Juventus, contro la Lazio un esame importante per Spalletti

Domani sera alle 20.45 la Juventus affronterà la Lazio di Gattuso in una sfida che dirà molto per entrambe le squadre. Gli uomini di Luciano Spalletti sono chiamati a dare continuità al buon risultato raggiunto in Europa League (2 a 1 in rimonta contro il Celta Vigo) e una risposta alla sconfitta di Cagliari dell'ultima giornata di campionato. Il tecnico toscano, dopo aver riconosciuto le difficoltà incontrate in Spagna, dovrà lavorare soprattutto sulla velocità della manovra, sulla qualità del possesso e sulla capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti. La rimonta europea ha dimostrato che la squadra può reagire anche ai momenti più complicati, ma contro la Lazio servirà qualcosa in più sul piano del gioco.

Spalletti studia le mosse

Uno dei temi principali in casa Juve riguarda le scelte offensive: Woltemade e Kolo Muani hanno dato segnali incoraggianti nella partita di Europa League, con il tedesco a segno per il momentaneo pareggio e il francese autore del gol decisivo. Potrebbero essere dunque schierati insieme nel match contro la Lazio, per aumentare il peso offensivi della squadra. "Questo è un pochettino il dilemma ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore. Sempre tentando di ragionare dentro lo scorrimento della partita, non soltanto questo è titolare o questo è riserva" ha confermato Spalletti. Sulle corsie esterne, ci sono ancora dei dubbi da sciogliere: Zhegrova si candida per una maglia da titolare dopo le buone impressioni lasciate entrando a gara in corso, mentre Conceicao potrebbe partire dalla panchina. Non mancano le difficoltà sul fronte degli indisponibili: la Juventus dovrà fare a meno di Yildiz, Thuram, Locatelli, Ekhator e Grabara, oltre a Boga rientrato in gruppo solo in queste ultime ore. Anche le condizioni di Celik richiedono attenzione. Sarà importante riuscire a dosare le forze: gli impegni ravvicinati di Campionato e Europa League impongono a Spalletti di valutare con attenzione le condizioni dei suoi giocatori, senza rinunciare a mettere in campo una formazione competitiva. L'allenatore, però, dovrà vedere la sfida dalla tribuna dopo il diverbio con Pisacane nella gara contro i sardi: “Sono state dette cose non corrette. Io non è che sia andato lì con l’intenzione di litigare, non ho neppure litigato. C’è stato questo guardarsi un po’ intenso, in base alle risposte ma non ho fatto assolutamente niente. Se i direttori di gara hanno ritenuto che non andasse fatto, la decisione è corretta. Sto fuori e la guarderò dallo stadio, a fine primo tempo contatterò al telefono i miei collaboratori, ma mi fido di loro” ha commentato Spalletti

Gattuso carica la Lazio: “Voglio una squadra senza timore”

Dall'altra parte ci sarà una Lazio pronta a giocarsi le proprie carte a viso aperto. Gattuso, in conferenza stampa alla viglia della sfida con la Juventus, ha riconosciuto la forza dei bianconeri, sottolineando come abbiano sino ad ora raccolto meno di quanto meritassero. Il tecnico biancoceleste, però, non vuole una squadra intimorita, bensì capace di affrontare la partita a testa alta: "Voglio vedere una squadra che se la gioca senza timore, anche se sulla carta sono più forti di noi". Gattuso chiede ai suoi coraggio e personalità, mettendo in guardia soprattutto dai cali di concentrazione. La Lazio deve imparare a evitare quei blackout già emersi contro Monza e Milan, episodi che avrebbero potuto compromettere il cammino della squadra. “Tutti stanno facendo quello che devono fare, ma non dobbiamo avere blackout. Su questo dobbiamo migliorare perché finora ci è andata bene ma non sarà sempre così”. Nessuna pressione eccessiva sulla classifica, invece, perché il campionato è ancora lungo e domani sarà soltanto la settima giornata su 38. La Lazio appare dunque consapevole delle difficoltà della sfida contro la Juventus, ma determinata a giocarsi le proprie possibilità allo Stadium. Per Gattuso sarà anche una sfida dal significato particolare, dopo aver perso quattro finali con la Juve: motivo in più per cercare una prestazione di carattere e dimostrare che i biancocelesti possono competere anche con avversari sulla carta più attrezzati. 

Gattuso ha incassato i complimenti di Luciano Spalletti: “Va sottolineato il lavoro di Gattuso. Per quello che erano i discorsi iniziali, per i risultati che ha fatto e il gioco che ha portato, è il più bravo tra di noi in questo momento. Insieme a lui mettiamo Alvini e Pisacane per i punti che hanno fatto. La Lazio sta facendo benissimo". Il pericolo numero uno, per i bianconeri, si chiama Frattesi. "Lo conosco personalmente e so la completezza del calciatore, corre, fa gol, ha grandissimo cuore” ha detto il tecnico toscano. 

Una partita che può dare risposte

Per la Juventus la sfida di domani sera contro la Lazio rappresenta più di un semplice appuntamento di campionato. I bianconeri hanno l'occasione di trasformare la fiducia ritrovata con la vittoria in Europa League in un risultato importante anche in Serie A, dove invece arriva da una sconfitta a Cagliari. Serviranno intensità, precisione e maggiore continuità nell'arco di tutta la partita. Spalletti è ancora al lavoro per dare alla squadra un'identità riconoscibile e una vittoria contro un'avversaria così in forma come la Lazio potrebbe essere un passaggio significativo. Per la Lazio la sfida contro la Juve rappresenta un banco di prova importante per misurare le proprie ambizioni e capire quanto la squadra possa competere ad alti livelli. Gattuso chiede ai suoi coraggio, personalità e attenzione, con la consapevolezza che allo Stadium servirà una grande prestazione per portare a casa un risultato positivo. Una prova di maturità per dare continuità ai risultati raggiunti in questa prima parte di stagione e confermare le ambizioni della squadra.

Le probabili formazioni

Juve (3-4-2-1): Vicario, Kalulu, Bremer, Lucumì; McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Celik; Nico Gonzalez, Woltemade; Kolo Muani. All. Spalletti

Lazio (4-3-3): Manda, Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso

Domani sera alle 20.45 la Juventus affronterà la Lazio di Gattuso in una sfida che dirà molto per entrambe le squadre. Gli uomini di Luciano Spalletti sono chiamati a dare continuità al buon risultato raggiunto in Europa League (2 a 1 in rimonta contro il Celta Vigo) e una risposta alla sconfitta di Cagliari dell'ultima giornata di campionato. Il tecnico toscano, dopo aver riconosciuto le difficoltà incontrate in Spagna, dovrà lavorare soprattutto sulla velocità della manovra, sulla qualità del possesso e sulla capacità di mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti. La rimonta europea ha dimostrato che la squadra può reagire anche ai momenti più complicati, ma contro la Lazio servirà qualcosa in più sul piano del gioco.

Spalletti studia le mosse

Uno dei temi principali in casa Juve riguarda le scelte offensive: Woltemade e Kolo Muani hanno dato segnali incoraggianti nella partita di Europa League, con il tedesco a segno per il momentaneo pareggio e il francese autore del gol decisivo. Potrebbero essere dunque schierati insieme nel match contro la Lazio, per aumentare il peso offensivi della squadra. "Questo è un pochettino il dilemma ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore. Sempre tentando di ragionare dentro lo scorrimento della partita, non soltanto questo è titolare o questo è riserva" ha confermato Spalletti. Sulle corsie esterne, ci sono ancora dei dubbi da sciogliere: Zhegrova si candida per una maglia da titolare dopo le buone impressioni lasciate entrando a gara in corso, mentre Conceicao potrebbe partire dalla panchina. Non mancano le difficoltà sul fronte degli indisponibili: la Juventus dovrà fare a meno di Yildiz, Thuram, Locatelli, Ekhator e Grabara, oltre a Boga rientrato in gruppo solo in queste ultime ore. Anche le condizioni di Celik richiedono attenzione. Sarà importante riuscire a dosare le forze: gli impegni ravvicinati di Campionato e Europa League impongono a Spalletti di valutare con attenzione le condizioni dei suoi giocatori, senza rinunciare a mettere in campo una formazione competitiva. L'allenatore, però, dovrà vedere la sfida dalla tribuna dopo il diverbio con Pisacane nella gara contro i sardi: “Sono state dette cose non corrette. Io non è che sia andato lì con l’intenzione di litigare, non ho neppure litigato. C’è stato questo guardarsi un po’ intenso, in base alle risposte ma non ho fatto assolutamente niente. Se i direttori di gara hanno ritenuto che non andasse fatto, la decisione è corretta. Sto fuori e la guarderò dallo stadio, a fine primo tempo contatterò al telefono i miei collaboratori, ma mi fido di loro” ha commentato Spalletti

Gattuso carica la Lazio: “Voglio una squadra senza timore”

Dall'altra parte ci sarà una Lazio pronta a giocarsi le proprie carte a viso aperto. Gattuso, in conferenza stampa alla viglia della sfida con la Juventus, ha riconosciuto la forza dei bianconeri, sottolineando come abbiano sino ad ora raccolto meno di quanto meritassero. Il tecnico biancoceleste, però, non vuole una squadra intimorita, bensì capace di affrontare la partita a testa alta: "Voglio vedere una squadra che se la gioca senza timore, anche se sulla carta sono più forti di noi". Gattuso chiede ai suoi coraggio e personalità, mettendo in guardia soprattutto dai cali di concentrazione. La Lazio deve imparare a evitare quei blackout già emersi contro Monza e Milan, episodi che avrebbero potuto compromettere il cammino della squadra. “Tutti stanno facendo quello che devono fare, ma non dobbiamo avere blackout. Su questo dobbiamo migliorare perché finora ci è andata bene ma non sarà sempre così”. Nessuna pressione eccessiva sulla classifica, invece, perché il campionato è ancora lungo e domani sarà soltanto la settima giornata su 38. La Lazio appare dunque consapevole delle difficoltà della sfida contro la Juventus, ma determinata a giocarsi le proprie possibilità allo Stadium. Per Gattuso sarà anche una sfida dal significato particolare, dopo aver perso quattro finali con la Juve: motivo in più per cercare una prestazione di carattere e dimostrare che i biancocelesti possono competere anche con avversari sulla carta più attrezzati.

Gattuso ha incassato i complimenti di Luciano Spalletti: “Va sottolineato il lavoro di Gattuso. Per quello che erano i discorsi iniziali, per i risultati che ha fatto e il gioco che ha portato, è il più bravo tra di noi in questo momento. Insieme a lui mettiamo Alvini e Pisacane per i punti che hanno fatto. La Lazio sta facendo benissimo". Il pericolo numero uno, per i bianconeri, si chiama Frattesi. "Lo conosco personalmente e so la completezza del calciatore, corre, fa gol, ha grandissimo cuore” ha detto il tecnico toscano.

Una partita che può dare risposte

Per la Juventus la sfida di domani sera contro la Lazio rappresenta più di un semplice appuntamento di campionato. I bianconeri hanno l'occasione di trasformare la fiducia ritrovata con la vittoria in Europa League in un risultato importante anche in Serie A, dove invece arriva da una sconfitta a Cagliari. Serviranno intensità, precisione e maggiore continuità nell'arco di tutta la partita. Spalletti è ancora al lavoro per dare alla squadra un'identità riconoscibile e una vittoria contro un'avversaria così in forma come la Lazio potrebbe essere un passaggio significativo. Per la Lazio la sfida contro la Juve rappresenta un banco di prova importante per misurare le proprie ambizioni e capire quanto la squadra possa competere ad alti livelli. Gattuso chiede ai suoi coraggio, personalità e attenzione, con la consapevolezza che allo Stadium servirà una grande prestazione per portare a casa un risultato positivo. Una prova di maturità per dare continuità ai risultati raggiunti in questa prima parte di stagione e confermare le ambizioni della squadra.

Le probabili formazioni

Juve (3-4-2-1): Vicario, Kalulu, Bremer, Lucumì; McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Celik; Nico Gonzalez, Woltemade; Kolo Muani. All. Spalletti

Lazio (4-3-3): Manda, Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso