 novembre contro il Torino) potrebbero cominciare i primi rientri. Nel frattempo, il tecnico dovrà trovare le soluzioni con gli uomini disponibili, cercando di mantenere competitiva una squadra che ha bisogno di ritrovare continuità.

I numeri che preoccupano Allegri: 24 gol subiti e crolli nel finale

Oltre agli infortuni, ci sono alcuni dati statistici che devono far riflettere Allegri e il suo staff. Il Napoli ha incassato 24 gol nelle prime uscite stagionali (13 in campionato e 11 in Champions League). Le reti realizzate sono invece 23, di cui 17 in Serie A e 6 in Europa. Il dato che più dovrebbe preoccupare riguarda la tenuta della squadra nei minuti conclusivi delle partite. Dei 24 gol subiti, ben 12 sono arrivati negli ultimi venti minuti e 10 addirittura negli ultimi dieci. Una fragilità che non può essere definita casuale e che evidenzia le difficoltà degli azzurri nel mantenere concentrazione, intensità ed equilibrio fino al fischio finale. È soprattutto su questo aspetto che Allegri vuole intervenire. Il Napoli deve imparare a gestire meglio i momenti delicati delle partite, evitando cali di attenzione che troppo spesso sono costati punti preziosi.

Domenica arriva la Lazio: una partita che pesa sul futuro del Napoli

Adesso tutte le attenzioni devono essere rivolte al campo. Domenica 8 novembre, alle 12:30, il Napoli ospiterà al Diego Armando Maradona la Lazio di Gennaro Gattuso, attualmente prima in classifica. Un appuntamento delicatissimo per una squadra che ha bisogno di ritrovare punti, gioco e soprattutto convinzione. De Laurentiis ha scelto di non alimentare ulteriormente la pressione, confermando la propria fiducia in Allegri e chiedendo ai calciatori di ritrovare unità. Il tecnico ha risposto organizzando il ritiro e cercando un confronto diretto con tutto il gruppo. Nel frattempo, Manna dovrà preparare un gennaio che potrebbe cambiare profondamente il volto della rosa. La panchina di Allegri, almeno nell’immediato, non è in discussione e non è stato fissato alcun ultimatum. Ma questo non significa che il Napoli possa continuare a perdere terreno. La sfida contro la Lazio sarà un banco di prova fondamentale per capire se il gruppo ha recepito il messaggio del presidente e se il progetto tecnico può ritrovare la strada giusta.

De Laurentiis ha scelto la calma, Allegri ha ancora la fiducia della società. Ora, però, servono risposte. E il Maradona attende una reazione forte.

Le probabili formazioni

NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Marin; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Hojlund ALL. ALLEGRI

LAZIO (4-3-3): Mandas; Tavares, Provstgaard, Sutalo, Floriani; Taylor, Belahyane, Frattesi;  Noslin, Pinamonti, Isaksen ALL. GATTUSO

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