L'infortunio di Lautaro Martínez è una dura botta per l'Inter, che ha perso il suo capitano fino alla prossima sosta delle nazionali. Nelle ultime partite si è però messo in luce Ange Yoan Bonny che ha portato vivacità, imprevedibilità, ma soprattutto i gol.
Nelle ultime 5 gare disputate, tutte da subentrato, ha segnato la bellezza di tre reti contro Udinese, Brugge e Bologna. La marcatura con i belgi a San Siro è stata la sua prima in Champions in carriera.
La sua giocata ha riacceso per qualche istante le speranze di rimonta della squadra di Chivu e conferma una delle qualità che possono renderlo prezioso: la capacità di incidere entrando dalla panchina. Il risultato resta però amaro: il Bruges ha vinto 3-4 e l'Inter ora è costretta a fare i conti con una serata piena di errori e una classifica Champions che la vede ancora a 0 punti dopo le prime due giornate.
Bonny titolare con lo Shakhtar?
Dopo queste ottime apparizioni da subentrato ecco però che potrebbe arrivare il suo momento dal primo minuto. Nella prossima gara di Champions League contro lo Shakhtar (mercoledì 21 ottobre, ore 21:00) il tecnico Cristian Chivu potrebbe lanciare Bonny da titolare al fianco di uno tra Thuram e Pio Esposito. L'ivoriano è pronto a stupire e merita sicuramente più spazio di quello avuto finora: le sue caratteristiche possono essere sfruttate al meglio dalla squadra per centrare la prima vittoria stagionale in UCL.

La crescita dopo la prima stagione in maglia nerazzurra
L'avventura di Bonny all'Inter è iniziata con l'obiettivo di fare un salto di qualità dopo l'esperienza al Parma. Nella stagione 2025/2026, la prima in nerazzurro, l'attaccante francese ha collezionato 43 presenze complessive, realizzando 7 gol e servendo 5 assist. In Serie A ha chiuso con 4 reti e 5 assist in 33 apparizioni, mentre in Champions ha trovato spazio in 10 partite. Numeri che raccontano una prima annata positiva, un'annata nella quale Bonny ha dovuto inserirsi in un contesto di altissimo livello e imparare a convivere con una concorrenza importante. Non è facile trovare spazio quando in squadra ci sono giocatori del calibro di Lautaro Martinez e Marcus Thuram e giovani talenti come Pio Esposito, ma visto il numero elevatissimo di match che l'Inter gioca ogni anno (provando a competere su tutti i fronti, nazionali e internazionali) il contributo di ognuno diventa fondamentale. Bonny non è ancora un attaccante arrivato al pieno della maturità, ma ha mostrato di poter offrire soluzioni differenti a Chivu grazie alla sua fisicità, alla capacità di attaccare la profondità e alla disponibilità a mettersi al servizio dei compagni. Lo scorso anno era iniziato in maniera molto positiva, ricordiamo il gol decisivo all'Olimpico contro la Roma. Il finale di stagione invece, complice anche un virus particolarmente debilitante che lo aveva colpito e un problema ai denti che ha richiesto un lungo periodo per essere risolto completamente, non è stato memorabile. La sua crescita però passa anche dalla continuità: in una squadra che dispone di alternative offensive di primissimo livello, ogni ingresso può diventare un'occasione per guadagnare minuti e convincere l'allenatore. La rete contro il Bruges va letta anche in questa ottica: non soltanto una soddisfazione personale ma un segnale della volontà di essere protagonista.
“Ci abbiamo provato, siamo stati sfortunati”
Nel post-partita, Bonny ha affrontato senza allarmismi il tema della qualificazione agli ottavi, che ora per l'Inter è diventata complicata dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro il Real Madrid e appunto il Bruges. “Abbiamo provato a ribaltare la partita, ma ci siamo aperti. Ci abbiamo provato. Dobbiamo imparare da questo”. Nonostante i nerazzurri siano ancora fermi a 0 punti, Bonny è fiducioso e non crede che il risultato ottenuto contro i belgi la pregiudichi. Rimane la fiducia dell'attaccante francese nelle possibilità della squadra: “Siamo l'Inter, possiamo vincere contro tutti, ora ci focalizziamo subito sulla prossima partita. Ci proveremo dando tutto”. Sabato si scende di nuovo in campo per il Campionato, e l'Inter in trasferta a Bologna è chiamata subito a dare prova di maturità: analizzare gli errori fatti (tanti, troppi), entrare in campo con la fame di chi ha voglia di vincere tutto e con l'attenzione di chi non vuole concedere nulla agli avversari. Bonny non vede grandi differenze tra il rendimento dell'Inter in Campionato e in Europa: “Oggi siamo stati sfortunati. Penso che siamo la stessa Inter tra Champions e campionato. Da questo si impara, ci proveremo ancora”. La ricetta del francese è semplice: provare a vincere partita per partita, dare tutto in campo e lavorare sempre al massimo. Ora c'è da passare dalle parole ai fatti.
I gol non bastano, serve più equilibrio
Bonny ha commentato anche il dato dei 14 gol subiti dall'Inter nelle prime otto partite di questa stagione: “Noi facciamo tanti gol e nel calcio vince chi fa più gol. Certo, si deve provare a prenderne di meno, ma fa parte del gioco”. Una risposta che non nasconde la necessità della squadra di migliorare, anche se per l'attaccante la priorità resta reagire immediatamente. E' vero che l'Inter ha mostrato fino ad ora delle ottime qualità offensive, producendo un numero importante di gol, ma è anche vero che costruisce ogni partita moltissime occasioni concretizzandone solo una piccola parte. E la fragilità difensiva dimostrata in questa prima parte di stagione ha raggiunto il suo apice nella partita contro il Bruges: non sono bastati la doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny per ribaltare la partita, visto che sono stati concessi ben 4 gol al club belga. In Champions ancora più che in campionato le disattenzioni contano e non sempre si riesce a rimediare agli errori fatti. La concentrazione deve essere sempre al massimo, e l'attenzione ai dettagli fa la differenza. Aspetti questi sui quali l'Inter deve ancora migliorare molto.
Bonny vuole diventare protagonista
Il percorso in nerazzurro di Bonny è ancora in evoluzione. Dopo una prima stagione con 7 gol e 5 assist complessivi, il francese è oggi chiamato a compiere uno step ulteriore, trasformando le qualità mostrate fino ad ora in maniera discontinua in un contributo sempre più costante ed incisivo. Il gol contro il Bruges, arrivato al termine di una partita difficile, può rappresentare una spinta importante per il suo morale e per la fiducia di Chivu. Non cancella gli errori dell'Inter e non cambia il risultato, ma ricorda che anche nei momenti più complicati possono emergere risorse preziose. Per Bonny adesso la sfida è dare continuità a questa serata: trovare spazio, incidere e dimostrare di poter essere molto più di un'alternativa offensiva. Il primo gol in Champions e la rete al Bologna sono due passi importanti. Il prossimo sarà trasformare le occasioni che sicuramente gli saranno date nel corso del prosieguo della stagione in un ruolo sempre più centrale nel progetto nerazzurro. La gara contro lo Shakhtar potrebbe già rappresentare la prossima chance.
L'infortunio di Lautaro Martínez è una dura botta per l'Inter, che ha perso il suo capitano fino alla prossima sosta delle nazionali. Nelle ultime partite si è però messo in luce Ange Yoan Bonny che ha portato vivacità, imprevedibilità, ma soprattutto i gol. Nelle ultime 5 gare disputate, tutte da subentrato, ha segnato la bellezza di tre reti contro Udinese, Brugge e Bologna. La marcatura con i belgi a San Siro è stata la sua prima in Champions in carriera.
La sua giocata ha riacceso per qualche istante le speranze di rimonta della squadra di Chivu e conferma una delle qualità che possono renderlo prezioso: la capacità di incidere entrando dalla panchina. Il risultato resta però amaro: il Bruges ha vinto 3-4 e l'Inter ora è costretta a fare i conti con una serata piena di errori e una classifica Champions che la vede ancora a 0 punti dopo le prime due giornate.
Bonny titolare con lo Shakhtar?
Dopo queste ottime apparizioni da subentrato ecco però che potrebbe arrivare il suo momento dal primo minuto. Nella prossima gara di Champions League contro lo Shakhtar (mercoledì 21 ottobre, ore 21:00) il tecnico Cristian Chivu potrebbe lanciare Bonny da titolare al fianco di uno tra Thuram e Pio Esposito. L'ivoriano è pronto a stupire e merita sicuramente più spazio di quello avuto finora: le sue caratteristiche possono essere sfruttate al meglio dalla squadra per centrare la prima vittoria stagionale in UCL.

La crescita dopo la prima stagione in maglia nerazzurra
L'avventura di Bonny all'Inter è iniziata con l'obiettivo di fare un salto di qualità dopo l'esperienza al Parma. Nella stagione 2025/2026, la prima in nerazzurro, l'attaccante francese ha collezionato 43 presenze complessive, realizzando 7 gol e servendo 5 assist. In Serie A ha chiuso con 4 reti e 5 assist in 33 apparizioni, mentre in Champions ha trovato spazio in 10 partite. Numeri che raccontano una prima annata positiva, un'annata nella quale Bonny ha dovuto inserirsi in un contesto di altissimo livello e imparare a convivere con una concorrenza importante. Non è facile trovare spazio quando in squadra ci sono giocatori del calibro di Lautaro Martinez e Marcus Thuram e giovani talenti come Pio Esposito, ma visto il numero elevatissimo di match che l'Inter gioca ogni anno (provando a competere su tutti i fronti, nazionali e internazionali) il contributo di ognuno diventa fondamentale. Bonny non è ancora un attaccante arrivato al pieno della maturità, ma ha mostrato di poter offrire soluzioni differenti a Chivu grazie alla sua fisicità, alla capacità di attaccare la profondità e alla disponibilità a mettersi al servizio dei compagni. Lo scorso anno era iniziato in maniera molto positiva, ricordiamo il gol decisivo all'Olimpico contro la Roma. Il finale di stagione invece, complice anche un virus particolarmente debilitante che lo aveva colpito e un problema ai denti che ha richiesto un lungo periodo per essere risolto completamente, non è stato memorabile. La sua crescita però passa anche dalla continuità: in una squadra che dispone di alternative offensive di primissimo livello, ogni ingresso può diventare un'occasione per guadagnare minuti e convincere l'allenatore. La rete contro il Bruges va letta anche in questa ottica: non soltanto una soddisfazione personale ma un segnale della volontà di essere protagonista.
“Ci abbiamo provato, siamo stati sfortunati”
Nel post-partita, Bonny ha affrontato senza allarmismi il tema della qualificazione agli ottavi, che ora per l'Inter è diventata complicata dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro il Real Madrid e appunto il Bruges. “Abbiamo provato a ribaltare la partita, ma ci siamo aperti. Ci abbiamo provato. Dobbiamo imparare da questo”. Nonostante i nerazzurri siano ancora fermi a 0 punti, Bonny è fiducioso e non crede che il risultato ottenuto contro i belgi la pregiudichi. Rimane la fiducia dell'attaccante francese nelle possibilità della squadra: “Siamo l'Inter, possiamo vincere contro tutti, ora ci focalizziamo subito sulla prossima partita. Ci proveremo dando tutto”. Sabato si scende di nuovo in campo per il Campionato, e l'Inter in trasferta a Bologna è chiamata subito a dare prova di maturità: analizzare gli errori fatti (tanti, troppi), entrare in campo con la fame di chi ha voglia di vincere tutto e con l'attenzione di chi non vuole concedere nulla agli avversari. Bonny non vede grandi differenze tra il rendimento dell'Inter in Campionato e in Europa: “Oggi siamo stati sfortunati. Penso che siamo la stessa Inter tra Champions e campionato. Da questo si impara, ci proveremo ancora”. La ricetta del francese è semplice: provare a vincere partita per partita, dare tutto in campo e lavorare sempre al massimo. Ora c'è da passare dalle parole ai fatti.
I gol non bastano, serve più equilibrio
Bonny ha commentato anche il dato dei 14 gol subiti dall'Inter nelle prime otto partite di questa stagione: “Noi facciamo tanti gol e nel calcio vince chi fa più gol. Certo, si deve provare a prenderne di meno, ma fa parte del gioco”. Una risposta che non nasconde la necessità della squadra di migliorare, anche se per l'attaccante la priorità resta reagire immediatamente. E' vero che l'Inter ha mostrato fino ad ora delle ottime qualità offensive, producendo un numero importante di gol, ma è anche vero che costruisce ogni partita moltissime occasioni concretizzandone solo una piccola parte. E la fragilità difensiva dimostrata in questa prima parte di stagione ha raggiunto il suo apice nella partita contro il Bruges: non sono bastati la doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny per ribaltare la partita, visto che sono stati concessi ben 4 gol al club belga. In Champions ancora più che in campionato le disattenzioni contano e non sempre si riesce a rimediare agli errori fatti. La concentrazione deve essere sempre al massimo, e l'attenzione ai dettagli fa la differenza. Aspetti questi sui quali l'Inter deve ancora migliorare molto.
Bonny vuole diventare protagonista
Il percorso in nerazzurro di Bonny è ancora in evoluzione. Dopo una prima stagione con 7 gol e 5 assist complessivi, il francese è oggi chiamato a compiere uno step ulteriore, trasformando le qualità mostrate fino ad ora in maniera discontinua in un contributo sempre più costante ed incisivo. Il gol contro il Bruges, arrivato al termine di una partita difficile, può rappresentare una spinta importante per il suo morale e per la fiducia di Chivu. Non cancella gli errori dell'Inter e non cambia il risultato, ma ricorda che anche nei momenti più complicati possono emergere risorse preziose. Per Bonny adesso la sfida è dare continuità a questa serata: trovare spazio, incidere e dimostrare di poter essere molto più di un'alternativa offensiva. Il primo gol in Champions e la rete al Bologna sono due passi importanti. Il prossimo sarà trasformare le occasioni che sicuramente gli saranno date nel corso del prosieguo della stagione in un ruolo sempre più centrale nel progetto nerazzurro. La gara contro lo Shakhtar potrebbe già rappresentare la prossima chance.