Il Fondo di Fine Carriera Calciatori e Allenatori interviene con decisione per fare chiarezza e respingere al mittente le recenti contestazioni relative alla gestione delle proprie risorse e alla liquidazione delle spettanze. Attraverso una presa di posizione ufficiale, l'ente ha definito gli attacchi ricevuti come iniziative dal chiaro sapore strumentale e politico, evidenziando come tali polemiche si inseriscano a ridosso di delicati equilibri elettorali federali, mirando a gettare ombre ingiustificate su una gestione patrimoniale che si conferma pienamente solida.
I dati contabili presentati mostrano una struttura economica in totale equilibrio e sicurezza. A fronte di impegni previdenziali verso gli iscritti quantificati in oltre 191 milioni di euro, l'attivo patrimoniale supera ampiamente i 197 milioni, certificando la completa copertura di ogni posizione maturata, inclusi coloro che sono tuttora in attività. Dalla nascita dell'istituto a oggi sono state regolarmente evase oltre 29.300 pratiche, con erogazioni pari a circa 20,5 milioni di euro destinate a centinaia di tesserati solo nell'annata più recente. Nessuna prescrizione è mai stata applicata, garantendo la totale liquidabilità dei crediti anche a distanza di molti anni.
In merito alle somme asseritamente trattenute o scoperte da terzi, la replica sottolinea un aspetto procedurale fondamentale: la liquidazione dell'indennità non può avvenire in modo automatico, ma presuppone necessariamente la presentazione della domanda da parte dell'avente diritto. Poiché il semplice tesseramento federale non certifica la cessazione definitiva dell'attività agonistica – spesso seguita da ruoli tecnici o rientri in campo –, il regolamento prevede che chi avvia la richiesta riceva quanto gli spetta entro sessanta giorni. Gran parte delle segnalazioni sollevate non riguarderebbero ritardi nei pagamenti, bensì ordinarie richieste di estratto conto inoltrate in modo seriale da studi legali, dati peraltro già accessibili direttamente dagli utenti tramite il portale dedicato.
Sul fronte finanziario e patrimoniale, la priorità resta la tutela assoluta del capitale versato, collocato prevalentemente in titoli obbligazionari a basso rischio. Prosegue inoltre la valorizzazione delle partecipazioni immobiliari con operazioni strategiche destinate a incrementare ulteriormente il patrimonio complessivo. L'ente ha infine rimarcato come la trasparenza sia garantita sia dagli organi di controllo interni sia dalla certificazione affidata a revisori contabili esterni, confermando l'impegno a vigilare sulla previdenza e sul futuro professionale di atleti e tecnici.
Il Fondo di Fine Carriera Calciatori e Allenatori interviene con decisione per fare chiarezza e respingere al mittente le recenti contestazioni relative alla gestione delle proprie risorse e alla liquidazione delle spettanze. Attraverso una presa di posizione ufficiale, l'ente ha definito gli attacchi ricevuti come iniziative dal chiaro sapore strumentale e politico, evidenziando come tali polemiche si inseriscano a ridosso di delicati equilibri elettorali federali, mirando a gettare ombre ingiustificate su una gestione patrimoniale che si conferma pienamente solida.
I dati contabili presentati mostrano una struttura economica in totale equilibrio e sicurezza. A fronte di impegni previdenziali verso gli iscritti quantificati in oltre 191 milioni di euro, l'attivo patrimoniale supera ampiamente i 197 milioni, certificando la completa copertura di ogni posizione maturata, inclusi coloro che sono tuttora in attività. Dalla nascita dell'istituto a oggi sono state regolarmente evase oltre 29.300 pratiche, con erogazioni pari a circa 20,5 milioni di euro destinate a centinaia di tesserati solo nell'annata più recente. Nessuna prescrizione è mai stata applicata, garantendo la totale liquidabilità dei crediti anche a distanza di molti anni.
In merito alle somme asseritamente trattenute o scoperte da terzi, la replica sottolinea un aspetto procedurale fondamentale: la liquidazione dell'indennità non può avvenire in modo automatico, ma presuppone necessariamente la presentazione della domanda da parte dell'avente diritto. Poiché il semplice tesseramento federale non certifica la cessazione definitiva dell'attività agonistica – spesso seguita da ruoli tecnici o rientri in campo –, il regolamento prevede che chi avvia la richiesta riceva quanto gli spetta entro sessanta giorni. Gran parte delle segnalazioni sollevate non riguarderebbero ritardi nei pagamenti, bensì ordinarie richieste di estratto conto inoltrate in modo seriale da studi legali, dati peraltro già accessibili direttamente dagli utenti tramite il portale dedicato.
Sul fronte finanziario e patrimoniale, la priorità resta la tutela assoluta del capitale versato, collocato prevalentemente in titoli obbligazionari a basso rischio. Prosegue inoltre la valorizzazione delle partecipazioni immobiliari con operazioni strategiche destinate a incrementare ulteriormente il patrimonio complessivo. L'ente ha infine rimarcato come la trasparenza sia garantita sia dagli organi di controllo interni sia dalla certificazione affidata a revisori contabili esterni, confermando l'impegno a vigilare sulla previdenza e sul futuro professionale di atleti e tecnici.