Il velo è caduto. Nella cornice del Castello Sforzesco, Inter e Milan hanno presentato il rendering e i dettagli del nuovo Generali Stadium (Milano Stadium in Champions League), firmato da Foster + Partners e MANICA. L'opera promette di proiettare i due club in una nuova era finanziaria e sportiva.
Visivamente, l'impianto abbandona la modularità del vecchio Meazza per abbracciare forme fluide. Lo stadio avrà una pianta ovale a due anelli, adagiata su un grande podio sopraelevato di 12.500 metri quadrati con ristoranti e boutique. Elemento iconico esterno sarà una imponente struttura a X in cemento, mentre la copertura a doppia curvatura ottimizzerà la resa acustica — convogliando i cori verso il campo ed evitando la dispersione del rumore — e integrerà pannelli fotovoltaici per l'autosufficienza energetica.
La capienza si attesterà su 71.500 spettatori. Per ricreare un'atmosfera infuocata, le curve raggiungeranno una pendenza di 37 gradi, ispirandosi al celebre "Muro Giallo" di Dortmund e sovrastando direttamente il campo. Cresceranno sensibilmente i posti corporate e d'hospitality, che passeranno da 4.000 a quasi 12.000 per garantire ricavi competitivi a livello europeo.
Il progetto include un maxi-intervento di rigenerazione urbana da oltre 281.000 metri quadrati per far vivere l'area 365 giorni all'anno. Il podio farà da cerniera con un grande parco pubblico, ospitando il museo condiviso Milan-Inter, store ufficiali, aree verdi e parcheggi sotterranei che libereranno la superficie dal cemento.
Se l'iter amministrativo procede, l'obiettivo dei club e del Comune è avviare i lavori nel 2028, per completare la struttura per la stagione 2031/2032 e candidarla a teatro di Euro 2032. Restano vive le resistenze di chi difende la memoria storica di San Siro, ma per Milan e Inter il primo grande passo è compiuto.
Il velo è caduto. Nella cornice del Castello Sforzesco, Inter e Milan hanno presentato il rendering e i dettagli del nuovo Generali Stadium (Milano Stadium in Champions League), firmato da Foster + Partners e MANICA. L'opera promette di proiettare i due club in una nuova era finanziaria e sportiva.
Visivamente, l'impianto abbandona la modularità del vecchio Meazza per abbracciare forme fluide. Lo stadio avrà una pianta ovale a due anelli, adagiata su un grande podio sopraelevato di 12.500 metri quadrati con ristoranti e boutique. Elemento iconico esterno sarà una imponente struttura a X in cemento, mentre la copertura a doppia curvatura ottimizzerà la resa acustica — convogliando i cori verso il campo ed evitando la dispersione del rumore — e integrerà pannelli fotovoltaici per l'autosufficienza energetica.
La capienza si attesterà su 71.500 spettatori. Per ricreare un'atmosfera infuocata, le curve raggiungeranno una pendenza di 37 gradi, ispirandosi al celebre "Muro Giallo" di Dortmund e sovrastando direttamente il campo. Cresceranno sensibilmente i posti corporate e d'hospitality, che passeranno da 4.000 a quasi 12.000 per garantire ricavi competitivi a livello europeo.
Il progetto include un maxi-intervento di rigenerazione urbana da oltre 281.000 metri quadrati per far vivere l'area 365 giorni all'anno. Il podio farà da cerniera con un grande parco pubblico, ospitando il museo condiviso Milan-Inter, store ufficiali, aree verdi e parcheggi sotterranei che libereranno la superficie dal cemento.
Se l'iter amministrativo procede, l'obiettivo dei club e del Comune è avviare i lavori nel 2028, per completare la struttura per la stagione 2031/2032 e candidarla a teatro di Euro 2032. Restano vive le resistenze di chi difende la memoria storica di San Siro, ma per Milan e Inter il primo grande passo è compiuto.