Il Sassuolo bestia (bianco)nera: Juventus ko nel folle finale, finisce 3 a 2

Il Sassuolo nel corso degli anni ha abituato a vittorie di prestigio, e a prestazioni super contro le grandi squadre. Quella di stasera contro la Juventus, però, è una vittoria folle, una beffa orchestrata proprio allo scadere quando sembrava che il pareggio fosse ormai cosa fatta, e per ben due volte: il 3 a 2 nei minuti finali che regala i tre punti ai neroverdi e la prima sconfitta stagionale per gli uomini di Spalletti è degno delle migliori sceneggiature, anche perché per la Juventus il colpo arriva dal fuoco amico del “suo” Adzic. 

Spalletti

La Juventus peggiore sin qui

Sono solo poche partite, sino ad ora però quella di stasera è la peggiore Juventus della stagione. I bianconeri, inconcludenti e molto statici per larghi tratti, sono accesi solo dall'ingresso in campo di Zhegrova, tra le poche note liete della serata per Luciano Spalletti. All'82', il giocatore con una fiammata riprende il vantaggio neroverde arrivato con Esposito al 65'. Al 91' è ancora lui a segnare la rete del 2 a 2 (gli emiliani erano tornati avanti all'89' con Bowie). Non basta però, perché l'assalto si trasforma in un regalo al Sassuolo: i bianconeri lasciano colpevolmente ampio spazio alle ripartenze degli avversari nel finale nel tentativo di attaccare e vincere la gara e vengono puniti dalla qualità dell'attacco neroverde. Al 94' Adzic (neanche a farlo apposta) sigla la rete del definitivo 3 a 2. 

Per Spalletti e i suoi, al netto degli infortuni che certamente non aiutano, serve un netto cambio di passo: in avanti Kolo Muani continua a non decollare, e da lui ci si aspetta ben altro rendimento dopo l'investimento fatto in estate, e oggi, come detto, sono arrivati segnali non ottimali anche per quanto riguarda la tenuta difensiva. L'atteggiamento finale e le distrazioni che hanno portato alle tre reti neoverdi grava moltissimo sulla sconfitta bianconera. Il muro della Vecchia Signora, questa sera, è crollato sotto la pazienza dell'avversario.

I meriti del Sassuolo

Dall'altro lato, ci sono i meriti del Sassuolo: mette i bastoni tra le ruote ai portatori di palla bianconeri, sfrutta la lentenza della manovra per chiudere gli spazi, aspetta e approfitta delle occasioni per lanciarsi alle spalle della difesa rivalae e fare male a Vicario. I neroverdi si confermano un avversario ostico che si esalta quando il gioco si fa più duro e la posta in palio sale. Dovrebbe essere una sorpresa, ma ormai le big cadute sotto i colpi del Sassuolo sono diventata una strana, questa sera pazza, abitudine. Cambiano gli allenatori (e Aquilani, questa sera, è certamente promosso), ma non il marchio neroverde. 

Il Sassuolo nel corso degli anni ha abituato a vittorie di prestigio, e a prestazioni super contro le grandi squadre. Quella di stasera contro la Juventus, però, è una vittoria folle, una beffa orchestrata proprio allo scadere quando sembrava che il pareggio fosse ormai cosa fatta, e per ben due volte: il 3 a 2 nei minuti finali che regala i tre punti ai neroverdi e la prima sconfitta stagionale per gli uomini di Spalletti è degno delle migliori sceneggiature, anche perché per la Juventus il colpo arriva dal fuoco amico del “suo” Adzic.

Spalletti

La Juventus peggiore sin qui

Sono solo poche partite, sino ad ora però quella di stasera è la peggiore Juventus della stagione. I bianconeri, inconcludenti e molto statici per larghi tratti, sono accesi solo dall'ingresso in campo di Zhegrova, tra le poche note liete della serata per Luciano Spalletti. All'82', il giocatore con una fiammata riprende il vantaggio neroverde arrivato con Esposito al 65'. Al 91' è ancora lui a segnare la rete del 2 a 2 (gli emiliani erano tornati avanti all'89' con Bowie). Non basta però, perché l'assalto si trasforma in un regalo al Sassuolo: i bianconeri lasciano colpevolmente ampio spazio alle ripartenze degli avversari nel finale nel tentativo di attaccare e vincere la gara e vengono puniti dalla qualità dell'attacco neroverde. Al 94' Adzic (neanche a farlo apposta) sigla la rete del definitivo 3 a 2.

Per Spalletti e i suoi, al netto degli infortuni che certamente non aiutano, serve un netto cambio di passo: in avanti Kolo Muani continua a non decollare, e da lui ci si aspetta ben altro rendimento dopo l'investimento fatto in estate, e oggi, come detto, sono arrivati segnali non ottimali anche per quanto riguarda la tenuta difensiva. L'atteggiamento finale e le distrazioni che hanno portato alle tre reti neoverdi grava moltissimo sulla sconfitta bianconera. Il muro della Vecchia Signora, questa sera, è crollato sotto la pazienza dell'avversario.

I meriti del Sassuolo

Dall'altro lato, ci sono i meriti del Sassuolo: mette i bastoni tra le ruote ai portatori di palla bianconeri, sfrutta la lentenza della manovra per chiudere gli spazi, aspetta e approfitta delle occasioni per lanciarsi alle spalle della difesa rivalae e fare male a Vicario. I neroverdi si confermano un avversario ostico che si esalta quando il gioco si fa più duro e la posta in palio sale. Dovrebbe essere una sorpresa, ma ormai le big cadute sotto i colpi del Sassuolo sono diventata una strana, questa sera pazza, abitudine. Cambiano gli allenatori (e Aquilani, questa sera, è certamente promosso), ma non il marchio neroverde.