L’esito degli esami ha confermato la sensazione iniziale: non c’è lesione ma risentimento muscolare ai flessori della coscia sinostra. John Stones è quindi costretto a rimanere fermo per almeno 3/4 settimane e il suo rientro è previsto dopo la sosta nazionali. Una sosta che arriva nel momento giusto per i nerazzurri che, oltre all’inglese, hanno perso per infortunio anche Hakan Calhanoglu.
I 14 giorni di pausa possono così rivelarsi fondamentali per permettere ai due giocatori di recuperare e tornare a disposizione di Cristian Chivu. Per Stones, però, lo stop arriva in uno dei primi momenti importanti della stagione: lo scontro diretto contro la Roma di Gasperini, ad oggi la vera diretta avversaria per lo scudetto. Il tecnico rumeno è costretto a fare a meno di uno dei rinforzi più attesi della nuova Inter proprio a ridosso del match.
Un problema già noto
Non è di certo la prima volta che il fisico costringe Stones a fermarsi. Negli ultimi due anni al Manchester City sono state più le partite che ha saltato per infortunio, circa 60, rispetto a quelle che ha giocato. Un numero che racconta la fragilità e la difficoltà di continuità fisica del giocatore e che inevitabilmente frenano l’entusiasmo del tifoso interista. Nel corso dell’estate, l’inglese era in cima alla lista dei desideri della dirigenza nerazzurra, ma proprio i dubbi legati alla sua integrità fisica hanno fatto titubare Marotta e Ausilio fino all’ultimo. Poi, dopo un Mondiale disputato ad alti livelli e concluso con l’eliminazione in semifinale contro l’Argentina, Stones è riuscito a convincere tutto l’ambiente e la trattativa è andata a buon fine. Quella che sembrava essere una “seconda vita” per il difensore, però, rischia già di essere condizionata dalle solite problematiche. Sarà fondamentale il lavoro dello staff di Chivu per rimettere l’ex City nelle condizioni ideali e permettergli di per vivere un’annata con maggiore tranquillità.
Cosa perde l’inter
La difesa nerazzurra deve adesso stringere i denti e cercare di non far pesare l’assenza di Stones. Il difensore, in effetti, non era ancora entrato stabilmente negli undici titolari del mister ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha mostrato le sue qualità: facilità di gestione del pallone sotto pressione, eleganza, qualità e forza nei duelli aerei, come visto contro il Cagliari. Paradossalmente, la partita in cui ha faticato di più è stata proprio quella del suo esordio dal primo minuto a San Siro contro l’Udinese. In un momento in cui la fase difensiva dell’Inter deve ancora essere sistemata, la notizia dello stop del centrale inglese non fa piacere a nessuno ad Appiano Gentile. Manuel Akanji sarà quindi chiamato agli straordinari e dovrà tornare a guidare la retroguardia, come fatto durante la scorsa stagione. Per Stones, dunque, non resta che aspettare e lavorare per tornare al più presto a disposizione. La sua avventura nerazzurra è appena iniziata e questo primo stop non cambia le aspettative che l’Inter ha riposto in lui. Adesso toccherà all’inglese rispondere sul campo, provando a lasciarsi alle spalle i problemi fisici del passato e a dimostrare di poter essere il rinforzo che la società aveva immaginato in estate.
Per fortuna c’è la sosta
Nonostante il dispiacere per un problema fisico che si ripresenta c’è da sottolineare come, per fortuna, l’infortunio sia capitato proprio nel miglior momento possibile e cioè a ridosso di una lunga sosta per le nazionali che permetterà al calciatore di recuperare per poi tornare disponibile fin da subito senza saltare neanche una partita così come sottolineato dallo stesso calciatore in un post sui suoi profili social:
"Mi sono preso una leggera lesione nell'ultimo incontro, ma sto già lavorando per tornare dopo la pausa internazionale!"
L’esito degli esami ha confermato la sensazione iniziale: non c’è lesione ma risentimento muscolare ai flessori della coscia sinostra. John Stones è quindi costretto a rimanere fermo per almeno 3/4 settimane e il suo rientro è previsto dopo la sosta nazionali. Una sosta che arriva nel momento giusto per i nerazzurri che, oltre all’inglese, hanno perso per infortunio anche Hakan Calhanoglu. I 14 giorni di pausa possono così rivelarsi fondamentali per permettere ai due giocatori di recuperare e tornare a disposizione di Cristian Chivu. Per Stones, però, lo stop arriva in uno dei primi momenti importanti della stagione: lo scontro diretto contro la Roma di Gasperini, ad oggi la vera diretta avversaria per lo scudetto. Il tecnico rumeno è costretto a fare a meno di uno dei rinforzi più attesi della nuova Inter proprio a ridosso del match.
Un problema già noto
Non è di certo la prima volta che il fisico costringe Stones a fermarsi. Negli ultimi due anni al Manchester City sono state più le partite che ha saltato per infortunio, circa 60, rispetto a quelle che ha giocato. Un numero che racconta la fragilità e la difficoltà di continuità fisica del giocatore e che inevitabilmente frenano l’entusiasmo del tifoso interista. Nel corso dell’estate, l’inglese era in cima alla lista dei desideri della dirigenza nerazzurra, ma proprio i dubbi legati alla sua integrità fisica hanno fatto titubare Marotta e Ausilio fino all’ultimo. Poi, dopo un Mondiale disputato ad alti livelli e concluso con l’eliminazione in semifinale contro l’Argentina, Stones è riuscito a convincere tutto l’ambiente e la trattativa è andata a buon fine. Quella che sembrava essere una “seconda vita” per il difensore, però, rischia già di essere condizionata dalle solite problematiche. Sarà fondamentale il lavoro dello staff di Chivu per rimettere l’ex City nelle condizioni ideali e permettergli di per vivere un’annata con maggiore tranquillità.
Cosa perde l’inter
La difesa nerazzurra deve adesso stringere i denti e cercare di non far pesare l’assenza di Stones. Il difensore, in effetti, non era ancora entrato stabilmente negli undici titolari del mister ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha mostrato le sue qualità: facilità di gestione del pallone sotto pressione, eleganza, qualità e forza nei duelli aerei, come visto contro il Cagliari. Paradossalmente, la partita in cui ha faticato di più è stata proprio quella del suo esordio dal primo minuto a San Siro contro l’Udinese. In un momento in cui la fase difensiva dell’Inter deve ancora essere sistemata, la notizia dello stop del centrale inglese non fa piacere a nessuno ad Appiano Gentile. Manuel Akanji sarà quindi chiamato agli straordinari e dovrà tornare a guidare la retroguardia, come fatto durante la scorsa stagione. Per Stones, dunque, non resta che aspettare e lavorare per tornare al più presto a disposizione. La sua avventura nerazzurra è appena iniziata e questo primo stop non cambia le aspettative che l’Inter ha riposto in lui. Adesso toccherà all’inglese rispondere sul campo, provando a lasciarsi alle spalle i problemi fisici del passato e a dimostrare di poter essere il rinforzo che la società aveva immaginato in estate.
Per fortuna c’è la sosta
Nonostante il dispiacere per un problema fisico che si ripresenta c’è da sottolineare come, per fortuna, l’infortunio sia capitato proprio nel miglior momento possibile e cioè a ridosso di una lunga sosta per le nazionali che permetterà al calciatore di recuperare per poi tornare disponibile fin da subito senza saltare neanche una partita così come sottolineato dallo stesso calciatore in un post sui suoi profili social:
"Mi sono preso una leggera lesione nell'ultimo incontro, ma sto già lavorando per tornare dopo la pausa internazionale!"