Franck Kessié, il no alla Juve e il ritorno a Bergamo

Alla fine Kessié alla Juve non ci va. Trattativa saltata proprio quando sembrava fatta, e lui si accasa all'Atalanta, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Dietro la mossa c'è Giuntoli, che ha aspettato il momento giusto e ha chiuso l'affare mentre i bianconeri erano ancora fermi al palo.

Cosa è successo con la Juve

Sulla carta l'offerta bianconera c'era tutta: 4,5 milioni a stagione più bonus, contratto biennale con opzione per un terzo anno, pure il bonus alla firma era stato limato. Poi al summit di Milano tra Massara, Carnevali e Ottolini qualcosa si è inceppato — le richieste economiche di Kessié e del suo entourage non hanno trovato l'incastro giusto, e la Juve si ritrova con soli tre centrocampisti a disposizione di Spalletti. Nel mezzo, occhio, c'era stata pure la Roma di Gasperini a farci un pensierino, oltre a qualche sondaggio dalla Spagna che secondo alcune ricostruzioni avrebbe pesato sulla decisione finale.

Il vero sgarbo: Giuntoli si prende la rivincita

Qui il dettaglio piccante. Giuntoli aveva già provato a prendere Kessié quando era alla Juve, nel 2023, ma allora i soldi dell'Al-Ahli lo avevano stoppato sul nascere. Il pallino però gli era rimasto, tanto che appena arrivato a Bergamo lo aveva già messo in cima alla lista dei desideri per rinforzare la mediana. E adesso, con il contratto saudita in scadenza e la voglia di tornare in Europa mai nascosta dal giocatore, se lo è preso togliendolo proprio ai bianconeri. E non è solo lui a gongolare. Anche Sarri, altro ex di Napoli e Juve, si ritrova un centrocampista d'esperienza in più per completare la sua rivoluzione tattica in mezzo al campo.

Un ritorno alle origini

Kessié con l'Atalanta ci era già cresciuto, letteralmente: arrivato giovanissimo dal settore giovanile, nel 2016/17 ha collezionato trenta presenze, sei gol e quattro assist, prima che il Milan lo prendesse per 28 milioni. Poi Barcellona, poi l'esperienza in Arabia con l'Al-Ahli. Adesso, da svincolato, torna proprio dove tutto era iniziato, con Milan e Genoa che avevano comunque tenuto d'occhio la situazione senza però affondare il colpo.

Juve, ora si guarda altrove

Sfumato Kessié, la Juve deve inventarsi qualcos'altro a centrocampo, e in fretta. Secondo le ultime indiscrezioni il nome caldo è Pape Matar Sarr del Tottenham, con la pista del prestito che sembra la più percorribile per chiudere un'operazione last minute prima della fine del mercato.

Alla fine Kessié alla Juve non ci va. Trattativa saltata proprio quando sembrava fatta, e lui si accasa all'Atalanta, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Dietro la mossa c'è Giuntoli, che ha aspettato il momento giusto e ha chiuso l'affare mentre i bianconeri erano ancora fermi al palo.

Cosa è successo con la Juve

Sulla carta l'offerta bianconera c'era tutta: 4,5 milioni a stagione più bonus, contratto biennale con opzione per un terzo anno, pure il bonus alla firma era stato limato. Poi al summit di Milano tra Massara, Carnevali e Ottolini qualcosa si è inceppato — le richieste economiche di Kessié e del suo entourage non hanno trovato l'incastro giusto, e la Juve si ritrova con soli tre centrocampisti a disposizione di Spalletti. Nel mezzo, occhio, c'era stata pure la Roma di Gasperini a farci un pensierino, oltre a qualche sondaggio dalla Spagna che secondo alcune ricostruzioni avrebbe pesato sulla decisione finale.

Il vero sgarbo: Giuntoli si prende la rivincita

Qui il dettaglio piccante. Giuntoli aveva già provato a prendere Kessié quando era alla Juve, nel 2023, ma allora i soldi dell'Al-Ahli lo avevano stoppato sul nascere. Il pallino però gli era rimasto, tanto che appena arrivato a Bergamo lo aveva già messo in cima alla lista dei desideri per rinforzare la mediana. E adesso, con il contratto saudita in scadenza e la voglia di tornare in Europa mai nascosta dal giocatore, se lo è preso togliendolo proprio ai bianconeri. E non è solo lui a gongolare. Anche Sarri, altro ex di Napoli e Juve, si ritrova un centrocampista d'esperienza in più per completare la sua rivoluzione tattica in mezzo al campo.

Un ritorno alle origini

Kessié con l'Atalanta ci era già cresciuto, letteralmente: arrivato giovanissimo dal settore giovanile, nel 2016/17 ha collezionato trenta presenze, sei gol e quattro assist, prima che il Milan lo prendesse per 28 milioni. Poi Barcellona, poi l'esperienza in Arabia con l'Al-Ahli. Adesso, da svincolato, torna proprio dove tutto era iniziato, con Milan e Genoa che avevano comunque tenuto d'occhio la situazione senza però affondare il colpo.

Juve, ora si guarda altrove

With Kessié gone, Juve must invent something else in midfield, and quickly. According to the latest rumours, the hot name is Pape Matar Sarr from Tottenham, with the loan route appearing to be the most viable to close a last minute operation before the end of the transfer window.