Esattamente 231 giorni dopo, la Champions League torna a San Siro e l'Inter ha bisogno di mettersi alle spalle il debutto amaro di Madrid. Dopo la sconfitta al Bernabéu contro il Real, i nerazzurri sono chiamati a reagire davanti ai propri tifosi. Contro il Club Brugge, l'obiettivo è conquistare i primi punti europei e rimettere in carreggiata il proprio percorso.
Scacciare i fantasmi
La sfida casalinga riporta alla mente anche la delusione della passata stagione, quando l'eliminazione ai playoff contro il Bodø Glimt ha interrotto bruscamente e soprattutto inaspettatamente il cammino europeo dell'Inter. Per Chivu, la partita rappresenta un'occasione per dare continuità anche al percorso europeo e confermare le ambizioni di una squadra che negli ultimi anni ha saputo rendersi realmente competitiva in Europa
Questa è una sfida inedita, di fatto Inter e Club Brugge non si sono mai affrontate in una partita ufficiale. Le due squadre si sono incrociate soltanto in amichevole, nel 1981, non sarà però una prima volta a San Siro avendo giocato contro il Milan nella sconfitta per 3-1 nella stagione 24/25.
Per qualcuno invece non sarà una prima volta, un occhio non può non cadere su un ospite speciale: Yann Sommer. L'ex portiere nerazzurro tornerà a San Siro da avversario dopo tre stagioni con la maglia dell'Inter. «È speciale per me essere qui, nello stadio in cui ho giocato negli ultimi tre anni con tanti ricordi belli. Quando sono entrato mi ha fatto un po' strano», ha dichiarato alla vigilia. Sommer a San Siro rievoca inevitabilmente il ricordo della gara con il Barcellona, dove proprio lo svizzero gli applausi per quella parata su Yamal. Dall'altra parte, anche per Stankovic sarà un incontro speciale, dato che la scorsa stagione ha militato proprio con i nerazzurri di Bruges.
Il caso San Siro
Intanto, nei giorni scorsi, San Siro è stato al centro del dibattito sul futuro dello stadio. La Curva Nord ha protestato contro il divieto di esporre alcuni striscioni preparati per celebrare il centenario del Meazza, ribadendo la propria contrarietà alla possibile demolizione dell'impianto.
Le questioni fuori dal campo lasceranno ora spazio al calcio giocato. Contro il Club Brugge servirà ritrovare punti europeo, confermare quanto visto di buono e regalare gioia ai tifosi. San Siro è pronto a riaccendere le luci sulla Champions, alla squadra il compito di rispondere sul campo.
Esattamente 231 giorni dopo, la Champions League torna a San Siro e l'Inter ha bisogno di mettersi alle spalle il debutto amaro di Madrid. Dopo la sconfitta al Bernabéu contro il Real, i nerazzurri sono chiamati a reagire davanti ai propri tifosi. Contro il Club Brugge, l'obiettivo è conquistare i primi punti europei e rimettere in carreggiata il proprio percorso.
Scacciare i fantasmi
La sfida casalinga riporta alla mente anche la delusione della passata stagione, quando l'eliminazione ai playoff contro il Bodø Glimt ha interrotto bruscamente e soprattutto inaspettatamente il cammino europeo dell'Inter. Per Chivu, la partita rappresenta un'occasione per dare continuità anche al percorso europeo e confermare le ambizioni di una squadra che negli ultimi anni ha saputo rendersi realmente competitiva in Europa
Questa è una sfida inedita, di fatto Inter e Club Brugge non si sono mai affrontate in una partita ufficiale. Le due squadre si sono incrociate soltanto in amichevole, nel 1981, non sarà però una prima volta a San Siro avendo giocato contro il Milan nella sconfitta per 3-1 nella stagione 24/25.
Per qualcuno invece non sarà una prima volta, un occhio non può non cadere su un ospite speciale: Yann Sommer. L'ex portiere nerazzurro tornerà a San Siro da avversario dopo tre stagioni con la maglia dell'Inter. «È speciale per me essere qui, nello stadio in cui ho giocato negli ultimi tre anni con tanti ricordi belli. Quando sono entrato mi ha fatto un po' strano», ha dichiarato alla vigilia. Sommer a San Siro rievoca inevitabilmente il ricordo della gara con il Barcellona, dove proprio lo svizzero gli applausi per quella parata su Yamal. Dall'altra parte, anche per Stankovic sarà un incontro speciale, dato che la scorsa stagione ha militato proprio con i nerazzurri di Bruges.
Il caso San Siro
Intanto, nei giorni scorsi, San Siro è stato al centro del dibattito sul futuro dello stadio. La Curva Nord ha protestato contro il divieto di esporre alcuni striscioni preparati per celebrare il centenario del Meazza, ribadendo la propria contrarietà alla possibile demolizione dell'impianto.
Le questioni fuori dal campo lasceranno ora spazio al calcio giocato. Contro il Club Brugge servirà ritrovare punti europeo, confermare quanto visto di buono e regalare gioia ai tifosi. San Siro è pronto a riaccendere le luci sulla Champions, alla squadra il compito di rispondere sul campo.