Un pareggio che lascia l'amaro in bocca per come si è maturato, ma che trasmette indicazioni estremamente positive sul potenziale dell'Inter Primavera. Il 2-2 finale contro l'Empoli è un boccone amaro da mandare giù: la truppa di Emiliano Bigica ha dominato a lunghi tratti, e accarezzato la vittoria, salvo poi arrendersi all'episodio rocambolesco in pieno recupero.
Se il risultato punisce i nerazzurri, il campo ha incoronato il suo nuovo leader tecnico: Marco Virtuani. Il classe 2008 ha messo in scena una prestazione totale da vero veterano, facendosi carico di tutta la manovra offensiva. Ogni volta che la palla passa dai suoi piedi, la sensazione è che possa nascere qualcosa di pericoloso: spacca in due la difesa toscana con accelerazioni devastanti, serve l'assist visionario per il vantaggio di Carrara e colpisce anche un palo clamoroso a portiere battuto.
Le formazioni
INTER (4-3-3): Farronato; Moranduzzo, Breda, Peletti, Puricelli; Virtuani, La Torre, D'Agostino; Franchi, Carrara, El Mahboubi.
A disposizione: Galliera, Lleshi, Pavan, Grisoni Fasana, Maghlout, Vukaj, Kartelo, Matarrese, Pirola, Mackiewicz, Evangelista.
Allenatore: Emiliano Bigica.
EMPOLI (3-5-2): Vettore; Antonini, Rugani, Bembnista; Mureddu, Perin, Huqi, Mazzi, Berizzi; Al. Orlandi, An. Orlandi.
A disposizione: Piccini, Bruno, Covelli, Meznar, Babalola, Pucci, Angiolini, Isidori, Lupoli, Silvestri, Murolo.
Allenatore: Andrea Filippeschi.
I momenti chiave
Al 28’ con una magia di Virtuani che salta l'uomo e imbuca per Cristian Carrara; l’Inter segna il momentaneo 1-0 in cui il centravanti si gira velocemente e fulmina Vettore di sinistro all'angolino. Due minuti dopo arriva il pareggio dell’Empoli marcato Orlandi.
Nella ripresa Moranduzzo pennella una punizione perfetta per la spaccata al volo di Peletti sul secondo palo passando avanti per 2-1. L’Inter va vicina al terzo gol con Vukaj che sfiora il gol ma viene poi beffata con il destro di Bruno al 92’ che fa terminare la partita con un risultato finale di 2-2.
Vincere partite già incanalate fa parte del processo di maturazione di questo gruppo, che deve imparare a chiudere prima i conti ed evitare disattenzioni nei minuti di recupero. Resta tuttavia la consapevolezza di avere tra le mani una squadra viva, con un'identità precisa, un Carrara già caldissimo sottoporta e una retroguardia sempre pericolosa sui piazzati.
Con 4 punti raccolti nelle prime due uscite, il cammino dei nerazzurri prosegue senza drammi ma con ancora più fame. L'occasione per riscattare subito la beffa casalinga arriverà il 4 settembre, quando l'Inter farà visita al Bologna per la terza giornata di campionato: servirà la stessa personalità per andare a riprendersi i tre punti lontani da casa.
Un pareggio che lascia l'amaro in bocca per come si è maturato, ma che trasmette indicazioni estremamente positive sul potenziale dell'Inter Primavera. Il 2-2 finale contro l'Empoli è un boccone amaro da mandare giù: la truppa di Emiliano Bigica ha dominato a lunghi tratti, e accarezzato la vittoria, salvo poi arrendersi all'episodio rocambolesco in pieno recupero.Se il risultato punisce i nerazzurri, il campo ha incoronato il suo nuovo leader tecnico: Marco Virtuani. Il classe 2008 ha messo in scena una prestazione totale da vero veterano, facendosi carico di tutta la manovra offensiva. Ogni volta che la palla passa dai suoi piedi, la sensazione è che possa nascere qualcosa di pericoloso: spacca in due la difesa toscana con accelerazioni devastanti, serve l'assist visionario per il vantaggio di Carrara e colpisce anche un palo clamoroso a portiere battuto.
Le formazioni
INTER (4-3-3): Farronato; Moranduzzo, Breda, Peletti, Puricelli; Virtuani, La Torre, D'Agostino; Franchi, Carrara, El Mahboubi.A disposizione: Galliera, Lleshi, Pavan, Grisoni Fasana, Maghlout, Vukaj, Kartelo, Matarrese, Pirola, Mackiewicz, Evangelista.Allenatore: Emiliano Bigica.
EMPOLI (3-5-2): Vettore; Antonini, Rugani, Bembnista; Mureddu, Perin, Huqi, Mazzi, Berizzi; Al. Orlandi, An. Orlandi.A disposizione: Piccini, Bruno, Covelli, Meznar, Babalola, Pucci, Angiolini, Isidori, Lupoli, Silvestri, Murolo.Allenatore: Andrea Filippeschi.
I momenti chiave
Al 28’ con una magia di Virtuani che salta l'uomo e imbuca per Cristian Carrara; l’Inter segna il momentaneo 1-0 in cui il centravanti si gira velocemente e fulmina Vettore di sinistro all'angolino. Due minuti dopo arriva il pareggio dell’Empoli marcato Orlandi. Nella ripresa Moranduzzo pennella una punizione perfetta per la spaccata al volo di Peletti sul secondo palo passando avanti per 2-1. L’Inter va vicina al terzo gol con Vukaj che sfiora il gol ma viene poi beffata con il destro di Bruno al 92’ che fa terminare la partita con un risultato finale di 2-2.
Vincere partite già incanalate fa parte del processo di maturazione di questo gruppo, che deve imparare a chiudere prima i conti ed evitare disattenzioni nei minuti di recupero. Resta tuttavia la consapevolezza di avere tra le mani una squadra viva, con un'identità precisa, un Carrara già caldissimo sottoporta e una retroguardia sempre pericolosa sui piazzati.Con 4 punti raccolti nelle prime due uscite, il cammino dei nerazzurri prosegue senza drammi ma con ancora più fame. L'occasione per riscattare subito la beffa casalinga arriverà il 4 settembre, quando l'Inter farà visita al Bologna per la terza giornata di campionato: servirà la stessa personalità per andare a riprendersi i tre punti lontani da casa.