L'Inter di Chivu riparte da Bologna per reagire alla delusione europea.

L’Inter si prepara a tornare in campo con una grande voglia di riscatto: domani, sabato 17 ottobre, alle 18 i nerazzurri saranno ospiti del Bologna allo stadio Dall’Ara, in una sfida importante per dare continuità al percorso in Serie A e lasciarsi alle spalle la delusione europea. Dopo il 4 a 3 subito in casa contro il Bruges nella seconda giornata di Champions League, l’amarezza è il sentimento prevalente. L’obiettivo è voltare subito pagina, affrontando la sfida con i rossoblu mostrando carattere, solidità e concretezza.  “Lo switch deve partire da me, poi dobbiamo trovare il pensiero comune, riconnetterci ai momenti della partita senza farci abbattere dalle difficoltà durante la gara".

Lavorare per non perdere equilibrio

Il concetto ribadito da Chivu è chiaro: lavorare per trovare equilibrio, di squadra e tra i reparti. Non è soltanto una questione tattica ma anche di atteggiamento e maturità. Una squadra che vuole essere ambiziosa deve saper reagire agli episodi negativi senza perdere la propria identità. La trasferta di domani sera nasconde diverse insidie: per l’Inter il Dall’Ara è sempre stato un campo ostico, e nelle ultime stagioni è legato a ricordi dolorosi nella corsa scudetto. Proprio a Bologna i nerazzurri hanno vissuto due serate che sono ancora impresse nella memoria dei tifosi: nel 2022 il clamoroso errore di Radu nella sconfitta per 2 a 1 (che di fatto consegnò lo scudetto al Milan di Pioli) e nel 2025 la rovesciata di Orsolini allo scadere che decise la sfida in un Campionato poi vinto dal Napoli per un solo punto sull’Inter. Due episodi diversi ma accompagnati dallo stesso amarissimo verdetto. La trasferta di domani dunque porta con sé anche il peso di questi fantasmi e l’Inter proverà in tutti i modi a scacciarli.

Senza Lautaro, responsabilità condivise

A complicare i piani di Chivu è arrivato ieri anche l’infortunio di Lautaro Martinez. Il Capitano nerazzurro, fermatosi per un problema muscolare ai flessori della coscia sinistra, dovrebbe rimanere ai box almeno fino alla prossima sosta per le Nazionali. Un’assenza pesante, che obbliga l’allenatore a ridisegnare l’attacco e a valutare le alternative da affiancare a Thuram. Tra i nerazzurri ricordiamo che anche Curtis Jones e John Stones sono indisponibili. Dell'ultima ora anche la notizia dell'infortunio di Benjamin Pavard: per lui risentimento agli adduttori della coscia destra. Pochi cambi in difesa dunque per il mister, che per la retroguardia potrà contare solo su Bissek, Akanji, Bastoni e Carlos Augusto.

Senza il proprio Capitano, vero e proprio punto di riferimento per la squadra, l'Inter dovrà trovare nuove soluzioni. E servirà il contributo non solo degli altri attaccanti ma di tutta la squadra: non vanno chiesti gli straordinari ai “senatori”, perché ogni giocatore ha le qualità per essere leader e deve trasmettere la sua energia ai compagni. Con Lautaro costretto al lungo stop, quella di Bologna potrebbe essere l'occasione giusta per vedere Bonny titolare: il tecnico si è detto impressionato dal lavoro svolto dall'ivoriano in questa prima parte di stagione. Il gol realizzato nella partita contro il Bruges può dargli quell'iniezione di fiducia di cui ha bisogno per far vedere con più costanza tutte le sue qualità e aiutare la squadra in questo momento difficile. "È un grande attaccante, sappiamo quanto vale e lui sa che arriverà il suo momento dall'inizio. Intanto siamo molto contenti di quello che sta facendo in questo momento".

La sconfitta in Europa non deve far perdere certezze

La brutta sconfitta in Champions non deve mettere in discussione le certezze dei nerazzurri. Certo aver perso in quel modo fa male, ma vanno dati anche meriti agli avversari, che hanno disputato un'ottima gara. E' stato e deve essere considerato come un episodio, negativo ma che non deve minare la mentalità della squadra. "Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo fare in Champions. La prendiamo come un episodio anche se una sconfitta del genere crea rumore". In Italia la squadra di Chivu non ha mai dato l'idea di essere vulnerabile, pur avendo incassato tanti, troppi gol. Soprattutto per quanto riguarda la difesa, Chivu non ritiene di dover cambiare radicalmente direzione. E' necessario mantenere i principi di squadra, avere le stesse idee e guardare verso un unico obiettivo. “Dobbiamo riconneterci, crescere e maturare. Il pensiero deve essere comune e i giocatori devono essere sulla stesa linea”.

La responsabilità dell'organizzazione della squadra è del mister, che poi in campo può controllare poco. Può essere più incisivo nello spiegare cosa fare e come farlo. “Ci vuole la motivazione giusta, ma questo i giocatori lo hanno già capito. Dobbiamo migliorare nei piccoli dettagli, non è tutto da buttare”. 

Per l’Inter la sfida di domani contro il Bologna sarà un banco di prova importantissimo: non soltanto per la classifica (nella quale i nerazzurri sono primi a pari punti con la Lazio), ma anche per dimostrare di saper reagire alle difficoltà. I rossoblu hanno da poco un nuovo allenatore, Palladino, che ha cambiato modulo di gioco e dato identità e intensità alla squadra. Sono organizzati, veloci, verticali. “Se non vinci i duelli e non corri puoi andare in difficoltà”.

La squadra di Chivu ha dimostrato la scorsa stagione di essere in grado di rispondere sul campo alle avversità, e domani contro il Bologna al Dall’Ara serviranno personalità, fame di vittoria e soprattutto equilibrio. Equilibrio che in questa prima parte di stagione è spesso mancato all’Inter. Chivu vuole una risposta immediata dai suoi, per trasformare la delusione europea in linfa nuova per il Campionato.

Questa la probabile formazione di domani: J.Martinez; Akanji, Bissek, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Carlos Augusto; Thuram, Pio Esposito.

L’Inter si prepara a tornare in campo con una grande voglia di riscatto: domani, sabato 17 ottobre, alle 18 i nerazzurri saranno ospiti del Bologna allo stadio Dall’Ara, in una sfida importante per dare continuità al percorso in Serie A e lasciarsi alle spalle la delusione europea. Dopo il 4 a 3 subito in casa contro il Bruges nella seconda giornata di Champions League, l’amarezza è il sentimento prevalente. L’obiettivo è voltare subito pagina, affrontando la sfida con i rossoblu mostrando carattere, solidità e concretezza.  “Lo switch deve partire da me, poi dobbiamo trovare il pensiero comune, riconnetterci ai momenti della partita senza farci abbattere dalle difficoltà durante la gara".

Lavorare per non perdere equilibrio

Il concetto ribadito da Chivu è chiaro: lavorare per trovare equilibrio, di squadra e tra i reparti. Non è soltanto una questione tattica ma anche di atteggiamento e maturità. Una squadra che vuole essere ambiziosa deve saper reagire agli episodi negativi senza perdere la propria identità. La trasferta di domani sera nasconde diverse insidie: per l’Inter il Dall’Ara è sempre stato un campo ostico, e nelle ultime stagioni è legato a ricordi dolorosi nella corsa scudetto. Proprio a Bologna i nerazzurri hanno vissuto due serate che sono ancora impresse nella memoria dei tifosi: nel 2022 il clamoroso errore di Radu nella sconfitta per 2 a 1 (che di fatto consegnò lo scudetto al Milan di Pioli) e nel 2025 la rovesciata di Orsolini allo scadere che decise la sfida in un Campionato poi vinto dal Napoli per un solo punto sull’Inter. Due episodi diversi ma accompagnati dallo stesso amarissimo verdetto. La trasferta di domani dunque porta con sé anche il peso di questi fantasmi e l’Inter proverà in tutti i modi a scacciarli.

Senza Lautaro, responsabilità condivise

A complicare i piani di Chivu è arrivato ieri anche l’infortunio di Lautaro Martinez. Il Capitano nerazzurro, fermatosi per un problema muscolare ai flessori della coscia sinistra, dovrebbe rimanere ai box almeno fino alla prossima sosta per le Nazionali. Un’assenza pesante, che obbliga l’allenatore a ridisegnare l’attacco e a valutare le alternative da affiancare a Thuram. Tra i nerazzurri ricordiamo che anche Curtis Jones e John Stones sono indisponibili. Dell'ultima ora anche la notizia dell'infortunio di Benjamin Pavard: per lui risentimento agli adduttori della coscia destra. Pochi cambi in difesa dunque per il mister, che per la retroguardia potrà contare solo su Bissek, Akanji, Bastoni e Carlos Augusto.

Senza il proprio Capitano, vero e proprio punto di riferimento per la squadra, l'Inter dovrà trovare nuove soluzioni. E servirà il contributo non solo degli altri attaccanti ma di tutta la squadra: non vanno chiesti gli straordinari ai “senatori”, perché ogni giocatore ha le qualità per essere leader e deve trasmettere la sua energia ai compagni. Con Lautaro costretto al lungo stop, quella di Bologna potrebbe essere l'occasione giusta per vedere Bonny titolare: il tecnico si è detto impressionato dal lavoro svolto dall'ivoriano in questa prima parte di stagione. Il gol realizzato nella partita contro il Bruges può dargli quell'iniezione di fiducia di cui ha bisogno per far vedere con più costanza tutte le sue qualità e aiutare la squadra in questo momento difficile. "È un grande attaccante, sappiamo quanto vale e lui sa che arriverà il suo momento dall'inizio. Intanto siamo molto contenti di quello che sta facendo in questo momento".

La sconfitta in Europa non deve far perdere certezze

La brutta sconfitta in Champions non deve mettere in discussione le certezze dei nerazzurri. Certo aver perso in quel modo fa male, ma vanno dati anche meriti agli avversari, che hanno disputato un'ottima gara. E' stato e deve essere considerato come un episodio, negativo ma che non deve minare la mentalità della squadra. "Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo fare in Champions. La prendiamo come un episodio anche se una sconfitta del genere crea rumore". In Italia la squadra di Chivu non ha mai dato l'idea di essere vulnerabile, pur avendo incassato tanti, troppi gol. Soprattutto per quanto riguarda la difesa, Chivu non ritiene di dover cambiare radicalmente direzione. E' necessario mantenere i principi di squadra, avere le stesse idee e guardare verso un unico obiettivo. “Dobbiamo riconneterci, crescere e maturare. Il pensiero deve essere comune e i giocatori devono essere sulla stesa linea”.

La responsabilità dell'organizzazione della squadra è del mister, che poi in campo può controllare poco. Può essere più incisivo nello spiegare cosa fare e come farlo. “Ci vuole la motivazione giusta, ma questo i giocatori lo hanno già capito. Dobbiamo migliorare nei piccoli dettagli, non è tutto da buttare”.

Per l’Inter la sfida di domani contro il Bologna sarà un banco di prova importantissimo: non soltanto per la classifica (nella quale i nerazzurri sono primi a pari punti con la Lazio), ma anche per dimostrare di saper reagire alle difficoltà. I rossoblu hanno da poco un nuovo allenatore, Palladino, che ha cambiato modulo di gioco e dato identità e intensità alla squadra. Sono organizzati, veloci, verticali. “Se non vinci i duelli e non corri puoi andare in difficoltà”.

La squadra di Chivu ha dimostrato la scorsa stagione di essere in grado di rispondere sul campo alle avversità, e domani contro il Bologna al Dall’Ara serviranno personalità, fame di vittoria e soprattutto equilibrio. Equilibrio che in questa prima parte di stagione è spesso mancato all’Inter. Chivu vuole una risposta immediata dai suoi, per trasformare la delusione europea in linfa nuova per il Campionato.

Questa la probabile formazione di domani: J.Martinez; Akanji, Bissek, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Carlos Augusto; Thuram, Pio Esposito.