L’Italia arriva alla sfida di Parigi dopo aver ritrovato gioco e fiducia. Il 4-1 alla Turchia ha dimostrato una squadra molto più aggressiva rispetto a quella vista nella partita precedente con il Belgio: pressing alto, ritmo e tanti uomini coinvolti nella manovra. Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito hanno firmato i quattro gol, con gli ultimi due particolarmente convincenti all’esordio. La stampa italiana ha apprezzato soprattutto la reazione e la qualità del primo tempo, anche se nella ripresa qualche difficoltà difensiva ha ricordato che non tutto è oro ció che luccica.
Adesso, però, il livello si alza parecchio. Francia-Italia sarà il primo vero test contro la più grande del girone e Mancini deve scegliere se dare continuità alla formazione di Bursa oppure rimettere dentro alcuni dei giocatori tenuti a riposo. Il primo nome è quello di Nicolò Barella, che dovrebbe tornare titolare dopo aver saltato la trasferta turca. Al suo fianco ci saranno Tonali e uno tra Frattesi e Fagioli. Ed è proprio questo uno dei ballottaggi più interessanti: Frattesi arriva da una partita in cui ha segnato e si è inserito in maniera continua, sfruttando la qualità che meglio sa fare, mentre Fagioli può garantire maggiore qualità nella gestione del pallone e dei ritmi di gioco. Tonali, invece, sembra il punto fermo davanti alla difesa, imprescindibile per il centrocampo azzurro.
Dubbi difensivi
Anche in difesa ci sono decisioni da prendere. Calafiori dovrebbe riprendersi la fascia sinistra, mentre a destra Kayode parte forte dopo la prestazione contro la Turchia. Al centro, insieme a Bastoni, è aperto il ballottaggio tra Gianluca Mancini e Scalvini, con il primo leggermente favorito. La scelta avrà anche un peso tattico: contro una Francia che può attaccare rapidamente gli spazi, servono difensori capaci sia di difendere in campo aperto sia di impostare dal basso, ma soprattutto rapidi a scappare. Donnarumma, invece, resta il punto fermo tra i pali.
Il problema più recente è arrivato in attacco. Giacomo Raspadori ha lasciato il ritiro dopo l’infortunio rimediato contro la Turchia e non sarà disponibile. Un’assenza che toglie a Mancini un giocatore importante per il suo modo di muoversi tra le linee e offrire situazioni di gioco diverse. La soluzione più interessante potrebbe essere la conferma di Sebastiano Esposito, autore di una buona prova all’esordio. Sarebbe però in ballottaggio con Daniel Maldini, che ha dimostrato tanto in questo inizio di campionato con il suo Cagliari attualmente quarto in classifica.
Gli avversari
La Francia, intanto, arriva alla sfida con sei punti in classifica, ma con due vittorie molto diverse da quelle che ci si potrebbe aspettare da una squadra del genere. All’esordio ha battuto la Turchia 1-0 grazie a Mbappé, mentre contro il Belgio ha vinto con lo stesso risultato, trovando il gol di Michael Olise soltanto all’88’. Zidane ha inoltre ruotato molto la rosa: contro il Belgio sono partiti nove giocatori diversi rispetto alla gara precedente. Questo significa che a Parigi dovrebbe scendere in campo una Francia più vicina alla formazione titolare, con grande qualità tecnica e soprattutto tanta velocità sugli esterni.
Il grande assente sarà ovviamente Kylian Mbappé. Il capitano francese ha segnato il gol decisivo contro la Turchia, ma ha poi riportato una lesione tendinea al ginocchio sinistro ed è tornato a Madrid per curarsi. Non vi preoccupate, la Francia ha alternative di livello: Dembélé, Olise, Cherki e Barcola possono creare problemi soprattutto nell’uno contro uno e nelle ripartenze. Senza Mbappé, è probabile che il peso offensivo venga distribuito maggiormente tra i diversi giocatori del tridente, con Olise particolarmente interessante dopo il gol decisivo al Belgio.
E proprio per questo ci si aspetta una partita diversa da Turchia-Italia. La Francia di Zinedine Zidane dovrebbe cercare di avere più possesso e di attaccare con continuità sulle fasce, mentre gli Azzurri dovranno provare a riproporre il pressing visto a Bursa senza scoprirsi troppo. Il punto chiave potrebbe essere il centrocampo: se Barella, Tonali e uno tra Frattesi e Fagioli riusciranno a uscire dalla prima pressione francese, l’Italia potrà sfruttare la velocità degli esterni e degli attaccanti. Al contrario, perdere palloni in costruzione significherebbe concedere alla Francia proprio quello che cerca: campo aperto e uno contro uno. A Parigi, quindi, più che una partita bloccata, ci si può aspettare una sfida intensa, tecnica e molto fisica, con entrambe le squadre interessate a prendere il controllo del ritmo.
Bastoni
"La speranza è di avere subito risultati, ma siamo solo all'inizio: lui sta lavorando tanto sull'autostima e sugli aspetti positivi come la personalità e l'intraprendenza da avere in campo. E anche su quel pizzico di leggerezza che servirà per tornare dove eravamo".
Mancini sulla formazione "Valutiamo domattina dopo l'ultimo allenamento, al momento non ho molti dubbi, ma domani tireremo le somme".
L’Italia arriva alla sfida di Parigi dopo aver ritrovato gioco e fiducia. Il 4-1 alla Turchia ha dimostrato una squadra molto più aggressiva rispetto a quella vista nella partita precedente con il Belgio: pressing alto, ritmo e tanti uomini coinvolti nella manovra. Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito hanno firmato i quattro gol, con gli ultimi due particolarmente convincenti all’esordio. La stampa italiana ha apprezzato soprattutto la reazione e la qualità del primo tempo, anche se nella ripresa qualche difficoltà difensiva ha ricordato che non tutto è oro ció che luccica.
Adesso, però, il livello si alza parecchio. Francia-Italia sarà il primo vero test contro la più grande del girone e Mancini deve scegliere se dare continuità alla formazione di Bursa oppure rimettere dentro alcuni dei giocatori tenuti a riposo. Il primo nome è quello di Nicolò Barella, che dovrebbe tornare titolare dopo aver saltato la trasferta turca. Al suo fianco ci saranno Tonali e uno tra Frattesi e Fagioli. Ed è proprio questo uno dei ballottaggi più interessanti: Frattesi arriva da una partita in cui ha segnato e si è inserito in maniera continua, sfruttando la qualità che meglio sa fare, mentre Fagioli può garantire maggiore qualità nella gestione del pallone e dei ritmi di gioco. Tonali, invece, sembra il punto fermo davanti alla difesa, imprescindibile per il centrocampo azzurro.
Dubbi difensivi
Anche in difesa ci sono decisioni da prendere. Calafiori dovrebbe riprendersi la fascia sinistra, mentre a destra Kayode parte forte dopo la prestazione contro la Turchia. Al centro, insieme a Bastoni, è aperto il ballottaggio tra Gianluca Mancini e Scalvini, con il primo leggermente favorito. La scelta avrà anche un peso tattico: contro una Francia che può attaccare rapidamente gli spazi, servono difensori capaci sia di difendere in campo aperto sia di impostare dal basso, ma soprattutto rapidi a scappare. Donnarumma, invece, resta il punto fermo tra i pali.
Il problema più recente è arrivato in attacco. Giacomo Raspadori ha lasciato il ritiro dopo l’infortunio rimediato contro la Turchia e non sarà disponibile. Un’assenza che toglie a Mancini un giocatore importante per il suo modo di muoversi tra le linee e offrire situazioni di gioco diverse. La soluzione più interessante potrebbe essere la conferma di Sebastiano Esposito, autore di una buona prova all’esordio. Sarebbe però in ballottaggio con Daniel Maldini, che ha dimostrato tanto in questo inizio di campionato con il suo Cagliari attualmente quarto in classifica.
Gli avversari
La Francia, intanto, arriva alla sfida con sei punti in classifica, ma con due vittorie molto diverse da quelle che ci si potrebbe aspettare da una squadra del genere. All’esordio ha battuto la Turchia 1-0 grazie a Mbappé, mentre contro il Belgio ha vinto con lo stesso risultato, trovando il gol di Michael Olise soltanto all’88’. Zidane ha inoltre ruotato molto la rosa: contro il Belgio sono partiti nove giocatori diversi rispetto alla gara precedente. Questo significa che a Parigi dovrebbe scendere in campo una Francia più vicina alla formazione titolare, con grande qualità tecnica e soprattutto tanta velocità sugli esterni.
Il grande assente sarà ovviamente Kylian Mbappé. Il capitano francese ha segnato il gol decisivo contro la Turchia, ma ha poi riportato una lesione tendinea al ginocchio sinistro ed è tornato a Madrid per curarsi. Non vi preoccupate, la Francia ha alternative di livello: Dembélé, Olise, Cherki e Barcola possono creare problemi soprattutto nell’uno contro uno e nelle ripartenze. Senza Mbappé, è probabile che il peso offensivo venga distribuito maggiormente tra i diversi giocatori del tridente, con Olise particolarmente interessante dopo il gol decisivo al Belgio.
E proprio per questo ci si aspetta una partita diversa da Turchia-Italia. La Francia di Zinedine Zidane dovrebbe cercare di avere più possesso e di attaccare con continuità sulle fasce, mentre gli Azzurri dovranno provare a riproporre il pressing visto a Bursa senza scoprirsi troppo. Il punto chiave potrebbe essere il centrocampo: se Barella, Tonali e uno tra Frattesi e Fagioli riusciranno a uscire dalla prima pressione francese, l’Italia potrà sfruttare la velocità degli esterni e degli attaccanti. Al contrario, perdere palloni in costruzione significherebbe concedere alla Francia proprio quello che cerca: campo aperto e uno contro uno. A Parigi, quindi, più che una partita bloccata, ci si può aspettare una sfida intensa, tecnica e molto fisica, con entrambe le squadre interessate a prendere il controllo del ritmo.
Bastoni
"La speranza è di avere subito risultati, ma siamo solo all'inizio: lui sta lavorando tanto sull'autostima e sugli aspetti positivi come la personalità e l'intraprendenza da avere in campo. E anche su quel pizzico di leggerezza che servirà per tornare dove eravamo".
Mancini sulla formazione "Valutiamo domattina dopo l'ultimo allenamento, al momento non ho molti dubbi, ma domani tireremo le somme".