Vittoria di corto muso per Allegri che batte il Bologna 1-0 con un gol di Lobotka, per la Serie A sarà MVP, su una grande giocata di Favasuli, entrato a inizio ripresa. Il Bologna deve rammaricarsi per come ha condotto la partita e per Tedesco è già ora di cambiamenti altrimenti la panchina inizierà a traballare. Entrambe le squadre cercavano di riprendersi dopo un avvio non proprio esaltante: il Bologna solamente un punto nelle prime tre di campionato; mentre il Napoli veniva da tre sconfitte di seguito contro il Como, l’Inter e l’Arsenal.
Poche idee, ma confuse per entrambe le squadre nel primo tempo
Novità per il Bologna, dal primo minuto in porta ha giocato Pessina poiché Skorupski è arrivato in ritardo durante la riunione mattutina. Il Napoli orfano di Meret e Alisson Santos ha puntato su Milinkovic-Savic e sull’estro di Vergara. Al sesto minuto gol annullato di Theate per il Bologna, ma che spavento per la difesa di Massimiliano Allegri, che si era fatta trovare impreparata in una punizione e si era fatta imbucare dallo schema dei felsinei. La prima grande occasione del Napoli è arrivata al 17’ con Hojlund che di testa ha anticipato Heggem e anche Pessina che non è uscito proprio in maniera perfetta, e ha sfiorato per poco il gol. Il pallino del gioco ce l’ha avuto in mano la squadra partenopea che con un po' di confusione nella gestione riusciva a farsi vedere spesso sulla trequarti avversaria, ma non a trovare l’imbucata decisiva negli ultimi 16 minuti, anche grazie alla buona prova difensiva dei felsinei. Il Bologna ha giocato di rimessa affidando ad Amondarain la gestione, ma è nelle palle inattive che la squadra di Tedesco ha saputo essere pericolosa. La maggior parte delle occasioni del Napoli sono passate dai piedi di De Bruyne che nel corso del primo tempo è cresciuto e ha seguito le indicazioni di Allegri che lo voleva più presente fin da centrocampo per ripartire con qualità. Buona anche la prova nei primi 45 minuti di Vergara, che aveva voglia di timbrare con un gol dimostrando che ormai è un giocatore che può giocare titolare. Negli ultimi minuti è stato però il Bologna a cercare il gol ma la difesa partenopea riesce a tenere le offensive rossoblù. All’intervallo, dunque, il risultato era a reti inviolate in cui la confusione l’ha fatta da padrone con un Napoli impreciso nell’area avversaria, mentre il Bologna ha cercato poco Cambiaghi e Bernardeschi, rendendo così più prevedibili le proprie azioni offensive.
I cambi di Allegri decidono la partita
All’inizio del secondo tempo sono entrati Lang e Favasuli al posto di Vergara e Politano, che non è mai stato della partita. Ha colpito il cambio di Vergara per la partita che stava svolgendo, ma Allegri ha voluto dare una sterzata diversa, e avrà ragione lui. Dopo l’esclusione in Champions, Lang ha dimostrato subito la voglia di mettersi in gioco cercando la conclusione da fuori ma non riuscendo a trovare la porta di Pessina. Anche Favasuli si è mostrato subito sul pezzo e con i suoi dribbling rha reso la serata meno piacevole ai difensori rossoblù. Nel secondo tempo è un Napoli che cerca più gli esterni, soprattutto Lang, ma oltre ad Hojlund ha fatto fatica a trovare riferimenti al centro dell’area. Il Bologna invece non riusciva a ripartire con organizzazione e ha dovuto abbassare la propria linea difensiva. Al 58’ si accende De Bruyne: con una grande giocata, che ricorda i bei tempi del City, ha saltato i difensori del Bologna, ma al momento del tiro è stato Ferguson a fermarlo con un gran salvataggio. Heggem invece è stato autore di un salvataggio nei confronti di Hojlund a metà secondo tempo, ma il Bologna aveva già rinunciato ad attaccare e per il Napoli mancava solo l’episodio decisivo. L’episodio decisivo è arrivato da colui che sarà il migliore in campo per carattere e volontà: Costantino Favasuli. Dopo che in più occasioni ha dato una mano a Di Lorenzo a ripartire verso le zone offensive del campo, al 66’ ha ricevuto palla da De Bruyne e l’ex Catanzaro ha trovato in mezzo Lobotka che ha semplicemente dovuto depositare il pallone in rete: 1-0 per il Napoli. Questo vantaggio rispecchia una prima parte di ripresa con una sola squadra in campo, mentre l’altra non era mai riuscita a farsi vedere in avanti o a fare più di due passaggi di fila. Alla fine la scelta di inserire l’esterno italiano è stata giusta da parte di Allegri: Favasuli si è dimostrato incontenibile sulla fascia destra. Il Bologna non riesce a reagire e si affida alle parate del proprio portiere per restare in partita. La differenza l’ha fatta anche il diverso approccio sul gioco sulle fasce: mentre Allegri ha voluto implementarlo con i cambi, il Bologna non è mai riuscito a creare situazioni pericolose né con Bernardeschi né con Cambiaghi, per non parlare dei terzini che mai si sono sovrapposti. Negli ultimi minuti il Bologna, anche grazie a Mbangula, subentrato al posto di Cambiaghi, ha cercato proprio di giocare più sulle fasce, e complice un Napoli che si è abbassato, ha avuto più spesso il pallino del gioco e ha provato il tiro proprio con l'ex Juve. Ma forse la squadra di Tedesco si è svegliata troppo tardi e ha fatto quello che avrebbe dovuto fare per un'intera partita. La partita si è trascinata dunque fino al fischio finale, arrivato dopo 5 minuti di recupero, riportando alla vittoria il Napoli.
Ritorno alla vittoria del Napoli, ma che Favasuli!
Può dunque tornare a sorridere Massimiliano Allegri che grazie ai suoi giocatori e alla sua scelta nei cambi riporta la vittoria che mancava dalla partita contro il Genoa alla prima di campionato. L'ex allenatore del Milan ha inciso nella partita soprattutto nell'inserimento di Favasuli, nonostante un buon primo tempo di Vergara. La partita è stata in crescita per gli azzurri che sono riusciti a trovare un gol dopo aver tenuto nella propria metà del campo il Bologna. Gli unici punti negativi, su cui l'ex allenatore della Juventus dovrà necessariamente lavorare, sono le punte. Hojlund ha faticato contro i difensori avversari e Lucca, quando è entrato, ha mostrato voglia, ma fisicamente è ancora indietro in condizione, e dunque Allegri dovrà fare qualcosa a riguardo. Certamente Favasuli ha cambiato la partita e ha dimostrato quanto di buono aveva fatto vedere lo scorso anno in Serie B. Il giovane esterno quando partiva sembrava infermabile e ogni pallone che metteva al centro era pericoloso. Mancini avrà sicuramente da riflettere dopo questa partita, perchè un giocatore così è difficile da tenere fuori. Il Bologna invece ha tanto da recriminare, ha subito abbassato la testa dopo un primo tempo in cui ha provato a far vedere qualcosa nelle palle inattive. Per creare queste occasioni però bisognava farsi vedere in avanti cosa che non riesce, tranne negli ultimi minuti, agli uomini di Tedesco che non sfruttano mai le fasce nonostante i giocatori talentuosi che avevano in campo. Sicuramente la difesa e Pessina hanno giocato bene, ma hanno dovuto capitolare all'assedio napoletano che con Lobotka regala un pò di ossigeno dopo le tre battute d'arresto di seguito. Allegri ora dovrà cercare di tenere alta la concentrazione per continuare a vincere e convincere se vorrà lottare per lo Scudetto.
Vittoria di corto muso per Allegri che batte il Bologna 1-0 con un gol di Lobotka, per la Serie A sarà MVP, su una grande giocata di Favasuli, entrato a inizio ripresa. Il Bologna deve rammaricarsi per come ha condotto la partita e per Tedesco è già ora di cambiamenti altrimenti la panchina inizierà a traballare. Entrambe le squadre cercavano di riprendersi dopo un avvio non proprio esaltante: il Bologna solamente un punto nelle prime tre di campionato; mentre il Napoli veniva da tre sconfitte di seguito contro il Como, l’Inter e l’Arsenal.
Poche idee, ma confuse per entrambe le squadre nel primo tempo
Novità per il Bologna, dal primo minuto in porta ha giocato Pessina poiché Skorupski è arrivato in ritardo durante la riunione mattutina. Il Napoli orfano di Meret e Alisson Santos ha puntato su Milinkovic-Savic e sull’estro di Vergara. Al sesto minuto gol annullato di Theate per il Bologna, ma che spavento per la difesa di Massimiliano Allegri, che si era fatta trovare impreparata in una punizione e si era fatta imbucare dallo schema dei felsinei. La prima grande occasione del Napoli è arrivata al 17’ con Hojlund che di testa ha anticipato Heggem e anche Pessina che non è uscito proprio in maniera perfetta, e ha sfiorato per poco il gol. Il pallino del gioco ce l’ha avuto in mano la squadra partenopea che con un po' di confusione nella gestione riusciva a farsi vedere spesso sulla trequarti avversaria, ma non a trovare l’imbucata decisiva negli ultimi 16 minuti, anche grazie alla buona prova difensiva dei felsinei. Il Bologna ha giocato di rimessa affidando ad Amondarain la gestione, ma è nelle palle inattive che la squadra di Tedesco ha saputo essere pericolosa. La maggior parte delle occasioni del Napoli sono passate dai piedi di De Bruyne che nel corso del primo tempo è cresciuto e ha seguito le indicazioni di Allegri che lo voleva più presente fin da centrocampo per ripartire con qualità. Buona anche la prova nei primi 45 minuti di Vergara, che aveva voglia di timbrare con un gol dimostrando che ormai è un giocatore che può giocare titolare. Negli ultimi minuti è stato però il Bologna a cercare il gol ma la difesa partenopea riesce a tenere le offensive rossoblù. All’intervallo, dunque, il risultato era a reti inviolate in cui la confusione l’ha fatta da padrone con un Napoli impreciso nell’area avversaria, mentre il Bologna ha cercato poco Cambiaghi e Bernardeschi, rendendo così più prevedibili le proprie azioni offensive.
I cambi di Allegri decidono la partita
All’inizio del secondo tempo sono entrati Lang e Favasuli al posto di Vergara e Politano, che non è mai stato della partita. Ha colpito il cambio di Vergara per la partita che stava svolgendo, ma Allegri ha voluto dare una sterzata diversa, e avrà ragione lui. Dopo l’esclusione in Champions, Lang ha dimostrato subito la voglia di mettersi in gioco cercando la conclusione da fuori ma non riuscendo a trovare la porta di Pessina. Anche Favasuli si è mostrato subito sul pezzo e con i suoi dribbling rha reso la serata meno piacevole ai difensori rossoblù. Nel secondo tempo è un Napoli che cerca più gli esterni, soprattutto Lang, ma oltre ad Hojlund ha fatto fatica a trovare riferimenti al centro dell’area. Il Bologna invece non riusciva a ripartire con organizzazione e ha dovuto abbassare la propria linea difensiva. Al 58’ si accende De Bruyne: con una grande giocata, che ricorda i bei tempi del City, ha saltato i difensori del Bologna, ma al momento del tiro è stato Ferguson a fermarlo con un gran salvataggio. Heggem invece è stato autore di un salvataggio nei confronti di Hojlund a metà secondo tempo, ma il Bologna aveva già rinunciato ad attaccare e per il Napoli mancava solo l’episodio decisivo. L’episodio decisivo è arrivato da colui che sarà il migliore in campo per carattere e volontà: Costantino Favasuli. Dopo che in più occasioni ha dato una mano a Di Lorenzo a ripartire verso le zone offensive del campo, al 66’ ha ricevuto palla da De Bruyne e l’ex Catanzaro ha trovato in mezzo Lobotka che ha semplicemente dovuto depositare il pallone in rete: 1-0 per il Napoli. Questo vantaggio rispecchia una prima parte di ripresa con una sola squadra in campo, mentre l’altra non era mai riuscita a farsi vedere in avanti o a fare più di due passaggi di fila. Alla fine la scelta di inserire l’esterno italiano è stata giusta da parte di Allegri: Favasuli si è dimostrato incontenibile sulla fascia destra. Il Bologna non riesce a reagire e si affida alle parate del proprio portiere per restare in partita. La differenza l’ha fatta anche il diverso approccio sul gioco sulle fasce: mentre Allegri ha voluto implementarlo con i cambi, il Bologna non è mai riuscito a creare situazioni pericolose né con Bernardeschi né con Cambiaghi, per non parlare dei terzini che mai si sono sovrapposti. Negli ultimi minuti il Bologna, anche grazie a Mbangula, subentrato al posto di Cambiaghi, ha cercato proprio di giocare più sulle fasce, e complice un Napoli che si è abbassato, ha avuto più spesso il pallino del gioco e ha provato il tiro proprio con l'ex Juve. Ma forse la squadra di Tedesco si è svegliata troppo tardi e ha fatto quello che avrebbe dovuto fare per un'intera partita. La partita si è trascinata dunque fino al fischio finale, arrivato dopo 5 minuti di recupero, riportando alla vittoria il Napoli.
Ritorno alla vittoria del Napoli, ma che Favasuli!
Può dunque tornare a sorridere Massimiliano Allegri che grazie ai suoi giocatori e alla sua scelta nei cambi riporta la vittoria che mancava dalla partita contro il Genoa alla prima di campionato. L'ex allenatore del Milan ha inciso nella partita soprattutto nell'inserimento di Favasuli, nonostante un buon primo tempo di Vergara. La partita è stata in crescita per gli azzurri che sono riusciti a trovare un gol dopo aver tenuto nella propria metà del campo il Bologna. Gli unici punti negativi, su cui l'ex allenatore della Juventus dovrà necessariamente lavorare, sono le punte. Hojlund ha faticato contro i difensori avversari e Lucca, quando è entrato, ha mostrato voglia, ma fisicamente è ancora indietro in condizione, e dunque Allegri dovrà fare qualcosa a riguardo. Certamente Favasuli ha cambiato la partita e ha dimostrato quanto di buono aveva fatto vedere lo scorso anno in Serie B. Il giovane esterno quando partiva sembrava infermabile e ogni pallone che metteva al centro era pericoloso. Mancini avrà sicuramente da riflettere dopo questa partita, perchè un giocatore così è difficile da tenere fuori. Il Bologna invece ha tanto da recriminare, ha subito abbassato la testa dopo un primo tempo in cui ha provato a far vedere qualcosa nelle palle inattive. Per creare queste occasioni però bisognava farsi vedere in avanti cosa che non riesce, tranne negli ultimi minuti, agli uomini di Tedesco che non sfruttano mai le fasce nonostante i giocatori talentuosi che avevano in campo. Sicuramente la difesa e Pessina hanno giocato bene, ma hanno dovuto capitolare all'assedio napoletano che con Lobotka regala un pò di ossigeno dopo le tre battute d'arresto di seguito. Allegri ora dovrà cercare di tenere alta la concentrazione per continuare a vincere e convincere se vorrà lottare per lo Scudetto.