L'Inter vince e si aggiudica il test contro la formazione di Serie C e continua la preparazione al ritorno in campionato e Champions. Un successo che porta le firme di Mkhitaryan (14') e Agbonifo (62').
Chivu continua dunque la preparazione al ritorno in campionato al termine della sosta Nazionali. L'agenda dei nerazzurri prevede la gara interna contro il Parma di sabato 10 ottobre (ore 18) e a seguire la seconda giornata di Champions League contro il Brugge a San Siro prevista per mercoledì 13 (ore 21). Buone le risposte dei suoi calciatori sia con le maglie delle rispettive Nazionali e sia nel match contro il Lumezzane.
Finalmente Spence in campo
Debutto in campo dell’esterno inglese, arrivato a Ferragosto per 30 milioni più 5 di bonus dal Tottenham. Spence era l’unico giocatore di movimento della rosa dell’Inter ancora a zero minuti, colpa di un ritardo di condizione e di un lieve infortunio che ha rallentato la sua preparazione nel mese di settembre. Protagonista al Mondiale dove era stato fra i migliori dei suoi, il classe 2000 aveva impressionato per forza, spinta e dinamicità. Elemento con caratteristiche diverse, più fisico e atletico, per certi versi simile a Denzel Dumfries. Di certo, una volta ritrovata la giusta condizione, Spence potrà permettere a Chivu di avere soluzioni di gioco diverse e probabilmente maggiore equilibrio difensivo rispetto a quando scende in campo Andy Diouf. Il francese ha cominciato bene in attacco ma deve ancora migliorare la fase difensiva. A dire il vero quello non è il suo ruolo, ma può sicuramente fare meglio.
L'esperienza di Mkhitaryan
Henrikh Mkhitaryan è considerato un vero e proprio "allenatore in campo" e un pilastro fondamentale per la gestione dello spogliatoio dell'Inter, grazie alla sua straordinaria intelligenza tattica, alla leadership silenziosa e all'esperienza internazionale. Parla sette lingue, comprende ogni fase della partita e sa guidare i compagni più giovani con l'esempio e la comunicazione costante. Doveva andare via ma alla fine è rimasto e la sua carrierà sarà un trampolino di lancio per i giovani nerazzurri che si affacciano nel mondo Inter. Richi Agbonifo attaccante e giovane promessa del futuro, 20 anni, 1.77 metri di altezza e un potenziale tutto da scoprire. Lui è uno di questi calciatori che può imparare tanto e già in amichevole ha dimostrato di avere buone potenzialità, sbloccando la partita.
Insomma risposte positive per il mister che nei prossimi giorni affronterà 4 partite in meno di due settimane.
L'Inter vince e si aggiudica il test contro la formazione di Serie C e continua la preparazione al ritorno in campionato e Champions. Un successo che porta le firme di Mkhitaryan (14') e Agbonifo (62').
Chivu continua dunque la preparazione al ritorno in campionato al termine della sosta Nazionali. L'agenda dei nerazzurri prevede la gara interna contro il Parma di sabato 10 ottobre (ore 18) e a seguire la seconda giornata di Champions League contro il Brugge a San Siro prevista per mercoledì 13 (ore 21). Buone le risposte dei suoi calciatori sia con le maglie delle rispettive Nazionali e sia nel match contro il Lumezzane.
Finalmente Spence in campo
Debutto in campo dell’esterno inglese, arrivato a Ferragosto per 30 milioni più 5 di bonus dal Tottenham. Spence era l’unico giocatore di movimento della rosa dell’Inter ancora a zero minuti, colpa di un ritardo di condizione e di un lieve infortunio che ha rallentato la sua preparazione nel mese di settembre. Protagonista al Mondiale dove era stato fra i migliori dei suoi, il classe 2000 aveva impressionato per forza, spinta e dinamicità. Elemento con caratteristiche diverse, più fisico e atletico, per certi versi simile a Denzel Dumfries. Di certo, una volta ritrovata la giusta condizione, Spence potrà permettere a Chivu di avere soluzioni di gioco diverse e probabilmente maggiore equilibrio difensivo rispetto a quando scende in campo Andy Diouf. Il francese ha cominciato bene in attacco ma deve ancora migliorare la fase difensiva. A dire il vero quello non è il suo ruolo, ma può sicuramente fare meglio.
L'esperienza di Mkhitaryan
Henrikh Mkhitaryan è considerato un vero e proprio "allenatore in campo" e un pilastro fondamentale per la gestione dello spogliatoio dell'Inter, grazie alla sua straordinaria intelligenza tattica, alla leadership silenziosa e all'esperienza internazionale. Parla sette lingue, comprende ogni fase della partita e sa guidare i compagni più giovani con l'esempio e la comunicazione costante. Doveva andare via ma alla fine è rimasto e la sua carrierà sarà un trampolino di lancio per i giovani nerazzurri che si affacciano nel mondo Inter. Richi Agbonifo attaccante e giovane promessa del futuro, 20 anni, 1.77 metri di altezza e un potenziale tutto da scoprire. Lui è uno di questi calciatori che può imparare tanto e già in amichevole ha dimostrato di avere buone potenzialità, sbloccando la partita.
Insomma risposte positive per il mister che nei prossimi giorni affronterà 4 partite in meno di due settimane.