Il Como non si ferma più e si prende una notte che resterà per sempre nella storia del club. In una serata semplicemente surreale, i ragazzi di Cesc Fabregas travolgono il Lens con un clamoroso 1-9 in terra francese, firmando una delle vittorie più incredibili della storia recente del calcio italiano in Europa. Il clima rovente del Bollaert-Delelis non ha minimamente intimorito i lariani, capaci di dominare la gara dall'inizio alla fine e di trasformare una trasferta complicata in una vera e propria festa.
Il Lens non è mai riuscito a entrare in partita e anche il suo giocatore più esperto, Florian Thauvin, è sembrato uno spettatore non pagante. Il sogno europeo dei lariani diventa, quindi, sempre più realtà e la prestazione di questa sera è un chiaro messaggio all'intera competizione: i biancoblu sono sempre più vicini alla qualificazione agli ottavi di finale. Un traguardo che sarebbe storico per un club alla sua prima partecipazione in Champions League.
Douvikas e Nico Paz lasciano il segno
Mister Fabregas decide di schierarsi con il classico 4-2-3-1, ma con un paio di novità. L'intenzione dell'allenatore spagnolo è quella di non sbilanciarsi troppo e cercare di mantenere equilibrio per tutta la gara. Proprio per questo i due centrocampisti sono Milla e Perrone, mentre il tridente alle spalle della punta è composto da Caqueret, Nico Paz e Da Cunha, con Baturina che parte dalla panchina.
Il Como inizia meglio e l'approccio è quello da grande squadra. Dopo soli 8 minuti, infatti, i lariani trovano il vantaggio da calcio d'angolo: scambio corto perfetto tra Milla e Da Cunha, cross in mezzo da parte del centrocampista spagnolo e sponda di Perrone che trova Douvikas tutto solo. L'attaccante greco non lascia scampo a Risser.
I francesi provano a rispondere subito e al 17' Caqueret causa un calcio di rigore per un presunto fallo di mano, poi giustamente revocato dal VAR. La squadra ospite, però, sembra perennemente in controllo del gioco e al 28' Nico Paz si divora il gol dello 0-2 su un errore in costruzione del Lens. La rete è nell'aria e tre minuti dopo Douvikas trova la doppietta personale. Lancio fantastico di Nico Paz per Valle che, al volo, serve l'attaccante greco, ancora una volta dimenticato dalla difesa avversaria.
La squadra di Fabregas sembra inarrestabile e regala grandi giocate. La prima frazione è a senso unico e al 39', dopo un'uscita dal basso straordinaria, Douvikas viene lanciato in profondità e, con grande lucidità, serve Nico Paz che non perdona.
Una macchina da guerra
La ripresa continua sullo stesso ritmo dei primi 45 minuti e Da Cunha rifila subito la mazzata definitiva alla squadra di Cahuzac. Triangolo da manuale con Nico Paz e sinistro all'angolino: impossibile arrivarci per Risser. Il divario tecnico adesso diventa quasi imbarazzante e al 53' c'è gioia anche per Kempf. Il difensore tedesco trova il colpo di testa vincente su assist di Milla.
Il Como, però, è insaziabile e dopo tre minuti Douvikas trova la tripletta grazie a una grande imbucata di Nico Paz. Fabregas cambia e mette dentro anche il giovane Liberali che al 62' beffa sul primo palo Risser e trova la rete dello 0-7. Il Lens, comunque, prova a darsi una scossa e a reagire con un minimo di orgoglio. Al 65' Aguilar trova il classico gol della bandiera tramite uno schema su calcio d'angolo riuscito alla perfezione.
Anche il nuovo entrato Baturina si aggiunge alla festa e inventa da solo il gol dell'1-8, smaterializzandosi tra i difensori francesi e battendo il povero Risser. Un vero e proprio incubo per il portiere ex Strasburgo. I ritmi iniziano a calare e la parte finale della gara regala un'ultima grande gioia. Il diciottenne Matteo Paraccioli, entrato al posto di Douvikas, chiude definitivamente i conti con la rete dell'1-9, mettendo la ciliegina sulla torta a una serata già entrata nella storia.
L'Inter è avvisata
Una prestazione del genere non può passare inosservata. Il Como non ha semplicemente vinto, ha letteralmente travolto il Lens, mostrando una superiorità impressionante sotto ogni punto di vista. Il calcio espresso dai ragazzi di Fabregas è stato una pura goduria per i tifosi lariani e, dopo una prova del genere, ogni obiettivo sembra davvero raggiungibile. La facilità di gestione del pallone sotto pressione e quella con cui sono state costruite le azioni da gol sono state semplicemente disarmanti.
Il Como manda un messaggio chiaro all'Inter: la gara di domenica pomeriggio sarà una guerra, caratterizzata da qualità e tattica. Rispetto all'anno scorso, però, Douvikas e compagni sembrano aver fatto un ulteriore step in avanti, acquisendo una personalità e una fiducia nei propri mezzi che fanno paura. Dopo aver segnato nove gol in una notte europea, i lariani si presentano a San Siro con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà chiunque. I nerazzurri sono, quindi, avvisati: il Como non è più una sorpresa, ma una certezza.
Il Como non si ferma più e si prende una notte che resterà per sempre nella storia del club. In una serata semplicemente surreale, i ragazzi di Cesc Fabregas travolgono il Lens con un clamoroso 1-9 in terra francese, firmando una delle vittorie più incredibili della storia recente del calcio italiano in Europa. Il clima rovente del Bollaert-Delelis non ha minimamente intimorito i lariani, capaci di dominare la gara dall'inizio alla fine e di trasformare una trasferta complicata in una vera e propria festa.
Il Lens non è mai riuscito a entrare in partita e anche il suo giocatore più esperto, Florian Thauvin, è sembrato uno spettatore non pagante. Il sogno europeo dei lariani diventa, quindi, sempre più realtà e la prestazione di questa sera è un chiaro messaggio all'intera competizione: i biancoblu sono sempre più vicini alla qualificazione agli ottavi di finale. Un traguardo che sarebbe storico per un club alla sua prima partecipazione in Champions League.
Douvikas e Nico Paz lasciano il segno
Mister Fabregas decide di schierarsi con il classico 4-2-3-1, ma con un paio di novità. L'intenzione dell'allenatore spagnolo è quella di non sbilanciarsi troppo e cercare di mantenere equilibrio per tutta la gara. Proprio per questo i due centrocampisti sono Milla e Perrone, mentre il tridente alle spalle della punta è composto da Caqueret, Nico Paz e Da Cunha, con Baturina che parte dalla panchina.
Il Como inizia meglio e l'approccio è quello da grande squadra. Dopo soli 8 minuti, infatti, i lariani trovano il vantaggio da calcio d'angolo: scambio corto perfetto tra Milla e Da Cunha, cross in mezzo da parte del centrocampista spagnolo e sponda di Perrone che trova Douvikas tutto solo. L'attaccante greco non lascia scampo a Risser.
I francesi provano a rispondere subito e al 17' Caqueret causa un calcio di rigore per un presunto fallo di mano, poi giustamente revocato dal VAR. La squadra ospite, però, sembra perennemente in controllo del gioco e al 28' Nico Paz si divora il gol dello 0-2 su un errore in costruzione del Lens. La rete è nell'aria e tre minuti dopo Douvikas trova la doppietta personale. Lancio fantastico di Nico Paz per Valle che, al volo, serve l'attaccante greco, ancora una volta dimenticato dalla difesa avversaria.
La squadra di Fabregas sembra inarrestabile e regala grandi giocate. La prima frazione è a senso unico e al 39', dopo un'uscita dal basso straordinaria, Douvikas viene lanciato in profondità e, con grande lucidità, serve Nico Paz che non perdona.
Una macchina da guerra
La ripresa continua sullo stesso ritmo dei primi 45 minuti e Da Cunha rifila subito la mazzata definitiva alla squadra di Cahuzac. Triangolo da manuale con Nico Paz e sinistro all'angolino: impossibile arrivarci per Risser. Il divario tecnico adesso diventa quasi imbarazzante e al 53' c'è gioia anche per Kempf. Il difensore tedesco trova il colpo di testa vincente su assist di Milla.
Il Como, però, è insaziabile e dopo tre minuti Douvikas trova la tripletta grazie a una grande imbucata di Nico Paz. Fabregas cambia e mette dentro anche il giovane Liberali che al 62' beffa sul primo palo Risser e trova la rete dello 0-7. Il Lens, comunque, prova a darsi una scossa e a reagire con un minimo di orgoglio. Al 65' Aguilar trova il classico gol della bandiera tramite uno schema su calcio d'angolo riuscito alla perfezione.
Anche il nuovo entrato Baturina si aggiunge alla festa e inventa da solo il gol dell'1-8, smaterializzandosi tra i difensori francesi e battendo il povero Risser. Un vero e proprio incubo per il portiere ex Strasburgo. I ritmi iniziano a calare e la parte finale della gara regala un'ultima grande gioia. Il diciottenne Matteo Paraccioli, entrato al posto di Douvikas, chiude definitivamente i conti con la rete dell'1-9, mettendo la ciliegina sulla torta a una serata già entrata nella storia.
L'Inter è avvisata
Una prestazione del genere non può passare inosservata. Il Como non ha semplicemente vinto, ha letteralmente travolto il Lens, mostrando una superiorità impressionante sotto ogni punto di vista. Il calcio espresso dai ragazzi di Fabregas è stato una pura goduria per i tifosi lariani e, dopo una prova del genere, ogni obiettivo sembra davvero raggiungibile. La facilità di gestione del pallone sotto pressione e quella con cui sono state costruite le azioni da gol sono state semplicemente disarmanti.
Il Como manda un messaggio chiaro all'Inter: la gara di domenica pomeriggio sarà una guerra, caratterizzata da qualità e tattica. Rispetto all'anno scorso, però, Douvikas e compagni sembrano aver fatto un ulteriore step in avanti, acquisendo una personalità e una fiducia nei propri mezzi che fanno paura. Dopo aver segnato nove gol in una notte europea, i lariani si presentano a San Siro con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà chiunque. I nerazzurri sono, quindi, avvisati: il Como non è più una sorpresa, ma una certezza.