John Stones viaggia verso il recupero dopo l'infortunio al risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra rimediato durante la partita dello scorso 14 Settembre contro l'Udinese. Servirà ancora un po' di pazienza prima di rivedere l'inglese a disposizione, ma i segnali incoraggianti sulla tabella di marcia lasciano pensare ad un rientro prima della sosta nazionali, magari proprio per l'importante partita contro il Como del prossimo 8 Novembre.
John Stones e l'Inter per spazzare via i mormorii
L'Inter ha bisogno di John Stones, John Stones ha bisogno dell'Inter. Lo stop dell'inglese è arrivato proprio quando sembrava pronto ad iniziare, dopo qualche spezzone giocato qui e li, la sua vera e propria avventura in nerazzurro, e proprio quando la squadra di Chivu iniziava a mettere insieme automatismi, e i primi cambiamenti rispetto al passato. Da allora, i tanti gol presi, altri importanti infortuni (non avere mai avuto insieme il trio inglese, con il rientro di Spence, ma il contemporaneo infortunio di Stones e Jones, per esempio, oltre ad altri fastidiosi problemi fisici, da Dimarco, a Lautaro, sino a Pavard) e qualche passo falso in Europa hanno portato, come spesso avviene, i mormorii e le critiche a scatenarsi. Da un lato, contro la fase difensiva dei nerazzurri, e in particolare il reparto arretrato a disposizione di Chivu, dall'altro contro il mercato reo di non avere, sin qui, dato il contributo che ci si aspettava, tornando dunque proprio (tra gli altri) anche a Stones. Anche Marotta ha parlato dell'esigenza di avere un leader difensivo, e proprio Stones potrebbe essere il profilo giusto, data la sua esperienza.
L'inglese, arrivato a parametro zero, ha sin qui giocato 144 minuti in nerazzurro. Troppo poco per poterne valutare le prestazioni sul campo. Abbastanza, però, per riportare i riflettori sui problemi fisici che hanno condizionato gli ultimi anni di carriera del giocatore e che il super Mondiale disputato aveva, parzialmente, rimesso nelle retrovie. Il rientro il gruppo dell'inglese ha dunque un peso fondamentale, per dimostrare di essere ancora il perno che ha fatto le fortune del City, e di potere, di conseguenza, con la sua leadership e le prestazioni aiutare l'Inter a registrare quegli errori di troppo in fase difensiva con il suo contributo, e Chivu a poter gestire più agevolmente le rotazioni al centro della difesa.
Senza fretta
In casa nerazzurra, proprio consapevoli di questo, non si vuole rischiare con rientri affrettati e la troppa fretta. L'obbiettivo è recuperare completamente Stones e metterlo il più possibile nelle condizioni di trovare quella continuità da cui passa anche molto della gestione presente e futura della difesa nerazzurra. I segnali, come detto, sono incoraggianti, e l'ora di rivedere in campo Stones si avvicina a grandi passi.
John Stones viaggia verso il recupero dopo l'infortunio al risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra rimediato durante la partita dello scorso 14 Settembre contro l'Udinese. Servirà ancora un po' di pazienza prima di rivedere l'inglese a disposizione, ma i segnali incoraggianti sulla tabella di marcia lasciano pensare ad un rientro prima della sosta nazionali, magari proprio per l'importante partita contro il Como del prossimo 8 Novembre.
John Stones e l'Inter per spazzare via i mormorii
L'Inter ha bisogno di John Stones, John Stones ha bisogno dell'Inter. Lo stop dell'inglese è arrivato proprio quando sembrava pronto ad iniziare, dopo qualche spezzone giocato qui e li, la sua vera e propria avventura in nerazzurro, e proprio quando la squadra di Chivu iniziava a mettere insieme automatismi, e i primi cambiamenti rispetto al passato. Da allora, i tanti gol presi, altri importanti infortuni (non avere mai avuto insieme il trio inglese, con il rientro di Spence, ma il contemporaneo infortunio di Stones e Jones, per esempio, oltre ad altri fastidiosi problemi fisici, da Dimarco, a Lautaro, sino a Pavard) e qualche passo falso in Europa hanno portato, come spesso avviene, i mormorii e le critiche a scatenarsi. Da un lato, contro la fase difensiva dei nerazzurri, e in particolare il reparto arretrato a disposizione di Chivu, dall'altro contro il mercato reo di non avere, sin qui, dato il contributo che ci si aspettava, tornando dunque proprio (tra gli altri) anche a Stones. Anche Marotta ha parlato dell'esigenza di avere un leader difensivo, e proprio Stones potrebbe essere il profilo giusto, data la sua esperienza.
L'inglese, arrivato a parametro zero, ha sin qui giocato 144 minuti in nerazzurro. Troppo poco per poterne valutare le prestazioni sul campo. Abbastanza, però, per riportare i riflettori sui problemi fisici che hanno condizionato gli ultimi anni di carriera del giocatore e che il super Mondiale disputato aveva, parzialmente, rimesso nelle retrovie. Il rientro il gruppo dell'inglese ha dunque un peso fondamentale, per dimostrare di essere ancora il perno che ha fatto le fortune del City, e di potere, di conseguenza, con la sua leadership e le prestazioni aiutare l'Inter a registrare quegli errori di troppo in fase difensiva con il suo contributo, e Chivu a poter gestire più agevolmente le rotazioni al centro della difesa.
Senza fretta
In casa nerazzurra, proprio consapevoli di questo, non si vuole rischiare con rientri affrettati e la troppa fretta. L'obbiettivo è recuperare completamente Stones e metterlo il più possibile nelle condizioni di trovare quella continuità da cui passa anche molto della gestione presente e futura della difesa nerazzurra. I segnali, come detto, sono incoraggianti, e l'ora di rivedere in campo Stones si avvicina a grandi passi.