L’Inter vince a Cagliari e risponde a Milan e Juve. I nerazzurri conquistano tre punti pesanti imponendosi per 1-0 grazie ancora una volta a Hakan Calhanoglu, protagonista assoluto con il suo secondo gol consecutivo dalla distanza. Il centrocampista turco ha sbloccato la partita al 9’, sfruttando lo scarico di Barella e lasciando partire dal limite dell’area una conclusione precisa e potente, difficile da leggere per Caprile anche a causa della presenza di diversi giocatori sulla traiettoria. Un’altra perla dopo quella realizzata contro il Monza, che conferma il momento particolarmente brillante del numero 20 e permette alla squadra di Cristian Chivu di mantenere il punteggio pieno. L’Inter ha però dovuto soffrire più del previsto per difendere il vantaggio, soprattutto nella parte conclusiva della gara.
Inter dominante nel primo tempo ma nella seconda frazione il Cagliari alza la testa

L’Inter è stata padrone del gioco soprattutto nella prima frazione, con una squadra capace di gestire il possesso, muovere il pallone con continuità e trovare spazi interessanti nella metà campo avversaria. Dopo il vantaggio di Calhanoglu, i nerazzurri hanno continuato a spingere alla ricerca del raddoppio, mentre il Cagliari ha provato a rendersi pericoloso affidandosi soprattutto alle iniziative di Maldini e alla velocità di Mendy. Lautaro Martinez ha cercato con insistenza la rete, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva ma tutte queste occasioni sprecate hanno rinvigorito gli avversari anziché abbatterli e così, nella ripresa, la partita ha cambiato volto. Il Cagliari è rientrato in campo con maggiore aggressività, più compatto e meglio organizzato, riuscendo a limitare il palleggio dell’Inter e a mantenere viva la sfida. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e costretto gli uomini di Chivu a una fase di maggiore sofferenza riuscendo quasi a strappare un sanguinoso 1-1 finale che avrebbe permesso a Milan e Juve di scavalcare momentaneamente i campioni d’Italia in carica.
Caprile tiene in partita il Cagliari

La seconda frazione ha visto il Cagliari crescere progressivamente, ma anche l’Inter ha avuto le occasioni per chiudere definitivamente i conti. Caprile si è rivelato decisivo in almeno due circostanze, negando il raddoppio prima a Francesco Pio Esposito e poi a Lautaro Martinez. Le parate del portiere rossoblù hanno permesso alla formazione di Pisacane di restare pienamente dentro la partita e di arrivare agli ultimi minuti con la possibilità concreta di trovare il pareggio. Chivu ha provato a dare nuova energia alla squadra con i cambi, inserendo anche Thuram, mentre il Cagliari ha continuato a spingere alla ricerca dell’1-1. Il momento più delicato per l’Inter è arrivato nel finale, quando Adopo ha avuto una grande occasione per battere Martinez. A salvare i nerazzurri è stato Bisseck, intervenuto quasi sulla linea di porta con una chiusura fondamentale. Un intervento che vale quasi quanto un gol e che ha permesso all’Inter di conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Curtis Jones, debutto nel finale

Tra le note più interessanti della serata c’è anche il debutto di Curtis Jones con la maglia dell’Inter. Il centrocampista inglese è entrato nella ripresa al posto di Sucic, vivendo così i suoi primi minuti ufficiali con la nuova squadra. Chivu gli ha affidato una parte importante della seconda frazione, proprio nel momento in cui la partita richiedeva maggiore attenzione, equilibrio e capacità di gestione. Non era una situazione semplice per il nuovo arrivato, considerando la reazione del Cagliari e la pressione degli ultimi minuti, ma il debutto rappresenta comunque un passaggio significativo nel suo percorso nerazzurro. L’Inter torna quindi dalla Sardegna con una vittoria di misura, sei punti in classifica e la consapevolezza di aver superato una gara complicata. Il successo porta ancora la firma di Calhanoglu, ma soprattutto evidenzia due facce della squadra: dominante e brillante nel primo tempo, più sofferta e costretta a difendersi nella ripresa. Per Chivu arriva così un altro risultato positivo e una vittoria preziosa ottenuta anche attraverso la capacità di resistere nei momenti più difficili.
L’Inter vince a Cagliari e risponde a Milan e Juve. I nerazzurri conquistano tre punti pesanti imponendosi per 1-0 grazie ancora una volta a Hakan Calhanoglu, protagonista assoluto con il suo secondo gol consecutivo dalla distanza. Il centrocampista turco ha sbloccato la partita al 9’, sfruttando lo scarico di Barella e lasciando partire dal limite dell’area una conclusione precisa e potente, difficile da leggere per Caprile anche a causa della presenza di diversi giocatori sulla traiettoria. Un’altra perla dopo quella realizzata contro il Monza, che conferma il momento particolarmente brillante del numero 20 e permette alla squadra di Cristian Chivu di mantenere il punteggio pieno. L’Inter ha però dovuto soffrire più del previsto per difendere il vantaggio, soprattutto nella parte conclusiva della gara.
Inter dominante nel primo tempo ma nella seconda frazione il Cagliari alza la testa

L’Inter è stata padrone del gioco soprattutto nella prima frazione, con una squadra capace di gestire il possesso, muovere il pallone con continuità e trovare spazi interessanti nella metà campo avversaria. Dopo il vantaggio di Calhanoglu, i nerazzurri hanno continuato a spingere alla ricerca del raddoppio, mentre il Cagliari ha provato a rendersi pericoloso affidandosi soprattutto alle iniziative di Maldini e alla velocità di Mendy. Lautaro Martinez ha cercato con insistenza la rete, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva ma tutte queste occasioni sprecate hanno rinvigorito gli avversari anziché abbatterli e così, nella ripresa, la partita ha cambiato volto. Il Cagliari è rientrato in campo con maggiore aggressività, più compatto e meglio organizzato, riuscendo a limitare il palleggio dell’Inter e a mantenere viva la sfida. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e costretto gli uomini di Chivu a una fase di maggiore sofferenza riuscendo quasi a strappare un sanguinoso 1-1 finale che avrebbe permesso a Milan e Juve di scavalcare momentaneamente i campioni d’Italia in carica.
Caprile tiene in partita il Cagliari

La seconda frazione ha visto il Cagliari crescere progressivamente, ma anche l’Inter ha avuto le occasioni per chiudere definitivamente i conti. Caprile si è rivelato decisivo in almeno due circostanze, negando il raddoppio prima a Francesco Pio Esposito e poi a Lautaro Martinez. Le parate del portiere rossoblù hanno permesso alla formazione di Pisacane di restare pienamente dentro la partita e di arrivare agli ultimi minuti con la possibilità concreta di trovare il pareggio. Chivu ha provato a dare nuova energia alla squadra con i cambi, inserendo anche Thuram, mentre il Cagliari ha continuato a spingere alla ricerca dell’1-1. Il momento più delicato per l’Inter è arrivato nel finale, quando Adopo ha avuto una grande occasione per battere Martinez. A salvare i nerazzurri è stato Bisseck, intervenuto quasi sulla linea di porta con una chiusura fondamentale. Un intervento che vale quasi quanto un gol e che ha permesso all’Inter di conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Curtis Jones, debutto nel finale

Tra le note più interessanti della serata c’è anche il debutto di Curtis Jones con la maglia dell’Inter. Il centrocampista inglese è entrato nella ripresa al posto di Sucic, vivendo così i suoi primi minuti ufficiali con la nuova squadra. Chivu gli ha affidato una parte importante della seconda frazione, proprio nel momento in cui la partita richiedeva maggiore attenzione, equilibrio e capacità di gestione. Non era una situazione semplice per il nuovo arrivato, considerando la reazione del Cagliari e la pressione degli ultimi minuti, ma il debutto rappresenta comunque un passaggio significativo nel suo percorso nerazzurro. L’Inter torna quindi dalla Sardegna con una vittoria di misura, sei punti in classifica e la consapevolezza di aver superato una gara complicata. Il successo porta ancora la firma di Calhanoglu, ma soprattutto evidenzia due facce della squadra: dominante e brillante nel primo tempo, più sofferta e costretta a difendersi nella ripresa. Per Chivu arriva così un altro risultato positivo e una vittoria preziosa ottenuta anche attraverso la capacità di resistere nei momenti più difficili.