Seba Esposito, il Toro adesso accelera: Petrachi ci crede

Nel valzer d'attacco di fine agosto, la notizia più concreta arriva proprio dal fronte granata. Sebastiano Esposito avrebbe già dato la sua disponibilità a trasferirsi a Torino, un via libera che cambia gli equilibri di una telenovela di mercato che va avanti da settimane. Petrachi lo segue da tempo, da prima ancora che finisse la scorsa stagione, e nel possibile 3-4-1-2 di Abate l'ex Inter potrebbe agire alle spalle di Simeone o accanto a lui. Manca solo l'ultimo passo, quello con il Cagliari ma la sensazione è che stavolta la trattativa possa davvero sbloccarsi nel giro di pochi giorni.

Cagliari, rottura ormai difficile da ricucire

Il rapporto tra il giocatore e il club rossoblù si è incrinato nelle ultime settimane, al punto da rendere la partenza quasi scontata. Il nodo, come spesso accade in questi casi, resta economico: il cartellino viene valutato tra i 15 e i 20 milioni, cifra che il Torino ritiene comunque alta e che finora ha frenato l'affondo definitivo. Per abbassare la richiesta i granata avrebbero messo sul tavolo due contropartite tecniche, Zakaria Aboukhlal o Tino Anjorin, mentre con l'entourage del giocatore sarebbe già stata trovata un'intesa di massima su un contratto fino al 2031. Petrachi però non molla, anzi: prima di chiudere deve sfoltire il reparto avanzato, liberando spazio per l'arrivo del nuovo centravanti.Non va dimenticato, poi, un effetto domino tutto interno alla rosa granata: l'arrivo di Esposito farebbe scendere parecchio le quotazioni di Oristanio, che ricopre più o meno lo stesso ruolo.

Lazio, porta socchiusa ma non spalancata

Sullo sfondo resta la Lazio, che negli ultimi giorni ha riaperto i contatti con l'entourage del giocatore. La pista biancoceleste, però, è vincolata a doppio filo a un'uscita nel reparto offensivo, quella di Boulaye Dia, e al momento la priorità dei romani è un'altra pista calda per l'attacco. Anche il Napoli osserva la situazione, senza fretta, pronto a inserirsi solo se lo scenario dovesse cambiare. Il ds Manna osserva senza fretta, attento a cogliere l'occasione solo sul filo di lana del mercato."

Il piccolo tesoretto nerazzurro

C'è poi un dettaglio che riguarda da vicino l'Inter, pur restando fuori dai riflettori. Nell'accordo che portò Esposito al Cagliari, il club nerazzurro si è riservato il 40% su una futura rivendita, una percentuale che spiega in parte perché il prezzo del cartellino resti così alto e che, qualunque sia la destinazione finale tra Torino e Lazio, garantirebbe comunque un piccolo incasso indiretto a Milano. Un rientro comunque utile per un giocatore già ceduto a titolo definitivo. Il countdown però corre, e difficilmente Esposito arriverà al gong senza una nuova maglia addosso.

Nel valzer d'attacco di fine agosto, la notizia più concreta arriva proprio dal fronte granata. Sebastiano Esposito avrebbe già dato la sua disponibilità a trasferirsi a Torino, un via libera che cambia gli equilibri di una telenovela di mercato che va avanti da settimane. Petrachi lo segue da tempo, da prima ancora che finisse la scorsa stagione, e nel possibile 3-4-1-2 di Abate l'ex Inter potrebbe agire alle spalle di Simeone o accanto a lui. Manca solo l'ultimo passo, quello con il Cagliari ma la sensazione è che stavolta la trattativa possa davvero sbloccarsi nel giro di pochi giorni.

Cagliari, rottura ormai difficile da ricucire

Il rapporto tra il giocatore e il club rossoblù si è incrinato nelle ultime settimane, al punto da rendere la partenza quasi scontata. Il nodo, come spesso accade in questi casi, resta economico: il cartellino viene valutato tra i 15 e i 20 milioni, cifra che il Torino ritiene comunque alta e che finora ha frenato l'affondo definitivo. Per abbassare la richiesta i granata avrebbero messo sul tavolo due contropartite tecniche, Zakaria Aboukhlal o Tino Anjorin, mentre con l'entourage del giocatore sarebbe già stata trovata un'intesa di massima su un contratto fino al 2031. Petrachi però non molla, anzi: prima di chiudere deve sfoltire il reparto avanzato, liberando spazio per l'arrivo del nuovo centravanti.Non va dimenticato, poi, un effetto domino tutto interno alla rosa granata: l'arrivo di Esposito farebbe scendere parecchio le quotazioni di Oristanio, che ricopre più o meno lo stesso ruolo.

Lazio, porta socchiusa ma non spalancata

Sullo sfondo resta la Lazio, che negli ultimi giorni ha riaperto i contatti con l'entourage del giocatore. La pista biancoceleste, però, è vincolata a doppio filo a un'uscita nel reparto offensivo, quella di Boulaye Dia, e al momento la priorità dei romani è un'altra pista calda per l'attacco. Anche il Napoli osserva la situazione, senza fretta, pronto a inserirsi solo se lo scenario dovesse cambiare. Il ds Manna osserva senza fretta, attento a cogliere l'occasione solo sul filo di lana del mercato."

Il piccolo tesoretto nerazzurro

C'è poi un dettaglio che riguarda da vicino l'Inter, pur restando fuori dai riflettori. Nell'accordo che portò Esposito al Cagliari, il club nerazzurro si è riservato il 40% su una futura rivendita, una percentuale che spiega in parte perché il prezzo del cartellino resti così alto e che, qualunque sia la destinazione finale tra Torino e Lazio, garantirebbe comunque un piccolo incasso indiretto a Milano. Un rientro comunque utile per un giocatore già ceduto a titolo definitivo. Il countdown però corre, e difficilmente Esposito arriverà al gong senza una nuova maglia addosso.