Liga, il bilancio alla sosta: Raphinha MVP, alti e bassi per Mourinho

Dopo 7 emozionanti turni anche la Liga si ferma in favore della sosta per le nazionali. Tra gol, spettacolo, novità tattiche e sorprese ecco un bilancio generale sul campionato. 

Barça, Raphinha risolve i problemi di mercato

Il massimo campionato spagnolo, arrivato al suo primo stop, vede come capolista il Barcellona di Hansi Flick, unica squadra a punteggio pieno (21 punti). I blaugrana hanno ripreso da dove avevano lasciato, ma con una novità tattica molto interessante. Il mercato non ha portato un numero 9 che potesse sostituire Lewandowski, quindi il tecnico tedesco ha deciso di affidarsi al suo uomo per eccellenza: Raphinha. Lo spostamento in zona centrale del brasiliano ha favorito l'inserimento del nuovo arrivato Adeyemi, in attesa dell'exploit definitivo dell'ex Newcastle Gordon. L'impressione generale è quella che il Barça possa essere arrivato alla sua maturazione definitiva: la macchina perfetta di Flick è pronta a riconfermarsi in vetta alla classifica e, chissà, anche a puntare al bersaglio grosso in Europa. 

Real, Mourinho scelta giusta? La piazza mormora

Dopo il fallimento di Xabi Alonso e i saluti ad Arbeloa al Real Madrid serviva un uomo di potere, che riuscisse a far coesistere in campo la serie di stelle presenti in rosa. Con Ancelotti (unico in grado di portare a termine questo compito) impegnato con il Brasile, Florentino Perez ha fatto una scelta forte, riportando nella capitale Josè Mourinho. Dopo 7 partite sono 15 i punti in classifica, arrivati grazie a vittorie dettate dalla superiorità di rosa rispetto alle avversarie. Ma non è tutto rose e fiori, anzi: il derby perso contro l'Atlético Madrid ha suscitato polemiche verso l'arbitraggio e critiche verso l'allenatore, che non sta riuscendo nel suo intento. Mbappé continua a brillare, ma con Vinicius e il francese in campo si perde totalmente la fase di pressione. Bellingham con l'Inghilterra rinasce e torna fenomeno, al Real è solo una pedina al servizio del re francese. La fase difensiva, prioritaria nel calcio di Mou, risulta poco efficace proprio a causa delle caratteristiche degli attaccanti. Allenare e portare a vincere questo Real è un'impresa ardua, anche per un maestro di gestione come lo “Special One”. 

Top e Flop delle prime 7 giornate

TOP: Raphinha

Il brasiliano ha alzato ancora di più il suo livello da quando si è spostato al centro dell'attacco. 12 gol e 3 assist in 7 partite, numeri da capogiro che però non gli bastano per entrare nella top 30 del pallone d'oro. Il titolo di Pichichi è già ben indirizzato.

TOP: Jonathan David

L'ex Juve vola in Spagna e rinasce completamente. 3 presenze e 3 gol per lui contro Real Sociedad, Osasuna e Real Madrid. Al Metropolitano contro Mourinho ha trovato la rete del definitivo 2-1, risultando fondamentale e decisivo.

FLOP: Denzel Dumfries

Che non fosse un terzino classico in Italia lo sapevamo benissimo tutti, ma l'impatto di Dumfries al Real Madrid è stato tutt'altro che positivo. Il laterale olandese è stato preferito in più occasioni ad Alexander-Arnold, più tecnico e votato all'attacco. La critiche che ha maggiormente ricevuto è relativa proprio a questo: è troppo poco tecnico, ma in fin dei conti si sapeva che questa non fosse la sua miglior qualità. 

FLOP: Mikel Oyarzabal

Il fresco campione del mondo, che porta sempre grandi prestazioni con la Spagna, è partito a rilento in campionato. Zero gol e due assist in 7 presenze, troppo pochi per un giocatore del suo calibro. Deve assolutamente riprendersi. 

Dopo 7 emozionanti turni anche la Liga si ferma in favore della sosta per le nazionali. Tra gol, spettacolo, novità tattiche e sorprese ecco un bilancio generale sul campionato.

Barça, Raphinha risolve i problemi di mercato

Il massimo campionato spagnolo, arrivato al suo primo stop, vede come capolista il Barcellona di Hansi Flick, unica squadra a punteggio pieno (21 punti). I blaugrana hanno ripreso da dove avevano lasciato, ma con una novità tattica molto interessante. Il mercato non ha portato un numero 9 che potesse sostituire Lewandowski, quindi il tecnico tedesco ha deciso di affidarsi al suo uomo per eccellenza: Raphinha. Lo spostamento in zona centrale del brasiliano ha favorito l'inserimento del nuovo arrivato Adeyemi, in attesa dell'exploit definitivo dell'ex Newcastle Gordon. L'impressione generale è quella che il Barça possa essere arrivato alla sua maturazione definitiva: la macchina perfetta di Flick è pronta a riconfermarsi in vetta alla classifica e, chissà, anche a puntare al bersaglio grosso in Europa.

Real, Mourinho scelta giusta? La piazza mormora

Dopo il fallimento di Xabi Alonso e i saluti ad Arbeloa al Real Madrid serviva un uomo di potere, che riuscisse a far coesistere in campo la serie di stelle presenti in rosa. Con Ancelotti (unico in grado di portare a termine questo compito) impegnato con il Brasile, Florentino Perez ha fatto una scelta forte, riportando nella capitale Josè Mourinho. Dopo 7 partite sono 15 i punti in classifica, arrivati grazie a vittorie dettate dalla superiorità di rosa rispetto alle avversarie. Ma non è tutto rose e fiori, anzi: il derby perso contro l'Atlético Madrid ha suscitato polemiche verso l'arbitraggio e critiche verso l'allenatore, che non sta riuscendo nel suo intento. Mbappé continua a brillare, ma con Vinicius e il francese in campo si perde totalmente la fase di pressione. Bellingham con l'Inghilterra rinasce e torna fenomeno, al Real è solo una pedina al servizio del re francese. La fase difensiva, prioritaria nel calcio di Mou, risulta poco efficace proprio a causa delle caratteristiche degli attaccanti. Allenare e portare a vincere questo Real è un'impresa ardua, anche per un maestro di gestione come lo “Special One”.

Top e Flop delle prime 7 giornate

TOP: Raphinha

Il brasiliano ha alzato ancora di più il suo livello da quando si è spostato al centro dell'attacco. 12 gol e 3 assist in 7 partite, numeri da capogiro che però non gli bastano per entrare nella top 30 del pallone d'oro. Il titolo di Pichichi è già ben indirizzato.

TOP: Jonathan David

L'ex Juve vola in Spagna e rinasce completamente. 3 presenze e 3 gol per lui contro Real Sociedad, Osasuna e Real Madrid. Al Metropolitano contro Mourinho ha trovato la rete del definitivo 2-1, risultando fondamentale e decisivo.

FLOP: Denzel Dumfries

Che non fosse un terzino classico in Italia lo sapevamo benissimo tutti, ma l'impatto di Dumfries al Real Madrid è stato tutt'altro che positivo. Il laterale olandese è stato preferito in più occasioni ad Alexander-Arnold, più tecnico e votato all'attacco. La critiche che ha maggiormente ricevuto è relativa proprio a questo: è troppo poco tecnico, ma in fin dei conti si sapeva che questa non fosse la sua miglior qualità.

FLOP: Mikel Oyarzabal

Il fresco campione del mondo, che porta sempre grandi prestazioni con la Spagna, è partito a rilento in campionato. Zero gol e due assist in 7 presenze, troppo pochi per un giocatore del suo calibro. Deve assolutamente riprendersi.