Nuovo San Siro: semaforo verde dal TAR. Cantiere dal 2027 e inaugurazione nel 2031

Arriva la svolta decisiva per il futuro sportivo e urbanistico di Milano: il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree adiacenti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. Un passaggio fondamentale che rimuove il principale ostacolo legale e spalanca la strada alla realizzazione della nuova arena cittadina, destinata ad essere protagonista anche in vista degli Europei del 2032.

Il TAR conferma

L'organo di giustizia amministrativa ha messo la parola fine alle contestazioni promosse da comitati, associazioni e rappresentanti politici. Nello specifico, quattro dei cinque ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per difetti formali e di metodo, e perciò non esaminati nel merito. L'unico dossier analizzato nel merito — quello presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini — è stato interamente respinto: il TAR ha confermato la piena correttezza e la trasparenza delle procedure con cui Palazzo Marino ha deliberato la cessione dell'impianto pubblico e dei terreni alle due società calcistiche.

Con il via libera giuridico, Milan e Inter possono ora procedere speditamente con la fase operativa del progetto. In particolare, a fine autunno 2026 è prevista la presentazione ufficiale dei rendering del nuovo impianto, mentre a dicembre è programmata la conclusione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il 2027 vedrà l’apertura ufficiale del cantiere.

L'attuale stadio Giuseppe Meazza rimarrà operativo fino al 2031, permettendo ai due club di continuare a disputare regolarmente le partite casalinghe senza interruzioni. Solo a nuova arena ultimata inizierà la demolizione, che non sarà comunque totale: una porzione dei settori Sud ed Est (tra anello blu e arancio) verrà preservata e integrata nel nuovo parco pubblico cittadino come monumento di memoria storica. Per i tifosi, infine, ci sarà la possibilità di conservare un pezzo di storia: circa 60.000 seggiolini del vecchio San Siro saranno regalati o messi in vendita.

Arriva la svolta decisiva per il futuro sportivo e urbanistico di Milano: il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree adiacenti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. Un passaggio fondamentale che rimuove il principale ostacolo legale e spalanca la strada alla realizzazione della nuova arena cittadina, destinata ad essere protagonista anche in vista degli Europei del 2032.

Il TAR conferma

L'organo di giustizia amministrativa ha messo la parola fine alle contestazioni promosse da comitati, associazioni e rappresentanti politici. Nello specifico, quattro dei cinque ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per difetti formali e di metodo, e perciò non esaminati nel merito. L'unico dossier analizzato nel merito — quello presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini — è stato interamente respinto: il TAR ha confermato la piena correttezza e la trasparenza delle procedure con cui Palazzo Marino ha deliberato la cessione dell'impianto pubblico e dei terreni alle due società calcistiche.

Con il via libera giuridico, Milan e Inter possono ora procedere speditamente con la fase operativa del progetto. In particolare, a fine autunno 2026 è prevista la presentazione ufficiale dei rendering del nuovo impianto, mentre a dicembre è programmata la conclusione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il 2027 vedrà l’apertura ufficiale del cantiere.

L'attuale stadio Giuseppe Meazza rimarrà operativo fino al 2031, permettendo ai due club di continuare a disputare regolarmente le partite casalinghe senza interruzioni. Solo a nuova arena ultimata inizierà la demolizione, che non sarà comunque totale: una porzione dei settori Sud ed Est (tra anello blu e arancio) verrà preservata e integrata nel nuovo parco pubblico cittadino come monumento di memoria storica. Per i tifosi, infine, ci sarà la possibilità di conservare un pezzo di storia: circa 60.000 seggiolini del vecchio San Siro saranno regalati o messi in vendita.