Un primo tempo ordinato, ma poco incisivo
Lo 0-3 contro il Monopoli è ancora impresso nella mente dei ragazzi di Stefano Vecchi, che approcciano la gara in maniera ordinata e pulita, concedendo poco o nulla alla squadra ospite. D’altra parte, le transizioni offensive sono meno costanti rispetto a quanto l’Under 23 ci aveva abituato, con Zuberek e Lavelli che si alternano nel ruolo di riferimento offensivo per far salire la squadra.
Il Sorrento, però, non si accontenta e nel giro di pochi minuti crea una doppia occasione che fa tremare la difesa nerazzurra. Stavolta, tuttavia, i padroni di casa non crollano al primo tentativo avversario, dimostrando di aver ritrovato quella solidità difensiva che era mancata nella gara di sabato scorso. Una tenuta che contribuisce ad alimentare la fiducia dei giovani nerazzurri, capaci nel finale di frazione di spingersi più volte in avanti.
La poca precisione e i diversi errori negli ultimi venticinque metri, però, continuano a rappresentare un limite per la formazione di Vecchi, che chiude il primo tempo senza riuscire a superare il portiere rossonero Harrasser.

Le ingenuità difensive costano ancora care
La ripresa si apre a ritmi blandi, con i padroni di casa che sembrano accontentarsi dello 0-0. È proprio in questa fase che emergono nuovamente alcune ingenuità: prima Stante rischia il rosso, poi Avitabile commette un altro errore. Due episodi che sembrano riportare alla mente il difficile pomeriggio contro il Monopoli, ma dai quali l’Inter U23 riesce ancora una volta a salvarsi.
Il triplo cambio, con gli ingressi di Iddrissou, Fiordilino e Amerighi, dà nuova linfa all’attacco. In particolare, è il numero 9, con la sua energia, a creare le maggiori insidie per la retroguardia rossonera. La reazione, però, non basta a evitare il peggio e, alla terza disattenzione difensiva, arriva la doccia fredda.
Capitan Prestia non è perfetto, Starita ne approfitta e, con uno splendido diagonale, firma lo 0-1 al 71’. La squadra di Stefano Vecchi è così costretta ancora una volta a rincorrere, confermando una tendenza che rischia di diventare una costante preoccupante.
Il cuore nerazzurro e il solito Zuberek
La risposta dei padroni di casa è però immediata, proprio come già accaduto in altre occasioni. I nerazzurri dimostrano carattere e personalità, riversandosi nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. L’assedio porta i suoi frutti a cinque minuti dal termine, quando il solito Zuberek si fa trovare ancora una volta al posto giusto e mette dentro il pallone dell’1-1.
Per l’attaccante si tratta del quinto gol nelle ultime tre partite, un bottino che conferma il suo straordinario momento di forma e il suo peso nell’economia della squadra. Ma l’Inter U23 non si accontenta del pareggio e, negli ultimissimi minuti, sfiora addirittura la vittoria. È Fumagalli, il “Puma”, ad avere l’occasione per completare la rimonta, ma la sua conclusione non trova lo specchio della porta, negando ai nerazzurri la gioia del successo proprio nel recupero.
Un pareggio che dà fiducia, ma gli errori restano
Una prestazione dai due volti per l’Inter U23, che per lunghi tratti sembrava aver finalmente imparato dai propri errori, salvo poi ricadere nelle solite ingenuità e ritrovarsi nuovamente in svantaggio. La reazione, ormai marchio di fabbrica della formazione di Vecchi, e uno Zuberek in formato MVP regalano comunque ai nerazzurri un pareggio più che meritato.
Il carattere non manca, così come la capacità di reagire alle difficoltà. Resta però la necessità di trovare maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti, evitando quelle disattenzioni che finiscono per complicare partite alla portata. Il prossimo appuntamento è il recupero di martedì contro la Scafatese, un test importante per dimostrare che il percorso di crescita può compiere un ulteriore passo avanti e diventare finalmente definitivo.
Un primo tempo ordinato, ma poco incisivo
Lo 0-3 contro il Monopoli è ancora impresso nella mente dei ragazzi di Stefano Vecchi, che approcciano la gara in maniera ordinata e pulita, concedendo poco o nulla alla squadra ospite. D’altra parte, le transizioni offensive sono meno costanti rispetto a quanto l’Under 23 ci aveva abituato, con Zuberek e Lavelli che si alternano nel ruolo di riferimento offensivo per far salire la squadra.
Il Sorrento, però, non si accontenta e nel giro di pochi minuti crea una doppia occasione che fa tremare la difesa nerazzurra. Stavolta, tuttavia, i padroni di casa non crollano al primo tentativo avversario, dimostrando di aver ritrovato quella solidità difensiva che era mancata nella gara di sabato scorso. Una tenuta che contribuisce ad alimentare la fiducia dei giovani nerazzurri, capaci nel finale di frazione di spingersi più volte in avanti.
La poca precisione e i diversi errori negli ultimi venticinque metri, però, continuano a rappresentare un limite per la formazione di Vecchi, che chiude il primo tempo senza riuscire a superare il portiere rossonero Harrasser.

Le ingenuità difensive costano ancora care
La ripresa si apre a ritmi blandi, con i padroni di casa che sembrano accontentarsi dello 0-0. È proprio in questa fase che emergono nuovamente alcune ingenuità: prima Stante rischia il rosso, poi Avitabile commette un altro errore. Due episodi che sembrano riportare alla mente il difficile pomeriggio contro il Monopoli, ma dai quali l’Inter U23 riesce ancora una volta a salvarsi.
Il triplo cambio, con gli ingressi di Iddrissou, Fiordilino e Amerighi, dà nuova linfa all’attacco. In particolare, è il numero 9, con la sua energia, a creare le maggiori insidie per la retroguardia rossonera. La reazione, però, non basta a evitare il peggio e, alla terza disattenzione difensiva, arriva la doccia fredda.
Capitan Prestia non è perfetto, Starita ne approfitta e, con uno splendido diagonale, firma lo 0-1 al 71’. La squadra di Stefano Vecchi è così costretta ancora una volta a rincorrere, confermando una tendenza che rischia di diventare una costante preoccupante.
Il cuore nerazzurro e il solito Zuberek
La risposta dei padroni di casa è però immediata, proprio come già accaduto in altre occasioni. I nerazzurri dimostrano carattere e personalità, riversandosi nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. L’assedio porta i suoi frutti a cinque minuti dal termine, quando il solito Zuberek si fa trovare ancora una volta al posto giusto e mette dentro il pallone dell’1-1.
Per l’attaccante si tratta del quinto gol nelle ultime tre partite, un bottino che conferma il suo straordinario momento di forma e il suo peso nell’economia della squadra. Ma l’Inter U23 non si accontenta del pareggio e, negli ultimissimi minuti, sfiora addirittura la vittoria. È Fumagalli, il “Puma”, ad avere l’occasione per completare la rimonta, ma la sua conclusione non trova lo specchio della porta, negando ai nerazzurri la gioia del successo proprio nel recupero.
Un pareggio che dà fiducia, ma gli errori restano
Una prestazione dai due volti per l’Inter U23, che per lunghi tratti sembrava aver finalmente imparato dai propri errori, salvo poi ricadere nelle solite ingenuità e ritrovarsi nuovamente in svantaggio. La reazione, ormai marchio di fabbrica della formazione di Vecchi, e uno Zuberek in formato MVP regalano comunque ai nerazzurri un pareggio più che meritato.
Il carattere non manca, così come la capacità di reagire alle difficoltà. Resta però la necessità di trovare maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti, evitando quelle disattenzioni che finiscono per complicare partite alla portata. Il prossimo appuntamento è il recupero di martedì contro la Scafatese, un test importante per dimostrare che il percorso di crescita può compiere un ulteriore passo avanti e diventare finalmente definitivo.