Roma in emergenza: cinque assenze e il Genoa in agguato

La Roma perde i pezzi proprio quando avrebbe bisogno di tutte le sue certezze. Il confronto con il Genoa, in programma sabato 17 ottobre alle 20.45 all’Olimpico, diventa un esame delicato per Gian Piero Gasperini: ritrovare la vittoria, gestire le energie e ricostruire una formazione colpita in ogni reparto. Il quadro della vigilia vede infatti fuori Svilar, Cristante, Koné e Dybala, oltre allo squalificato Malen. Cinque assenze che cambiano profondamente il peso della sfida, anche se sulla Joya alcune indicazioni mantengono ancora un margine di dubbio in attesa degli ultimi aggiornamenti. 

La classifica racconta una Roma competitiva, terza a quota 14 punti, alle spalle di Inter e Lazio, entrambe a 16. Ma l’emergenza impone al mister giallorosso di cercare risposte anche da chi ha avuto meno spazio. Il Genoa, fermo a quattro punti, arriva invece con la necessità di dare continuità alla propria rincorsa. 

Le cinque assenze: chi prende il loro posto 

Koné

Il primo cambiamento riguarda la porta: Gollini molto probabilmente verrà ancora schierato come sostituto di Svilar. Davanti a lui servirà una difesa capace di limitare conclusioni pulite e situazioni ravvicinate, evitando di trasformare ogni ripartenza avversaria in un esame per il portiere. 

L’emergenza più complessa riguarda però il centrocampo. Senza Cristante e Koné, l’ipotesi principale porta alla coppia De Roon-Pisilli. Il primo dovrà garantire ordine e coperture; al secondo saranno richiesti movimento, pressione e capacità di accompagnare l’azione. Sostituire contemporaneamente due riferimenti centrali significa ricostruire anche le distanze fra i reparti. 

Sulla trequarti, Soulé è una delle soluzioni principali per compensare l’assenza di Dybala, mentre l’altra maglia resta contesa fra Pellegrini e Rodrigo Mora. Davanti, infine, Castro è il candidato a raccogliere il posto di Malen. Sono queste le principali indicazioni delle probabili formazioni, con ballottaggi ancora aperti. 

Il problema tecnico è evidente: ai capitolini vengono a mancare contemporaneamente protezione, progressione e inventiva. Per questo i sostituti dovranno trovare collegamenti immediati. Chiedere a un singolo di risolvere l’emergenza sarebbe il modo più rapido per complicarla. 

Una Roma forte, ma chiamata a reagire 

l rendimento in campionato rimane positivo: quattro vittorie e due pareggi nelle prime sei giornate. Gli ultimi due incontri, contro Inter e Como, hanno però rallentato la corsa. A rendere più pesante la vigilia è poi la sconfitta europea contro il Real Madrid: un 4-3 subito dopo essere stati avanti 3-1 fino all’83’. Una serata che obbliga Gasperini a lavorare anche sulla tenuta mentale, con meno di tre giorni a disposizione per ripartire. 

Sul piano tattico, il rischio è che la voglia di reagire porti la compagine capitolina a forzare troppo presto. Con entrambi gli esterni alti e una mediana nuova, perdere il pallone nella zona centrale potrebbe esporre i difensori a corse all’indietro e duelli in campo aperto. 

Serviranno quindi pazienza nella costruzione e aggressività coordinata dopo la perdita del possesso. Il pressing funziona se la squadra si muove insieme; con distanze eccessive diventa un invito per l’avversario a trovare spazio. 

Il Genoa di De Rossi cerca il colpo 

Daniele De Rossi nuovo allenatore Genoa
Credits: Heute.at

I liguri arrivano dalla vittoria sulla Fiorentina, che ha interrotto una serie di dieci gare di campionato senza successi. Un’iniezione di fiducia da confermare all’Olimpico, dove De Rossi punterà anche su Osmajic, autore di tre gol nelle prime cinque presenze. 

Alle prese con diverse indisponibilità, il tecnico valuta più soluzioni tattiche. L’obiettivo sarà chiudere gli spazi fra le linee, limitare i rifornimenti a Castro e ripartire alle spalle degli esterni giallorossi. Tenere la partita in equilibrio potrebbe alimentare fiducia nel Grifone e nervosismo nella Roma. 

Genoa, probabile formazione (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ehizibue, Baldanzi, Frendrup, Traorè, Ellertsson; Vitinha, Osmajic. 

Dopo Mourinho, l’Olimpico ritrova dunque De Rossi, ex capitano, allenatore e simbolo romanista. Una sfida speciale, da affrontare con lucidità: «Aver già giocato contro la Roma può aiutarmi a essere più freddo», ha spiegato a Pegli. L’emozione resta, ma la priorità è il Genoa, contro una squadra che lo stesso tecnico considera più forte rispetto allo scorso dicembre. 

Come potrebbe giocare la Roma 

Gasperini

L’ipotesi di partenza resta il 3-4-2-1: Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, De Roon, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Castro. Restano alternative come Balerdi in difesa e Mora sulla trequarti, oltre alle valutazioni sulle corsie. Si tratta di una formazione probabile, ancora soggetta alle scelte definitive di Gasperini. 

La squadra giallorossa conserva qualità sufficienti per prendere il controllo della gara. Dovrà però sostenere Castro con inserimenti e presenza in area, evitando di lasciarlo isolato contro i centrali. Anche la gestione dei cambi potrà pesare: con tante assenze, spendere tutte le energie nella prima ora sarebbe un rischio. 

Alla vigilia della sfida, Gasperini ha fatto chiarezza anche sulle condizioni di Koné e Dybala. Sul centrocampista ha spiegato:«Koné ha una lesione di primo grado non particolarmente significativa, ma serve il tempo necessario per il recupero», con la speranza di riaverlo a disposizione prima della sosta. Più vicino invece il rientro della Joya:«Per Dybala non ci sono situazioni particolari: è un affaticamento al gemello del polpaccio». L’obiettivo è recuperarlo già dalla prossima settimana.

L’Olimpico chiede una risposta, il Genoa prepara l’agguato. Per Gasperini è il momento di dimostrare quanto sia solida la squadra oltre i suoi uomini più importanti. Per De Rossi, l’occasione di colpire una Roma costretta a ritrovare equilibrio nel momento più scomodo. 

 

La Roma perde i pezzi proprio quando avrebbe bisogno di tutte le sue certezze. Il confronto con il Genoa, in programma sabato 17 ottobre alle 20.45 all’Olimpico, diventa un esame delicato per Gian Piero Gasperini: ritrovare la vittoria, gestire le energie e ricostruire una formazione colpita in ogni reparto. Il quadro della vigilia vede infatti fuori Svilar, Cristante, Koné e Dybala, oltre allo squalificato Malen. Cinque assenze che cambiano profondamente il peso della sfida, anche se sulla Joya alcune indicazioni mantengono ancora un margine di dubbio in attesa degli ultimi aggiornamenti.

La classifica racconta una Roma competitiva, terza a quota 14 punti, alle spalle di Inter e Lazio, entrambe a 16. Ma l’emergenza impone al mister giallorosso di cercare risposte anche da chi ha avuto meno spazio. Il Genoa, fermo a quattro punti, arriva invece con la necessità di dare continuità alla propria rincorsa.

Le cinque assenze: chi prende il loro posto 

Koné

Il primo cambiamento riguarda la porta: Gollini molto probabilmente verrà ancora schierato come sostituto di Svilar. Davanti a lui servirà una difesa capace di limitare conclusioni pulite e situazioni ravvicinate, evitando di trasformare ogni ripartenza avversaria in un esame per il portiere.

L’emergenza più complessa riguarda però il centrocampo. Senza Cristante e Koné, l’ipotesi principale porta alla coppia De Roon-Pisilli. Il primo dovrà garantire ordine e coperture; al secondo saranno richiesti movimento, pressione e capacità di accompagnare l’azione. Sostituire contemporaneamente due riferimenti centrali significa ricostruire anche le distanze fra i reparti.

Sulla trequarti, Soulé è una delle soluzioni principali per compensare l’assenza di Dybala, mentre l’altra maglia resta contesa fra Pellegrini e Rodrigo Mora. Davanti, infine, Castro è il candidato a raccogliere il posto di Malen. Sono queste le principali indicazioni delle probabili formazioni, con ballottaggi ancora aperti.

Il problema tecnico è evidente: ai capitolini vengono a mancare contemporaneamente protezione, progressione e inventiva. Per questo i sostituti dovranno trovare collegamenti immediati. Chiedere a un singolo di risolvere l’emergenza sarebbe il modo più rapido per complicarla.

Una Roma forte, ma chiamata a reagire 

l rendimento in campionato rimane positivo: quattro vittorie e due pareggi nelle prime sei giornate. Gli ultimi due incontri, contro Inter e Como, hanno però rallentato la corsa. A rendere più pesante la vigilia è poi la sconfitta europea contro il Real Madrid: un 4-3 subito dopo essere stati avanti 3-1 fino all’83’. Una serata che obbliga Gasperini a lavorare anche sulla tenuta mentale, con meno di tre giorni a disposizione per ripartire.

Sul piano tattico, il rischio è che la voglia di reagire porti la compagine capitolina a forzare troppo presto. Con entrambi gli esterni alti e una mediana nuova, perdere il pallone nella zona centrale potrebbe esporre i difensori a corse all’indietro e duelli in campo aperto.

Serviranno quindi pazienza nella costruzione e aggressività coordinata dopo la perdita del possesso. Il pressing funziona se la squadra si muove insieme; con distanze eccessive diventa un invito per l’avversario a trovare spazio.

Il Genoa di De Rossi cerca il colpo 

Daniele De Rossi nuovo allenatore Genoa
Credits: Heute.at

I liguri arrivano dalla vittoria sulla Fiorentina, che ha interrotto una serie di dieci gare di campionato senza successi. Un’iniezione di fiducia da confermare all’Olimpico, dove De Rossi punterà anche su Osmajic, autore di tre gol nelle prime cinque presenze.

Alle prese con diverse indisponibilità, il tecnico valuta più soluzioni tattiche. L’obiettivo sarà chiudere gli spazi fra le linee, limitare i rifornimenti a Castro e ripartire alle spalle degli esterni giallorossi. Tenere la partita in equilibrio potrebbe alimentare fiducia nel Grifone e nervosismo nella Roma.

Genoa, probabile formazione (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ehizibue, Baldanzi, Frendrup, Traorè, Ellertsson; Vitinha, Osmajic.

Dopo Mourinho, l’Olimpico ritrova dunque De Rossi, ex capitano, allenatore e simbolo romanista. Una sfida speciale, da affrontare con lucidità: «Aver già giocato contro la Roma può aiutarmi a essere più freddo», ha spiegato a Pegli. L’emozione resta, ma la priorità è il Genoa, contro una squadra che lo stesso tecnico considera più forte rispetto allo scorso dicembre.

Come potrebbe giocare la Roma 

Gasperini

L’ipotesi di partenza resta il 3-4-2-1: Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, De Roon, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Castro. Restano alternative come Balerdi in difesa e Mora sulla trequarti, oltre alle valutazioni sulle corsie. Si tratta di una formazione probabile, ancora soggetta alle scelte definitive di Gasperini.

La squadra giallorossa conserva qualità sufficienti per prendere il controllo della gara. Dovrà però sostenere Castro con inserimenti e presenza in area, evitando di lasciarlo isolato contro i centrali. Anche la gestione dei cambi potrà pesare: con tante assenze, spendere tutte le energie nella prima ora sarebbe un rischio.

Alla vigilia della sfida, Gasperini ha fatto chiarezza anche sulle condizioni di Koné e Dybala. Sul centrocampista ha spiegato:«Koné ha una lesione di primo grado non particolarmente significativa, ma serve il tempo necessario per il recupero», con la speranza di riaverlo a disposizione prima della sosta. Più vicino invece il rientro della Joya:«Per Dybala non ci sono situazioni particolari: è un affaticamento al gemello del polpaccio». L’obiettivo è recuperarlo già dalla prossima settimana.

L’Olimpico chiede una risposta, il Genoa prepara l’agguato. Per Gasperini è il momento di dimostrare quanto sia solida la squadra oltre i suoi uomini più importanti. Per De Rossi, l’occasione di colpire una Roma costretta a ritrovare equilibrio nel momento più scomodo.