Dopo la sosta è ricominciato il campionato anche per Napoli e Frosinone. Le due squadre avevano terminato la quinta giornata con un pareggio con la Fiorentina, per quanto riguarda i partenopei, e con una grande vittoria contro il Como, per i ciociari. Allegri ha ritrovato Meret e Badiashile, alla prima da titolare, mentre Mctominay ha iniziato dalla panchina. Il Frosinone è riuscito a recuperare in tempi record Raimondo, dopo l’infortunio in Under 21. Il rigore di De Bruyne, Lang, pochi minuti dopo e sempre De Bruyne allo scadere hanno regalato la vittoria ad Allegri che può tornare così a sorridere e a guardare da vicino le posizioni che contano in Serie A.
Primo tempo combattuto, ma il Napoli fa la voce grossa: 2 reti in due minuti
Il Napoli ha provato ad attaccare subito il Frosinone con la stessa pressione che ha caratterizzato l’inizio di stagione della squadra di Alvini, e i risultati si sono visti subito. Dopo due minuti, cross di Di Lorenzo per Hojlund che si gira e prende il palo a portiere battuto. Il Frosinone è riuscito piano piano a prendere il pallino del gioco: dai piedi di Schmid e Calò il Frosinone ha iniziato a farsi vedere in avanti mancando però l’ultimo passaggio. Kvernadze uno dei più attivi; un georgiano dopo Kvara ha provato ad illuminare la fascia sinistra al Maradona. I primi venti minuti hanno offerto un calcio spumeggiante, fatto di tocchi di prima e sfide uno contro uno. Molto merito è stato della squadra di Alvini che ha recato non pochi problemi alla difesa azzurra. Ottimo l’impatto di Badiashile che è riuscito a frenare la scaltrezza di Ghedjemis; anche De Bruyne ha iniziato col piede giusto con i suoi passaggi a cercare i compagni di squadra con classe e precisione. La sfida arriva al suo momento clou: Cittadini perde Hojlund e tocca il danese quanto basta per far fischiare Feliciani calcio di rigore. Il tocco è stato leggero: rigore che farà discuere. Hojlund è partitodal dischetto in maniera lenta calciando a metà altezza, Palmisani ha battezzato l’angolo giusto e ha respinto. Rigore parato e punteggio che rimane sullo 0-0. Ma ecco il colpo di scena: il VAR, interviene poiché Palmisani è partito presto e il piede destro era oltre la linea, il rigore va ribattuto. Questa volta è stato De Bruyne a presentarsi sul dischetto, spiazzando un incolpevole Palmisani. 1-0 per il Napoli al 29’ con il migliore in campo degli azzurri fino a quel momento. Neanche il tempo di riprendersi che i partenopei colpiscono ancora: due minuti dopo Di Lorenzo si è presentato davanti a Palmisani che tocca il pallone ma non abbastanza da permettere a Lang di non arrivarci: per l’olandese tutto facile insaccare la palla in rete per il 2-0. Il Frosinone ha subito dunque il colpo del rigore e non è riuscito a riprendersi in tempo, subendo anche il contraccolpo. Da quel momento il Frosinone non è riuscito più a tirarsi fuori dalla propria metà campo: prima Lang, fermato da Palmisani, e poi Di Lorenzo, hanno sfiorato il 3-0. I giocatori di Allegri hanno continuato a creare grazie anche alla velocità di Neres, che però è risultato poco preciso sotto porta. Finisce un primo tempo che può essere perfettamente diviso da un evento spartiacque: il calcio di rigore. Prima nonostante un Napoli che con pressione dava fastidio al Frosinone, i giallazzurri hanno dato molti fastidi alla retroguardia difesa da Meret, grazie alle trame gestite da Schmid e Calò, arrivando però poche volte al tiro. Dopo il rigore il Napoli poteva dilagare e il Frosinone ha fatto molta fatica a ripartire con la stessa precisione di prima.
Il Frosinone tiene palla, ma non sfonda: alla fine è il Napoli a segnare di nuovo
Il secondo tempo ha visto il Frosinone ripartire con determinazione per cercare di riaprire la partita, ma i napoletani hanno saputo tener botta soprattutto con un grande Badiashile che ha tenuto a bada il talento sopraffino di Ghedjemis. Nonostante ciò il Napoli ha dato sempre l’impressione di poter far male con le proprie ripartenze, grazie alla velocità di Neres. Al 57’ Raimondo di testa ha provato a impensierire Meret, ma il pallone è finito al di sopra della traversa. Al 60’ è scoccata l’ora di McTominay: lo scozzese è tornato in campo fra gli applausi scroscianti del pubblico napoletano. Grandissima accoglienza per il centrocampista ex United, sempre più beniamino della tifoseria azzurra. Al 67’ Kvernadze ha provato a cercare un corridoio, ma chiuso da Marin, ha ripiegato su Schmid che non ic ha pensato due volte a tirare, ma Meret si è fatto trovare pronto respingendo con precisione e attenzione. Kvernadze, al centro di tanti rumor di mercato, ha provato spesso a saltare l’uomo, ma non è quasi mai riuscito nel suo intento, tranne nella prima parte del primo tempo, dovendo ripiegare, comunque con precisione, sui compagni: la sua presenza in area vicino alla punta è mancata. Al 73’ McTominay fa sobbalzare i tifosi: all’improvviso dalla trequarti fa partire un tiro verso l’incrocio dei pali, Palmisani è stato costretto a ripiegare in angolo, ma basta poco spazio allo scozzese per potersi inventare una palla gol. Il Napoli comunque ha fatto fatica in attacco nel momento in cui Lucca è entrato al posto di Hojlund: l’ex Udinese è stato annullato da Calvani, dunque nonostante le chance che Allegri gli sta dando, la punta italiana fa ancora fatica ad inserirsi e a far emergere la giusta cattiveria per vincere i duelli con i difensori. Da segnalare anche la prestazione di Bobcek, entrato al posto di Raimondo: la punta slovacca ha provato in tutte le maniere ad essere incisivo, ma non ha mai trovato la via giusta per impensierire Meret. Al 93' Giovane sulla fascia sinistra ha lo spazio per andare in profondità per poi servire De Bruyne che colpisce in gol, segnando una doppietta che porta il risultato sul definitivo 3-0. Risultato troppo pesante per il Frosinone, cinico invece il Napoli che torna a vincere agguantando proprio i ciociari a 10 punti
Allegri vince il derby di toscana e torna a sorridere contro un buon Frosinone
Il risultato della partita fa decisamente gioire Massimiliano Allegri che batte dunque Alvini per una sfida che ha avuto un sapore tutto toscano. Con un De Bruyne in grande spolvero e una batteria di esterni che hanno dato filo da torcere ai difensori avversari, il Napoli ha dato un segnale al campionato: nonostante un inizio altalenante, anche la squadra partenopea può dire la propria nelle parti alte della classifica. Il risultato non deve però trarre in inganno: il Frosinone si è dimostrato capace di tenere il gioco, ma non capace di concludere a rete, subendo il primo e il terzo gol nel loro miglior momento. Avrà molto di cui recriminare Alvini, ma i suoi giocatori hanno comunque fatto vedere che la sostanza c'è, ma bisogna ritrovare la precisione che c'era prima della sosta. Precisione che invece i calciatori azzurri hanno ampiamente avuto. Ora inizia un nuovo campionato per Allegri e i suoi, per cercare non solo di lottare per un posto in Champions, ma anche per impensierire Inter e Roma per lo Scudetto.
Dopo la sosta è ricominciato il campionato anche per Napoli e Frosinone. Le due squadre avevano terminato la quinta giornata con un pareggio con la Fiorentina, per quanto riguarda i partenopei, e con una grande vittoria contro il Como, per i ciociari. Allegri ha ritrovato Meret e Badiashile, alla prima da titolare, mentre Mctominay ha iniziato dalla panchina. Il Frosinone è riuscito a recuperare in tempi record Raimondo, dopo l’infortunio in Under 21. Il rigore di De Bruyne, Lang, pochi minuti dopo e sempre De Bruyne allo scadere hanno regalato la vittoria ad Allegri che può tornare così a sorridere e a guardare da vicino le posizioni che contano in Serie A.
Primo tempo combattuto, ma il Napoli fa la voce grossa: 2 reti in due minuti
Il Napoli ha provato ad attaccare subito il Frosinone con la stessa pressione che ha caratterizzato l’inizio di stagione della squadra di Alvini, e i risultati si sono visti subito. Dopo due minuti, cross di Di Lorenzo per Hojlund che si gira e prende il palo a portiere battuto. Il Frosinone è riuscito piano piano a prendere il pallino del gioco: dai piedi di Schmid e Calò il Frosinone ha iniziato a farsi vedere in avanti mancando però l’ultimo passaggio. Kvernadze uno dei più attivi; un georgiano dopo Kvara ha provato ad illuminare la fascia sinistra al Maradona. I primi venti minuti hanno offerto un calcio spumeggiante, fatto di tocchi di prima e sfide uno contro uno. Molto merito è stato della squadra di Alvini che ha recato non pochi problemi alla difesa azzurra. Ottimo l’impatto di Badiashile che è riuscito a frenare la scaltrezza di Ghedjemis; anche De Bruyne ha iniziato col piede giusto con i suoi passaggi a cercare i compagni di squadra con classe e precisione. La sfida arriva al suo momento clou: Cittadini perde Hojlund e tocca il danese quanto basta per far fischiare Feliciani calcio di rigore. Il tocco è stato leggero: rigore che farà discuere. Hojlund è partitodal dischetto in maniera lenta calciando a metà altezza, Palmisani ha battezzato l’angolo giusto e ha respinto. Rigore parato e punteggio che rimane sullo 0-0. Ma ecco il colpo di scena: il VAR, interviene poiché Palmisani è partito presto e il piede destro era oltre la linea, il rigore va ribattuto. Questa volta è stato De Bruyne a presentarsi sul dischetto, spiazzando un incolpevole Palmisani. 1-0 per il Napoli al 29’ con il migliore in campo degli azzurri fino a quel momento. Neanche il tempo di riprendersi che i partenopei colpiscono ancora: due minuti dopo Di Lorenzo si è presentato davanti a Palmisani che tocca il pallone ma non abbastanza da permettere a Lang di non arrivarci: per l’olandese tutto facile insaccare la palla in rete per il 2-0. Il Frosinone ha subito dunque il colpo del rigore e non è riuscito a riprendersi in tempo, subendo anche il contraccolpo. Da quel momento il Frosinone non è riuscito più a tirarsi fuori dalla propria metà campo: prima Lang, fermato da Palmisani, e poi Di Lorenzo, hanno sfiorato il 3-0. I giocatori di Allegri hanno continuato a creare grazie anche alla velocità di Neres, che però è risultato poco preciso sotto porta. Finisce un primo tempo che può essere perfettamente diviso da un evento spartiacque: il calcio di rigore. Prima nonostante un Napoli che con pressione dava fastidio al Frosinone, i giallazzurri hanno dato molti fastidi alla retroguardia difesa da Meret, grazie alle trame gestite da Schmid e Calò, arrivando però poche volte al tiro. Dopo il rigore il Napoli poteva dilagare e il Frosinone ha fatto molta fatica a ripartire con la stessa precisione di prima.
Il Frosinone tiene palla, ma non sfonda: alla fine è il Napoli a segnare di nuovo
Il secondo tempo ha visto il Frosinone ripartire con determinazione per cercare di riaprire la partita, ma i napoletani hanno saputo tener botta soprattutto con un grande Badiashile che ha tenuto a bada il talento sopraffino di Ghedjemis. Nonostante ciò il Napoli ha dato sempre l’impressione di poter far male con le proprie ripartenze, grazie alla velocità di Neres. Al 57’ Raimondo di testa ha provato a impensierire Meret, ma il pallone è finito al di sopra della traversa. Al 60’ è scoccata l’ora di McTominay: lo scozzese è tornato in campo fra gli applausi scroscianti del pubblico napoletano. Grandissima accoglienza per il centrocampista ex United, sempre più beniamino della tifoseria azzurra. Al 67’ Kvernadze ha provato a cercare un corridoio, ma chiuso da Marin, ha ripiegato su Schmid che non ic ha pensato due volte a tirare, ma Meret si è fatto trovare pronto respingendo con precisione e attenzione. Kvernadze, al centro di tanti rumor di mercato, ha provato spesso a saltare l’uomo, ma non è quasi mai riuscito nel suo intento, tranne nella prima parte del primo tempo, dovendo ripiegare, comunque con precisione, sui compagni: la sua presenza in area vicino alla punta è mancata. Al 73’ McTominay fa sobbalzare i tifosi: all’improvviso dalla trequarti fa partire un tiro verso l’incrocio dei pali, Palmisani è stato costretto a ripiegare in angolo, ma basta poco spazio allo scozzese per potersi inventare una palla gol. Il Napoli comunque ha fatto fatica in attacco nel momento in cui Lucca è entrato al posto di Hojlund: l’ex Udinese è stato annullato da Calvani, dunque nonostante le chance che Allegri gli sta dando, la punta italiana fa ancora fatica ad inserirsi e a far emergere la giusta cattiveria per vincere i duelli con i difensori. Da segnalare anche la prestazione di Bobcek, entrato al posto di Raimondo: la punta slovacca ha provato in tutte le maniere ad essere incisivo, ma non ha mai trovato la via giusta per impensierire Meret. Al 93' Giovane sulla fascia sinistra ha lo spazio per andare in profondità per poi servire De Bruyne che colpisce in gol, segnando una doppietta che porta il risultato sul definitivo 3-0. Risultato troppo pesante per il Frosinone, cinico invece il Napoli che torna a vincere agguantando proprio i ciociari a 10 punti
Allegri vince il derby di toscana e torna a sorridere contro un buon Frosinone
Il risultato della partita fa decisamente gioire Massimiliano Allegri che batte dunque Alvini per una sfida che ha avuto un sapore tutto toscano. Con un De Bruyne in grande spolvero e una batteria di esterni che hanno dato filo da torcere ai difensori avversari, il Napoli ha dato un segnale al campionato: nonostante un inizio altalenante, anche la squadra partenopea può dire la propria nelle parti alte della classifica. Il risultato non deve però trarre in inganno: il Frosinone si è dimostrato capace di tenere il gioco, ma non capace di concludere a rete, subendo il primo e il terzo gol nel loro miglior momento. Avrà molto di cui recriminare Alvini, ma i suoi giocatori hanno comunque fatto vedere che la sostanza c'è, ma bisogna ritrovare la precisione che c'era prima della sosta. Precisione che invece i calciatori azzurri hanno ampiamente avuto. Ora inizia un nuovo campionato per Allegri e i suoi, per cercare non solo di lottare per un posto in Champions, ma anche per impensierire Inter e Roma per lo Scudetto.