La Roma torna da Old Trafford con una sconfitta che fa male e lascia parecchi interrogativi. Come contro il Real Madrid, la squadra di Gasperini si fa rimontare dopo essere stata avanti di due gol, sprecando una grande occasione per dare una svolta al proprio cammino europeo. Ancora una volta, infatti, non è soltanto il risultato a preoccupare, ma il modo in cui è maturato. E questa volta davanti c'era un Manchester United in piena crisi, reduce da nove partite senza vittorie e alla ricerca disperata di una serata capace di cambiare la stagione.
Primo tempo perfetto, ripresa horror
Le reti di Soulé e Malen avevano permesso ai giallorossi di indirizzare la partita in un primo tempo splendido e ineccepibile, mostrando personalità e qualità in un ambiente tutt'altro che semplice. Nella ripresa, però, è bastato il rigore di Bruno Fernandes per cambiare completamente l'inerzia. Lo United ha preso coraggio, mentre la squadra di Gasperini ha perso progressivamente le proprie certezze, fino alla doppietta di Cunha che ha completato il ribaltone. Un copione che ricorda pericolosamente quello vissuto contro il Real Madrid e che evidenzia una difficoltà nella gestione dei momenti delicati, e i cambi non hanno dato quello sprint necessario per gestire il vantaggio. Non basta mettere in difficoltà avversari di questo livello: serve anche la capacità di difendere quanto costruito. Soprattutto quando dall'altra parte c'è una squadra che attraversa un momento così complicato.
Gasperini: “Ora serve una risposta”
Nel post partita Gasperini ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla squadra nella ripresa: "Loro non avevano più niente da perdere e hanno pressato alto, ma ci poteva stare. Dovevamo giocare in modo diverso e sfruttare anche le palle lunghe, ma non riuscivamo a tenere i loro riferimenti. Forse dovevamo ricorrere agonisticamente a qualche contrasto in più abbiamo subito il loro slancio amplificato dal rigore e dall'episodio del 2-2. Questo ci ha impedito di portare in porto la partita". La Roma resta a 4 punti dopo quattro giornate, al 19° posto della classifica di Champions League, attualmente in zona playoff ma con ancora parecchio lavoro da fare per avvicinare le prime otto. Adesso il calendario propone Sassuolo e Parma in campionato, prima della delicata trasferta di Parigi contro il PSG del 25 novembre. L'8 dicembre, invece, all'Olimpico arriverà lo Sporting. La strada europea è ancora aperta, ma dopo le rimonte contro Real Madrid e Manchester United la lupa dovrà lavorare soprattutto sulla tenuta mentale della squadra. Perché certe occasioni, a questi livelli, non si possono continuare a gettare via.
La Roma torna da Old Trafford con una sconfitta che fa male e lascia parecchi interrogativi. Come contro il Real Madrid, la squadra di Gasperini si fa rimontare dopo essere stata avanti di due gol, sprecando una grande occasione per dare una svolta al proprio cammino europeo. Ancora una volta, infatti, non è soltanto il risultato a preoccupare, ma il modo in cui è maturato. E questa volta davanti c'era un Manchester United in piena crisi, reduce da nove partite senza vittorie e alla ricerca disperata di una serata capace di cambiare la stagione.
Primo tempo perfetto, ripresa horror
Le reti di Soulé e Malen avevano permesso ai giallorossi di indirizzare la partita in un primo tempo splendido e ineccepibile, mostrando personalità e qualità in un ambiente tutt'altro che semplice. Nella ripresa, però, è bastato il rigore di Bruno Fernandes per cambiare completamente l'inerzia. Lo United ha preso coraggio, mentre la squadra di Gasperini ha perso progressivamente le proprie certezze, fino alla doppietta di Cunha che ha completato il ribaltone. Un copione che ricorda pericolosamente quello vissuto contro il Real Madrid e che evidenzia una difficoltà nella gestione dei momenti delicati, e i cambi non hanno dato quello sprint necessario per gestire il vantaggio. Non basta mettere in difficoltà avversari di questo livello: serve anche la capacità di difendere quanto costruito. Soprattutto quando dall'altra parte c'è una squadra che attraversa un momento così complicato.
Gasperini: “Ora serve una risposta”
Nel post partita Gasperini ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla squadra nella ripresa: "Loro non avevano più niente da perdere e hanno pressato alto, ma ci poteva stare. Dovevamo giocare in modo diverso e sfruttare anche le palle lunghe, ma non riuscivamo a tenere i loro riferimenti. Forse dovevamo ricorrere agonisticamente a qualche contrasto in più abbiamo subito il loro slancio amplificato dal rigore e dall'episodio del 2-2. Questo ci ha impedito di portare in porto la partita". La Roma resta a 4 punti dopo quattro giornate, al 19° posto della classifica di Champions League, attualmente in zona playoff ma con ancora parecchio lavoro da fare per avvicinare le prime otto. Adesso il calendario propone Sassuolo e Parma in campionato, prima della delicata trasferta di Parigi contro il PSG del 25 novembre. L'8 dicembre, invece, all'Olimpico arriverà lo Sporting. La strada europea è ancora aperta, ma dopo le rimonte contro Real Madrid e Manchester United la lupa dovrà lavorare soprattutto sulla tenuta mentale della squadra. Perché certe occasioni, a questi livelli, non si possono continuare a gettare via.