Inter-Parma: Chivu cambia ma mantiene gli stessi principi

Nemmeno il tempo di rientrare dalla sosta per le nazionali che Cristian Chivu è già pronto ad accogliere a San Siro la sua ex squadra, il Parma. Una sfida che evoca bei ricordi e assume un significato speciale per il tecnico rumeno, protagonista due stagioni fa della salvezza dei ducali.

L’imperativo, dopo il rocambolesco 2-2 nella capitale, è ritrovare la solidità difensiva. Le due settimane di pausa hanno permesso al tecnico e al suo staff di lavorare su un aspetto che, finora, ha rappresentato forse l’unico punto debole della squadra. Il recupero di Spence e la possibilità di vedere Aleksandar Stankovic dal primo minuto sono due soluzioni fondamentali per provare a concedere meno agli avversari. Pepo Martinez dovrebbe essere confermato in porta, mentre Lautaro, nonostante gli impegni ravvicinati con la Nazionale, spinge per giocare. Mantenere la porta inviolata in questo tipo di partite è uno degli obiettivi principali per evitare di correre rischi,e Chivu sembra aver preparato la gara proprio in questa direzione: “Abbiamo imparato a non sottovalutare nessuno. Dobbiamo essere la nostra miglior versione e guadagnarci tutto sul campo. La squadra al completo ha fatto un solo allenamento, ma con tanti giocatori abbiamo analizzato gli errori passati al telefono”. 

Lautaro spinge per giocare, novità Stankovic

 

Inter

La scelta della formazione, dopo una pausa del genere, è sempre una delle questioni più delicate per un allenatore. Lo è ancora di più quando si tratta di gestire giocatori come il capitano Lautaro Martinez, desideroso di scendere sempre in campo ma rientrato ad Appiano Gentile soltanto due giorni fa: “Non possiamo mettere a rischio l’integrità fisica dei giocatori che sono andati in nazionale. Dobbiamo gestire le risorse perché ci aspetta una partita ogni tre giorni”. Nonostante ciò il capitano della squadra Campione d’Italia vorrebbe dare il suo contributo nella partita contro il Parma. 

Le novità però sono diverse e i dubbi non riguardano solo l’attacco. L’infortunio di Curtis Jones lascia inevitabilmente un vuoto nella mediana che verrà occupato, molto probabilmente,da Aleksandar Stankovic. Mister Chivu è tentato di affidargli le chiavi del centrocampo e per il giovane centrocampista sarebbe un ottimo banco di prova. In alternativa c’è sempre pronta la carta Petar Sucic, ma Stankovic resta in vantaggio. Dopo le dichiarazioni rilasciate in settimana sul proprio minutaggio, il croato vuole avere l’occasione per dimostrare quanto possa essere importante per il centrocampo nerazzurro: “Per noi Petar è fondamentale, non creiamo polemiche dove non ci sono. Lui lavora bene e siamo contenti delle sue qualità”.

Il centrocampo dovrebbe essere completato da Barella e Zielinski, nonostante Calhanoglu sia stato da poco recuperato: “Hakan si sta allenando con noi da una settimana. Mi sono preso io la responsabilità di non averlo mandato a Bologna a vedere i suoi compagni contro l’Italia”.

Pe quanto riguarda l’inglese, quindi, bisognerà capire meglio i tempi di recupero: il problema non sembra essere grave, ma rischia comunque di rimanere lontano dal campo per circa un mese.

La difesa, invece, potrebbe essere inedita. Bisseck viaggia verso una maglia da titolare al centro del reparto mentre Pavard e Carlos Augusto, con cui l’Inter starebbe dialogando per il prolungamento del contratto, restano tra i favoriti a completare la retroguardia. Tra i pali, intanto, Provedel è pronto a giocarsi le proprie carte per ritagliarsi un ruolo da protagonista in nerazzurro, il Pepo Martinez, però, dopo le prime critiche, vuole riguadagnarsi subito la fiducia dei tifosi e non intende sedersi in panchina. Il ballottaggio è più vivo che mai: “Non so se è arrivato il momento di Provedel. Vedremo domani alle 18”. Nonostante ciò il tecnico sarebbe portato a continuare a dare fiducia allo spagnolo.

La difesa sotto esame

Inter

Gli otto gol subiti nelle prime cinque giornate di campionato preoccupano il tecnico nerazzurro. Chivu conosce bene i rischi di giocare un calcio offensivo del genere e sa che la sua squadra può essere facilmente esposta alle ripartenze avversarie. È una filosofia di gioco, però, sulla quale Chivu ha intenzione di continuare a puntare ma il campanello d’allarme arriva soprattutto dalle disattenzioni individuali e collettive che hanno caratterizzato la maggior parte delle reti incassate. Dall’uomo perso in area di rigore contro l’Udinese agli errori contro la Roma, l’Inter ha rischiato più volte di pagare a caro prezzo situazioni che, con maggiore attenzione, avrebbero potuto gestire diversamente.Azioni che di per sé non erano pericolose, ma che lo sono diventate per il disordine che regna all’interno dell’area nerazzurra. Tornare alla vittoria e farlo senza subire gol è il vero obiettivo di questa giornata. 

I precedenti

L’Inter si presenta al match da favorita, forte anche di una tradizione recente positiva contro il Parma. Negli ultimi nove incontri, i ducali non sono mai riusciti ad andare oltre il pareggio, collezionandone ben 3 e perdendo 6 volte. Per risalire all’ultimavittoria emiliana bisogna tornare indietro al 2018, quandoFederico Dimarco, allora in forza al Parma, gelò San Siro con un gol meraviglioso che regalò i tre punti alla sua squadra. Una piccola rivincita per l’esterno azzurro, che in quel periodo non era riuscito a rientrare nei piani dell’Inter e aveva lasciato Milano alla ricerca di nuove opportunità. Adesso, invece, le cose sono ben diverse e chissà se non sarà proprio lui a lasciare il segno nella serata di domani.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Martinez; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Zielinski, Stankovic, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

Parma (3-5-2): Corvi; Delprato, Diego Carlos, Troilo; Britschgi, Bernabè, Keita M., Sierro, Valeri; Tourè, Romero.

 

Nemmeno il tempo di rientrare dalla sosta per le nazionali che Cristian Chivu è già pronto ad accogliere a San Siro la sua ex squadra, il Parma. Una sfida che evoca bei ricordi e assume un significato speciale per il tecnico rumeno, protagonista due stagioni fa della salvezza dei ducali.

L’imperativo, dopo il rocambolesco 2-2 nella capitale, è ritrovare la solidità difensiva. Le due settimane di pausa hanno permesso al tecnico e al suo staff di lavorare su un aspetto che, finora, ha rappresentato forse l’unico punto debole della squadra. Il recupero di Spence e la possibilità di vedere Aleksandar Stankovic dal primo minuto sono due soluzioni fondamentali per provare a concedere meno agli avversari. Pepo Martinez dovrebbe essere confermato in porta, mentre Lautaro, nonostante gli impegni ravvicinati con la Nazionale, spinge per giocare. Mantenere la porta inviolata in questo tipo di partite è uno degli obiettivi principali per evitare di correre rischi,e Chivu sembra aver preparato la gara proprio in questa direzione: “Abbiamo imparato a non sottovalutare nessuno. Dobbiamo essere la nostra miglior versione e guadagnarci tutto sul campo. La squadra al completo ha fatto un solo allenamento, ma con tanti giocatori abbiamo analizzato gli errori passati al telefono”.

Lautaro spinge per giocare, novità Stankovic

 

Inter

La scelta della formazione, dopo una pausa del genere, è sempre una delle questioni più delicate per un allenatore. Lo è ancora di più quando si tratta di gestire giocatori come il capitano Lautaro Martinez, desideroso di scendere sempre in campo ma rientrato ad Appiano Gentile soltanto due giorni fa: “Non possiamo mettere a rischio l’integrità fisica dei giocatori che sono andati in nazionale. Dobbiamo gestire le risorse perché ci aspetta una partita ogni tre giorni”. Nonostante ciò il capitano della squadra Campione d’Italia vorrebbe dare il suo contributo nella partita contro il Parma.

Le novità però sono diverse e i dubbi non riguardano solo l’attacco. L’infortunio di Curtis Jones lascia inevitabilmente un vuoto nella mediana che verrà occupato, molto probabilmente,da Aleksandar Stankovic. Mister Chivu è tentato di affidargli le chiavi del centrocampo e per il giovane centrocampista sarebbe un ottimo banco di prova. In alternativa c’è sempre pronta la carta Petar Sucic, ma Stankovic resta in vantaggio. Dopo le dichiarazioni rilasciate in settimana sul proprio minutaggio, il croato vuole avere l’occasione per dimostrare quanto possa essere importante per il centrocampo nerazzurro: “Per noi Petar è fondamentale, non creiamo polemiche dove non ci sono. Lui lavora bene e siamo contenti delle sue qualità”.

Il centrocampo dovrebbe essere completato da Barella e Zielinski, nonostante Calhanoglu sia stato da poco recuperato: “Hakan si sta allenando con noi da una settimana. Mi sono preso io la responsabilità di non averlo mandato a Bologna a vedere i suoi compagni contro l’Italia”.

Pe quanto riguarda l’inglese, quindi, bisognerà capire meglio i tempi di recupero: il problema non sembra essere grave, ma rischia comunque di rimanere lontano dal campo per circa un mese.

La difesa, invece, potrebbe essere inedita. Bisseck viaggia verso una maglia da titolare al centro del reparto mentre Pavard e Carlos Augusto, con cui l’Inter starebbe dialogando per il prolungamento del contratto, restano tra i favoriti a completare la retroguardia. Tra i pali, intanto, Provedel è pronto a giocarsi le proprie carte per ritagliarsi un ruolo da protagonista in nerazzurro, il Pepo Martinez, però, dopo le prime critiche, vuole riguadagnarsi subito la fiducia dei tifosi e non intende sedersi in panchina. Il ballottaggio è più vivo che mai: “Non so se è arrivato il momento di Provedel. Vedremo domani alle 18”. Nonostante ciò il tecnico sarebbe portato a continuare a dare fiducia allo spagnolo.

La difesa sotto esame

Inter

Gli otto gol subiti nelle prime cinque giornate di campionato preoccupano il tecnico nerazzurro. Chivu conosce bene i rischi di giocare un calcio offensivo del genere e sa che la sua squadra può essere facilmente esposta alle ripartenze avversarie. È una filosofia di gioco, però, sulla quale Chivu ha intenzione di continuare a puntare ma il campanello d’allarme arriva soprattutto dalle disattenzioni individuali e collettive che hanno caratterizzato la maggior parte delle reti incassate. Dall’uomo perso in area di rigore contro l’Udinese agli errori contro la Roma, l’Inter ha rischiato più volte di pagare a caro prezzo situazioni che, con maggiore attenzione, avrebbero potuto gestire diversamente.Azioni che di per sé non erano pericolose, ma che lo sono diventate per il disordine che regna all’interno dell’area nerazzurra. Tornare alla vittoria e farlo senza subire gol è il vero obiettivo di questa giornata.

I precedenti

L’Inter si presenta al match da favorita, forte anche di una tradizione recente positiva contro il Parma. Negli ultimi nove incontri, i ducali non sono mai riusciti ad andare oltre il pareggio, collezionandone ben 3 e perdendo 6 volte. Per risalire all’ultimavittoria emiliana bisogna tornare indietro al 2018, quandoFederico Dimarco, allora in forza al Parma, gelò San Siro con un gol meraviglioso che regalò i tre punti alla sua squadra. Una piccola rivincita per l’esterno azzurro, che in quel periodo non era riuscito a rientrare nei piani dell’Inter e aveva lasciato Milano alla ricerca di nuove opportunità. Adesso, invece, le cose sono ben diverse e chissà se non sarà proprio lui a lasciare il segno nella serata di domani.

Le probabili formazioni

Inter (3-5-2): Martinez; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Zielinski, Stankovic, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

Parma (3-5-2): Corvi; Delprato, Diego Carlos, Troilo; Britschgi, Bernabè, Keita M., Sierro, Valeri; Tourè, Romero.