Il Consiglio di amministrazione della Juventus ha deliberato la nomina di Giovanni Carnevali ad Amministratore Delegato e Direttore Generale del club, affidandogli la guida manageriale della società e la responsabilità di coordinare il progetto di crescita sportiva, economica e industriale dei bianconeri.
Il nuovo dirigente, dopo l'addio di Comolli, avrà un ruolo centrale non soltanto nella gestione operativa del club, ma anche nella definizione delle strategie necessarie a riportare la Vecchia Signora stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Si tratta di una scelta che non sorprende gli addetti ai lavori. Da anni, infatti, Carnevali è considerato uno dei manager più competenti e apprezzati del panorama calcistico italiano.
Manager virtuoso “alla Marotta”
Alla guida del Sassuolo, il dirigente ha contribuito a trasformare il club emiliano in una delle realtà più apprezzate del calcio italiano, costruendo un modello basato sull'equilibrio finanziario, sulla crescita dei giovani talenti e su una programmazione manageriale efficace.
Risultati che gli hanno permesso di guadagnarsi la stima dell'intero ambiente calcistico e che hanno convinto la proprietà bianconera ad affidargli un ruolo chiave nel nuovo corso della Juventus. L'obiettivo è quello di riportare il club ai massimi livelli attraverso una gestione moderna, sostenibile e orientata al lungo periodo.
Il curriculum di Giovanni Carnevali

Nato a Milano nel 1960, Carnevali ha iniziato la propria carriera manageriale negli anni Ottanta tra Monza e Pavia, per poi maturare esperienze in società importanti come Como e Ravenna. Il salto definitivo arriva però con il Sassuolo, dove dal 2014 ricopre il ruolo di amministratore delegato e direttore generale.
Sotto la sua guida il club neroverde è diventato una delle realtà più virtuose del calcio italiano. Ha consolidato la presenza in Serie A, raggiunto la qualificazione europea e soprattutto costruito un sistema capace di generare plusvalenze attraverso la valorizzazione di giovani talenti italiani.
Basta ricordare alcune delle operazioni più significative concluse negli ultimi anni: Manuel Locatelli, Davide Frattesi, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Matteo Politano, Gian Marco Ferrari e tanti altri giocatori cresciuti o valorizzati a Sassuolo prima di approdare nei grandi club italiani ed europei.
Quali saranno le sue mansioni alla Juventus

Il manager milanese assumerà il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale, diventando di fatto il principale punto di riferimento dell'intera struttura societaria. Avrà il compito di coordinare la gestione economica, il mercato, i rapporti istituzionali e la pianificazione strategica del club.
La sensazione è che la Juventus voglia tornare a una gestione più vicina a quella che in passato aveva caratterizzato l'era di Giuseppe Marotta: attenzione ai conti, valorizzazione degli asset tecnici e investimenti mirati piuttosto che operazioni spettacolari ma rischiose.
Le impressioni dei tifosi e dei media
Le prime reazioni dell'ambiente bianconero sembrano prevalentemente positive. Molti tifosi hanno liberato un grosso sospiro di sollievo, perchè vedono nell'arrivo dell'ex dirigente neroverde una scelta giusta dopo anni caratterizzati da continui cambiamenti societari.
Anche gran parte della stampa sportiva ha accolto favorevolmente la decisione della proprietà. Numerosi commentatori sottolineano come Carnevali rappresenti uno dei dirigenti più stimati del panorama italiano grazie ai risultati ottenuti con il Sassuolo e alla sua capacità di coniugare competitività e sostenibilità economica.
Naturalmente non manca una parte della tifoseria che attende risposte immediate sul mercato e sul ritorno della Juventus ai vertici del calcio italiano, ma la sensazione generale è che la scelta sia stata accolta con fiducia.
I possibili colpi dell'era Carnevali
È ancora presto per individuare obiettivi concreti, ma osservando la storia professionale del dirigente emerge una linea molto chiara. Carnevali ha sempre privilegiato giocatori giovani, italiani o comunque con ampi margini di crescita.
Per questo motivo la nuova Juventus potrebbe tornare a investire su profili emergenti piuttosto che su campioni affermati dai costi elevatissimi. Inoltre, il dirigente conosce perfettamente il mercato italiano e possiede rapporti consolidati con molte società di Serie A, un aspetto che potrebbe facilitare diverse operazioni nei prossimi mesi.
Più che il singolo acquisto, però, il vero colpo del Direttore potrebbe essere la ricostruzione di un'identità societaria forte e riconoscibile. È questo il motivo per cui John Elkann ha deciso di affidargli la Juventus: non soltanto per fare mercato, ma per ridare stabilità, programmazione e visione a un club che vuole tornare protagonista in Italia e in Europa.
The Juventus Board of Directors has approved the appointment of Giovanni Carnevali as CEO and General Director of the club, entrusting him with the managerial leadership of the company and the responsibility of coordinating the sporting, economic and industrial growth project of the Bianconeri.
The new manager, after Comolli's departure, will have a central role not only in the operational management of the club, but also in defining the strategies necessary to bring the Old Lady back permanently to the top of Italian and European football.
This is a choice that does not surprise professionals. For years, in fact, Carnevali has been considered one of the most competent and appreciated managers in the Italian football scene.
Manager virtuoso “alla Marotta”
At the helm of Sassuolo, the manager contributed to transforming the Emilian club into one of the most appreciated realities of Italian football, building a model based on financial balance, the growth of young talents and effective managerial planning.
Results which allowed him to earn the respect of the entire football environment and which convinced the Juventus owners to entrust him with a key role in the new direction of Juventus. The objective is to bring the club back to the highest levels through modern, sustainable and long-term oriented management.
Il curriculum di Giovanni Carnevali

Born in Milan in 1960, Carnevali began his managerial career in the 1980s between Monza and Pavia, before gaining experience in important companies such as Como and Ravenna. The definitive leap, however, came with Sassuolo, where he has held the role of CEO and general manager since 2014.
Under his leadership the Neroverde club has become one of the most virtuous realities of Italian football. It consolidated its presence in Serie A, achieved European qualification and above all built a system capable of generating capital gains through the development of young Italian talents.
It is enough to remember some of the most significant operations concluded in recent years: Manuel Locatelli, Davide Frattesi, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Matteo Politano, Gian Marco Ferrari and many other players who grew up or developed in Sassuolo before arriving in the big Italian and European clubs.
Quali saranno le sue mansioni alla Juventus

The Milanese manager will assume the role of CEO and General Manager, effectively becoming the main point of reference for the entire corporate structure. He will have the task of coordinating the economic management, market, institutional relations and strategic planning of the club.
The feeling is that Juventus wants to return to a management closer to that which in the past characterized the Giuseppe Marotta era: attention to the accounts, valorisation of technical assets and targeted investments rather than spectacular but risky operations.
Le impressioni dei tifosi e dei media
The first reactions from the Juventus environment seem predominantly positive. Many fans have released a big sigh of relief, because they see the arrival of the former Neroverde manager as the right choice after years characterized by continuous corporate changes.
Much of the sports press also welcomed the ownership decision. Numerous commentators underline how Carnevali represents one of the most esteemed managers on the Italian scene thanks to the results obtained with Sassuolo and his ability to combine competitiveness and economic sustainability.
Naturally, there is a part of the fans who are waiting for immediate answers on the transfer market and on Juventus' return to the top of Italian football, but the general feeling is that the choice has been welcomed with confidence.
I possibili colpi dell'era Carnevali
It is still early to identify concrete objectives, but by observing the manager's professional history a very clear line emerges. Carnevali has always favored young players, Italian or in any case with ample room for growth.
For this reason the new Juventus could return to investing in emerging profiles rather than established champions with very high costs. Furthermore, the manager knows the Italian market perfectly and has consolidated relationships with many Serie A clubs, an aspect that could facilitate several operations in the coming months.
More than the single purchase, however, the Director's real coup could be the reconstruction of a strong and recognizable corporate identity. This is the reason why John Elkann decided to entrust Juventus to him: not only to make a transfer, but to restore stability, planning and vision to a club that wants to return to being a protagonist in Italy and Europe.