Dopo Franco Baresi, omaggiato con un'opera davanti a Casa Milan poi deturpata dai vandali e appena rifatta dall'artista, Lucas Streetart celebra un'altra bandiera nerazzurra: Giacinto Facchetti.
L'occasione è stata la festa per i 30 anni del Palafacchetti di Treviglio. Il palazzetto di via del Bosco, inaugurato il 6 ottobre 1996 e intitolato dal 2007 al campione trevigliese dell'Inter e della Nazionale, ha celebrato oggi, domenica 18 ottobre, il suo trentennale.
Nel piazzale interno dell'impianto sono state svelate le due opere urban pop a grandezza naturale dedicate a Facchetti, realizzate proprio da Lucas Streetart.
Le parole di Gianfelice Facchetti

Presente alla cerimonia, Gianfelice Facchetti ha voluto sottolineare il valore del gesto della sua città: "Siamo molto contenti nel vedere rinfrescare la memoria sulla facciata del PalaFacchetti con due opere che raffigurano Giacinto in azione. Treviglio dimostra come il ricordo vada coltivato nel tempo e lo fa con un gesto semplice, ma altrettanto d'impatto".
la storia di Facchetti tra la maglia dell’Inter e quella della Nazionale

L'artista Lucas Streetart ha invece spiegato il senso delle due opere: "Ho scelto di raccontare la storia di Giacinto Facchetti in due atti. In uno il capitano indossa la maglia nerazzurra, testimonianza di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e di integrità morale. Nell'altro Giacinto ha invece la maglia azzurra, per celebrare il capitano della Nazionale campione d'Europa nel 1968".
Le due opere non sono solo un omaggio a un grande calciatore, ma un promemoria per le migliaia di ragazzi che ogni anno attraversano il piazzale del Palafacchetti per allenarsi e giocare. Il ricordo di Facchetti, il Gigante buono nato a Treviglio, resta così vivo, non in un museo, ma in un luogo di sport, di aggregazione e di vita quotidiana, dove i valori di lealtà e fair play di cui è stato simbolo continuano ad avere un senso.
Le due installazioni da oggi restano cosi sui muri del PalaFacchetti come segno permanente del legame tra la città e il suo grande campione.




Dopo Franco Baresi, omaggiato con un'opera davanti a Casa Milan poi deturpata dai vandali e appena rifatta dall'artista, Lucas Streetart celebra un'altra bandiera nerazzurra: Giacinto Facchetti.
L'occasione è stata la festa per i 30 anni del Palafacchetti di Treviglio. Il palazzetto di via del Bosco, inaugurato il 6 ottobre 1996 e intitolato dal 2007 al campione trevigliese dell'Inter e della Nazionale, ha celebrato oggi, domenica 18 ottobre, il suo trentennale.
Nel piazzale interno dell'impianto sono state svelate le due opere urban pop a grandezza naturale dedicate a Facchetti, realizzate proprio da Lucas Streetart.
Le parole di Gianfelice Facchetti

Presente alla cerimonia, Gianfelice Facchetti ha voluto sottolineare il valore del gesto della sua città: "Siamo molto contenti nel vedere rinfrescare la memoria sulla facciata del PalaFacchetti con due opere che raffigurano Giacinto in azione. Treviglio dimostra come il ricordo vada coltivato nel tempo e lo fa con un gesto semplice, ma altrettanto d'impatto".
la storia di Facchetti tra la maglia dell’Inter e quella della Nazionale

L'artista Lucas Streetart ha invece spiegato il senso delle due opere: "Ho scelto di raccontare la storia di Giacinto Facchetti in due atti. In uno il capitano indossa la maglia nerazzurra, testimonianza di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e di integrità morale. Nell'altro Giacinto ha invece la maglia azzurra, per celebrare il capitano della Nazionale campione d'Europa nel 1968".
Le due opere non sono solo un omaggio a un grande calciatore, ma un promemoria per le migliaia di ragazzi che ogni anno attraversano il piazzale del Palafacchetti per allenarsi e giocare. Il ricordo di Facchetti, il Gigante buono nato a Treviglio, resta così vivo, non in un museo, ma in un luogo di sport, di aggregazione e di vita quotidiana, dove i valori di lealtà e fair play di cui è stato simbolo continuano ad avere un senso.Le due installazioni da oggi restano cosi sui muri del PalaFacchetti come segno permanente del legame tra la città e il suo grande campione.



