Klopp chiama, Bisseck risponde: il difensore nerazzurro torna in nazionale

Jurgen Klopp ha deciso di inserire Yann Bisseck nella prima lista dei 44 convocati in vista dei prossimi impegni della Germania in Nations League. Dopo la delusione della mancata convocazione per il Mondiale negli Usa, il braccetto destro dell’Inter ha lavorato sodo e ha svolto un’ottima prima parte di stagione, mettendosi più volte in mostra positivamente. La partita a Madrid, al netto del pasticcio difensivo sul gol dell’1-0, quella contro il Napoli e anche l’ingresso decisivo a Cagliari hanno riportato i riflettori su di lui e dalla Germania sono rimasti impressionati. Uno tra tutti Klopp, che non ha esitato a concedergli un’ulteriore opportunità per prendersi definitivamente la nazionale.

Dalla delusione alla nuova occasione

La mancata chiamata per il Mondiale aveva lasciato sicuramente l’amaro in bocca al difensore dell’Inter, come dichiarato da lui stesso in diverse interviste: “Nella vita le cose non vanno sempre come vuoi. Sono orgoglioso delle cose che ho fatto. Non mi hanno convocato, ma proverò tutto per esserci all’Europeo”. Bisseck parlava così nel post di Bologna-Inter, ultima partita dello scorso campionato, e adesso è evidente come il braccetto nerazzurro abbia saputo trasformare quella delusione in una motivazione in più.

A Milano, infatti, il classe 2000 ha continuato a lavorare senza mai smettere di aspettare la sua occasione, crescendo partita dopo partita e dimostrando di poter essere una pedina importante per Cristian Chivu. Lo stile di gioco del tecnico rumeno si adatta perfettamente alle qualità offerte dal tedesco che, grazie alla suagrande struttura fisica e alla facilità di difendere con tanto spazio alle sue spalle, è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più importante. La crescita, però, non si limita semplicemente alla struttura fisica: la maturità raggiunta nella gestione del pallone gli ha permesso di aiutare la squadra anche nella costruzione del gioco, caratteristica imprescindibile per il calcio moderno. Proprio questa evoluzione ha riacceso l’interesse della Germania, che ora ha deciso di dargli nuovamente fiducia. Per Bisseck si tratta di una seconda possibilità, forse ancora più importante della prima, per dimostrare di essere pronto a vestire con continuità la maglia della nazionale.

Dentro la nuova Germania

La chiamata di Bisseck arriva, inoltre, in un momento particolare per la nazionale tedesca, che con Klopp ha appena inaugurato un nuovo ciclo. Il nuovo commissario tecnico ha scelto di convocare 44 giocatori divisi in due liste: 24 saranno a disposizione per le prime due sfide di Nations League contro Olanda e Grecia, mentre altri 20 si uniranno al gruppo per gli appuntamenti successivi contro Serbia e nuovamente Grecia. Una scelta pensata da Klopp per avere l’occasione di conoscere più giocatori possibile e valutarli da vicino, senza creare una distinzione tra una prima e una seconda squadra. In questo gruppo trova spazio anche Bisseck, che dopo la delusione del Mondiale si ritrova così all’interno di un progetto completamente nuovo. Per il difensore dell’Inter sarà l’occasione per mostrare a Klopp i progressi fatti negli ultimi mesi e provare a conquistare un posto sempre più importante nella nuova Germania.

Bisseck sulla chiamata tedesca: “Klopp ci teneva a dirmelo di persona”

Queste le parole del centrale nerazzurro, dopo la chiamata in Nazionale di Jurgen Klopp: "Devo dire che mi ha fatto subito un'ottima impressione e spero di avergli fatto lo stesso effetto! Ma dovreste chiederlo a lui. Comunque mi ha fatto una breve telefonata: ero all'allenamento e appena finito ho guardato il telefono, notando un numero tedesco non salvato. Controllando su WhatsApp, dove compare sempre il nome, c'era scritto "Jürgen". Ho pensato: "Potrebbe essere lui, magari porta buone notizie". Mi aveva lasciato un breve vocale chiedendomi di richiamarlo perché ci teneva a dirmelo di persona. Trattandosi del giorno della partita l'ho richiamato l'indomani: mi ha dato la bella notizia ed ero felicissimo; non vedo l'ora di andare in ritiro".

Jurgen Klopp ha deciso di inserire Yann Bisseck nella prima lista dei 44 convocati in vista dei prossimi impegni della Germania in Nations League. Dopo la delusione della mancata convocazione per il Mondiale negli Usa, il braccetto destro dell’Inter ha lavorato sodo e ha svolto un’ottima prima parte di stagione, mettendosi più volte in mostra positivamente. La partita a Madrid, al netto del pasticcio difensivo sul gol dell’1-0, quella contro il Napoli e anche l’ingresso decisivo a Cagliari hanno riportato i riflettori su di lui e dalla Germania sono rimasti impressionati. Uno tra tutti Klopp, che non ha esitato a concedergli un’ulteriore opportunità per prendersi definitivamente la nazionale.

Dalla delusione alla nuova occasione

La mancata chiamata per il Mondiale aveva lasciato sicuramente l’amaro in bocca al difensore dell’Inter, come dichiarato da lui stesso in diverse interviste: “Nella vita le cose non vanno sempre come vuoi. Sono orgoglioso delle cose che ho fatto. Non mi hanno convocato, ma proverò tutto per esserci all’Europeo”. Bisseck parlava così nel post di Bologna-Inter, ultima partita dello scorso campionato, e adesso è evidente come il braccetto nerazzurro abbia saputo trasformare quella delusione in una motivazione in più.

A Milano, infatti, il classe 2000 ha continuato a lavorare senza mai smettere di aspettare la sua occasione, crescendo partita dopo partita e dimostrando di poter essere una pedina importante per Cristian Chivu. Lo stile di gioco del tecnico rumeno si adatta perfettamente alle qualità offerte dal tedesco che, grazie alla suagrande struttura fisica e alla facilità di difendere con tanto spazio alle sue spalle, è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più importante. La crescita, però, non si limita semplicemente alla struttura fisica: la maturità raggiunta nella gestione del pallone gli ha permesso di aiutare la squadra anche nella costruzione del gioco, caratteristica imprescindibile per il calcio moderno. Proprio questa evoluzione ha riacceso l’interesse della Germania, che ora ha deciso di dargli nuovamente fiducia. Per Bisseck si tratta di una seconda possibilità, forse ancora più importante della prima, per dimostrare di essere pronto a vestire con continuità la maglia della nazionale.

Dentro la nuova Germania

La chiamata di Bisseck arriva, inoltre, in un momento particolare per la nazionale tedesca, che con Klopp ha appena inaugurato un nuovo ciclo. Il nuovo commissario tecnico ha scelto di convocare 44 giocatori divisi in due liste: 24 saranno a disposizione per le prime due sfide di Nations League contro Olanda e Grecia, mentre altri 20 si uniranno al gruppo per gli appuntamenti successivi contro Serbia e nuovamente Grecia. Una scelta pensata da Klopp per avere l’occasione di conoscere più giocatori possibile e valutarli da vicino, senza creare una distinzione tra una prima e una seconda squadra. In questo gruppo trova spazio anche Bisseck, che dopo la delusione del Mondiale si ritrova così all’interno di un progetto completamente nuovo. Per il difensore dell’Inter sarà l’occasione per mostrare a Klopp i progressi fatti negli ultimi mesi e provare a conquistare un posto sempre più importante nella nuova Germania.

Bisseck sulla chiamata tedesca: “Klopp ci teneva a dirmelo di persona”

Queste le parole del centrale nerazzurro, dopo la chiamata in Nazionale di Jurgen Klopp: "Devo dire che mi ha fatto subito un'ottima impressione e spero di avergli fatto lo stesso effetto! Ma dovreste chiederlo a lui. Comunque mi ha fatto una breve telefonata: ero all'allenamento e appena finito ho guardato il telefono, notando un numero tedesco non salvato. Controllando su WhatsApp, dove compare sempre il nome, c'era scritto "Jürgen". Ho pensato: "Potrebbe essere lui, magari porta buone notizie". Mi aveva lasciato un breve vocale chiedendomi di richiamarlo perché ci teneva a dirmelo di persona. Trattandosi del giorno della partita l'ho richiamato l'indomani: mi ha dato la bella notizia ed ero felicissimo; non vedo l'ora di andare in ritiro".