Juventus-Napoli, Allegri: “Scontro diretto tra due squadre indietro in classifica”

L’uomo più atteso per questa sfida avrebbe dovuto essere Massimiliano Allegri, pronto a tornare da avversario in quello che per anni è stato il suo stadio. Il tecnico livornese, però, non potrà guidare i suoi ragazzi dalla panchina a causa della squalifica rimediata contro la Roma. La prestazione offerta in quella gara e la vittoria contro il Monza hanno restituito energie ed entusiasmo all’ambiente azzurro, che non ha intenzione di fermarsi.

Il prossimo ostacolo sono proprio i bianconeri, squadra con cui il Napoli condivide una rivalità ormai eterna. I partenopei devono sfruttare il momento di difficoltà vissuto dalla Juventus per cercare di dare una svolta al proprio campionato. Luciano Spalletti, infatti, ha programmato un ritiro nei giorni precedenti alla gara, alla luce dei recenti risultati deludenti. Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente, ma anche controproducente. Ed è proprio qui che il Napoli dovrà giocare la sua partita. La zebra è ferita e gli azzurri hanno già l'occasione per metterla KO, almeno dal punto di vista psicologico: “Ho sentito a livello mediatico che viene considerata una squadra morta, ma la Juve difficilmente muore. E in questi momenti di difficoltà le squadre si compattano”. 

Dubbi Rrahmani e Anguissa. De Bruyne si carica la squadra sulle spalle

Sono pochi i cambiamenti di formazione rispetto agli undici scesi in campo contro i brianzoli. In porta, ad esempio, la bella prestazione di Milinkovic-Savic di mercoledì sera non basta per garantirgli la titolarità anche nella prossima sfida. Meret è, quindi, pronto a tornare tra i pali, mentre in difesa si va verso la conferma dei quattro uomini al momento più in forma, oltre che tra i pochi rimasti a disposizione: capitan Di Lorenzo e Olivera sulle fasce, Rrahmani e Rafa Marin al centro. Restano ancora indisponibili Badiashile, Buongiorno, Favasuli e Spinazzola. L'unica situazione da monitorare riguarda il giocatore kosovaro, non ancora al meglio dopo una botta allo sterno rimediata a Monza. La sua volontà, però, è quella di stringere i denti e partire dal primo minuto: “Rrahmani ha avuto anche un po' di influenza, valuteremo domani mattina. Se non ce la dovesse fare pronto uno tra Beukema o Marianucci”. 

A centrocampo arriva la novità più importante. Gli esami a cui si è sottoposto Lobotka hanno evidenziato una lesione della sindesmosi tibio-peroneale della caviglia sinistra, che lo costringerà a uno stop di circa 5-7 settimane. Al suo posto, in cabina di regia, sarà Kevin De Bruyne a dettare i tempi e a gestire il gioco degli azzurri. Il belga vuole mettere la propria esperienza al servizio della squadra in una partita di questo calibro. Accanto a lui ci saranno Zambo Anguissa, anche lui colpito dall'influenza ma in ripresa, e Scott McTominay: impossibile fare a meno di loro. 

Infine, in attacco continuano a pesare le assenze di Alisson Santos e David Neres. La scelta del tridente offensivo è, quindi, praticamente obbligata: Politano e Lang agiranno sugli esterni, con Hojlund al centro dell'attacco.

L’atteggiamento con il Monza è la strada giusta

Nell'ultimo match di campionato gli azzurri hanno dimostrato di poter gestire un vantaggio senza particolari difficoltà. A fare la differenza è stato soprattutto l'atteggiamento: invece di abbassarsi nella propria metà campo, il Napoli ha continuato a cercare la via del gol, senza pensare soltanto a difendere il risultato. Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione del possesso palla. Gli azzurri sono riusciti a controllare le diverse fasi della partita, imponendo il proprio ritmo, pur concedendo alcune occasioni pericolose ai biancorossi.

Massimiliano Allegri dovrà proseguire su questa strada per evitare di rischiare una rimonta nel secondo tempo ogni volta che la sua squadra si trova in vantaggio: “Non c'è una nuova filosofia di gioco, nelle ultime partite abbiamo segnato molti gol ma concesso anche parecchio. Alcune fasi di partita vanno migliorate, in fase di possesso e non, con più lucidità”.

Bisognerà, quindi, capire quale strategia il tecnico livornese, insieme al suo vice Landucci, abbia studiato per impedire ai bianconeri di sfruttare i propri punti di forza, che in questo momento sembrano davvero pochi.

Le probabili formazioni

Juventus (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumì; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Zambo Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang.

L’uomo più atteso per questa sfida avrebbe dovuto essere Massimiliano Allegri, pronto a tornare da avversario in quello che per anni è stato il suo stadio. Il tecnico livornese, però, non potrà guidare i suoi ragazzi dalla panchina a causa della squalifica rimediata contro la Roma. La prestazione offerta in quella gara e la vittoria contro il Monza hanno restituito energie ed entusiasmo all’ambiente azzurro, che non ha intenzione di fermarsi.

Il prossimo ostacolo sono proprio i bianconeri, squadra con cui il Napoli condivide una rivalità ormai eterna. I partenopei devono sfruttare il momento di difficoltà vissuto dalla Juventus per cercare di dare una svolta al proprio campionato. Luciano Spalletti, infatti, ha programmato un ritiro nei giorni precedenti alla gara, alla luce dei recenti risultati deludenti. Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente, ma anche controproducente. Ed è proprio qui che il Napoli dovrà giocare la sua partita. La zebra è ferita e gli azzurri hanno già l'occasione per metterla KO, almeno dal punto di vista psicologico: “Ho sentito a livello mediatico che viene considerata una squadra morta, ma la Juve difficilmente muore. E in questi momenti di difficoltà le squadre si compattano”.

Dubbi Rrahmani e Anguissa. De Bruyne si carica la squadra sulle spalle

Sono pochi i cambiamenti di formazione rispetto agli undici scesi in campo contro i brianzoli. In porta, ad esempio, la bella prestazione di Milinkovic-Savic di mercoledì sera non basta per garantirgli la titolarità anche nella prossima sfida. Meret è, quindi, pronto a tornare tra i pali, mentre in difesa si va verso la conferma dei quattro uomini al momento più in forma, oltre che tra i pochi rimasti a disposizione: capitan Di Lorenzo e Olivera sulle fasce, Rrahmani e Rafa Marin al centro. Restano ancora indisponibili Badiashile, Buongiorno, Favasuli e Spinazzola. L'unica situazione da monitorare riguarda il giocatore kosovaro, non ancora al meglio dopo una botta allo sterno rimediata a Monza. La sua volontà, però, è quella di stringere i denti e partire dal primo minuto: “Rrahmani ha avuto anche un po' di influenza, valuteremo domani mattina. Se non ce la dovesse fare pronto uno tra Beukema o Marianucci”.

A centrocampo arriva la novità più importante. Gli esami a cui si è sottoposto Lobotka hanno evidenziato una lesione della sindesmosi tibio-peroneale della caviglia sinistra, che lo costringerà a uno stop di circa 5-7 settimane. Al suo posto, in cabina di regia, sarà Kevin De Bruyne a dettare i tempi e a gestire il gioco degli azzurri. Il belga vuole mettere la propria esperienza al servizio della squadra in una partita di questo calibro. Accanto a lui ci saranno Zambo Anguissa, anche lui colpito dall'influenza ma in ripresa, e Scott McTominay: impossibile fare a meno di loro.

Infine, in attacco continuano a pesare le assenze di Alisson Santos e David Neres. La scelta del tridente offensivo è, quindi, praticamente obbligata: Politano e Lang agiranno sugli esterni, con Hojlund al centro dell'attacco.

L’atteggiamento con il Monza è la strada giusta

Nell'ultimo match di campionato gli azzurri hanno dimostrato di poter gestire un vantaggio senza particolari difficoltà. A fare la differenza è stato soprattutto l'atteggiamento: invece di abbassarsi nella propria metà campo, il Napoli ha continuato a cercare la via del gol, senza pensare soltanto a difendere il risultato. Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione del possesso palla. Gli azzurri sono riusciti a controllare le diverse fasi della partita, imponendo il proprio ritmo, pur concedendo alcune occasioni pericolose ai biancorossi.

Massimiliano Allegri dovrà proseguire su questa strada per evitare di rischiare una rimonta nel secondo tempo ogni volta che la sua squadra si trova in vantaggio: “Non c'è una nuova filosofia di gioco, nelle ultime partite abbiamo segnato molti gol ma concesso anche parecchio. Alcune fasi di partita vanno migliorate, in fase di possesso e non, con più lucidità”.

Bisognerà, quindi, capire quale strategia il tecnico livornese, insieme al suo vice Landucci, abbia studiato per impedire ai bianconeri di sfruttare i propri punti di forza, che in questo momento sembrano davvero pochi.

Le probabili formazioni

Juventus (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumì; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Zambo Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang.