La Juventus, alla prima partita dopo il ritiro, ospita il Napoli allo Stadium in un match che potrebbe essere già decisivo per la sua stagione.
Dopo la rovinosa sconfitta subita a Genova, i bianconeri vogliono ritrovare i tre punti in una partita che si preannuncia complicatissima contro un Napoli in netta ripresa. La dirigenza ha provato a dare una scossa alla squadra, in particolare, l’amministratore delegato della Juve, Carnevali, che, secondo il tecnico bianconero, “è stato perfetto, chiarissimo e ha toccato tutte le corde giuste con tutte le componenti coinvolte”.
Spalletti, dopo aver imposto un ritiro di squadra concordato con la società e dopo la “strigliata” di Carnevali, spera di avere una reazione dai suoi ragazzi e chiede una prova di forza e di atteggiamento per riscattare la pessima figura della scorsa giornata.
In una partita così importante per il suo futuro, l’ex ct della nazionale incontra il suo passato: per il Napoli l’ultima vittoria a Torino risale al 2023, anno in cui sulla panchina partenopea sedeva proprio Luciano Spalletti.
La Juve prova ad aggrapparsi al suo gigante

Spalletti si affida al tandem Kolo Muani-Woltemade per far rialzare la sua Juventus. Le prestazioni del francese con accanto l’ex Newcastle sembrano migliori rispetto a quando è l’unico punto di riferimento: la presenza del tedesco gli permette, infatti, di svariare maggiormente sul fronte d’attacco. Non a caso, i 3 gol stagionali del francese sono arrivati nel momento in cui Woltemade era in campo.
L’attacco a due, storicamente, non è la soluzione preferita del tecnico dei bianconeri, ma, visti gli scarsi risultati e gli infortuni, non può esimersi dal provare la coppia di attaccanti per aumentare peso offensivo e pericolosità.
Spalletti ne cambia solo uno rispetto a Genova: bocciatura per Alajbegovic?

Per un Woltemade che entra nell’undici titolare c’è un Alajbegovic che esce. Quest’ultimo, già sostituito durante l’intervallo contro il Genoa, non sembra essere entrato nelle grazie del tecnico di Certaldo. Ovviamente avrà modo e occasione di rifarsi, soprattutto in una serie a in cui i subentrati stanno diventando sempre più importanti e decisivi. Sembra questo l’unico cambio di formazione rispetto alla scorsa giornata, con i bianconeri che passeranno dal 3-4-2-1 al 3-5-2.
Situazione infortuni: Spalletti non ritrova nessuno
Il motivo per cui l’allenatore della Juve riconferma praticamente per intero la formazione che ha ampiamente deluso a Genova non è di certo tattico, ma è dovuto a una situazione infortuni che assume un contorno sempre più raccapricciante. Gli assenti sono otto: Grabara, Celik, Locatelli, Thuram, Conceicao, Nico Gonzalez, Yildiz ed Ekhator.
La notizia peggiore è che, quasi certamente, nessuno di questi potrà recuperare né per la prossima giornata di Europa League contro l’AZ, né per quella di Serie A in casa della Fiorentina. Dunque, Spalletti è chiamato anche a gestire le energie dei pochi giocatori che ha a disposizione, altrimenti rischia di compromettere una stagione che ha già preso una brutta piega.
Juventus: qual è il futuro?
Negli ultimi giorni si è parlato molto della posizione di Spalletti, che, dopo gli ultimi risultati negativi sembra essere in bilico: “Se qualcuno pensa che io arretri di un passettino, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso”. Intanto, però, sullo sfondo aleggiano due figure: Antonio Conte e Stefano Pioli.
Le probabili formazioni
Juventus (3-5-2): Vicario, Gatti, Bremer, Lucumì, Kalulu, Mckennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso, Woltemade, Kolo Muani. ALL: Spalletti
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Olivera, Anguissa, De Bruyne, Mctominay, Politano, Hojlund, Lang. ALL: Allegri
La Juventus, alla prima partita dopo il ritiro, ospita il Napoli allo Stadium in un match che potrebbe essere già decisivo per la sua stagione.
Dopo la rovinosa sconfitta subita a Genova, i bianconeri vogliono ritrovare i tre punti in una partita che si preannuncia complicatissima contro un Napoli in netta ripresa. La dirigenza ha provato a dare una scossa alla squadra, in particolare, l’amministratore delegato della Juve, Carnevali, che, secondo il tecnico bianconero, “è stato perfetto, chiarissimo e ha toccato tutte le corde giuste con tutte le componenti coinvolte”. Spalletti, dopo aver imposto un ritiro di squadra concordato con la società e dopo la “strigliata” di Carnevali, spera di avere una reazione dai suoi ragazzi e chiede una prova di forza e di atteggiamento per riscattare la pessima figura della scorsa giornata. In una partita così importante per il suo futuro, l’ex ct della nazionale incontra il suo passato: per il Napoli l’ultima vittoria a Torino risale al 2023, anno in cui sulla panchina partenopea sedeva proprio Luciano Spalletti.
La Juve prova ad aggrapparsi al suo gigante

Spalletti si affida al tandem Kolo Muani-Woltemade per far rialzare la sua Juventus. Le prestazioni del francese con accanto l’ex Newcastle sembrano migliori rispetto a quando è l’unico punto di riferimento: la presenza del tedesco gli permette, infatti, di svariare maggiormente sul fronte d’attacco. Non a caso, i 3 gol stagionali del francese sono arrivati nel momento in cui Woltemade era in campo. L’attacco a due, storicamente, non è la soluzione preferita del tecnico dei bianconeri, ma, visti gli scarsi risultati e gli infortuni, non può esimersi dal provare la coppia di attaccanti per aumentare peso offensivo e pericolosità.
Spalletti ne cambia solo uno rispetto a Genova: bocciatura per Alajbegovic?

Per un Woltemade che entra nell’undici titolare c’è un Alajbegovic che esce. Quest’ultimo, già sostituito durante l’intervallo contro il Genoa, non sembra essere entrato nelle grazie del tecnico di Certaldo. Ovviamente avrà modo e occasione di rifarsi, soprattutto in una serie a in cui i subentrati stanno diventando sempre più importanti e decisivi. Sembra questo l’unico cambio di formazione rispetto alla scorsa giornata, con i bianconeri che passeranno dal 3-4-2-1 al 3-5-2.
Situazione infortuni: Spalletti non ritrova nessuno
Il motivo per cui l’allenatore della Juve riconferma praticamente per intero la formazione che ha ampiamente deluso a Genova non è di certo tattico, ma è dovuto a una situazione infortuni che assume un contorno sempre più raccapricciante. Gli assenti sono otto: Grabara, Celik, Locatelli, Thuram, Conceicao, Nico Gonzalez, Yildiz ed Ekhator. La notizia peggiore è che, quasi certamente, nessuno di questi potrà recuperare né per la prossima giornata di Europa League contro l’AZ, né per quella di Serie A in casa della Fiorentina. Dunque, Spalletti è chiamato anche a gestire le energie dei pochi giocatori che ha a disposizione, altrimenti rischia di compromettere una stagione che ha già preso una brutta piega.
Juventus: qual è il futuro?
Negli ultimi giorni si è parlato molto della posizione di Spalletti, che, dopo gli ultimi risultati negativi sembra essere in bilico: “Se qualcuno pensa che io arretri di un passettino, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso”. Intanto, però, sullo sfondo aleggiano due figure: Antonio Conte e Stefano Pioli.
Le probabili formazioni
Juventus (3-5-2): Vicario, Gatti, Bremer, Lucumì, Kalulu, Mckennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso, Woltemade, Kolo Muani. ALL: Spalletti
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Olivera, Anguissa, De Bruyne, Mctominay, Politano, Hojlund, Lang. ALL: Allegri