Non solo campo. L'Inter vola anche fuori. Il CDA ha approvato oggi il bilancio 2025/26 ed è un altro segnale fortissimo di solidità: secondo utile consecutivo e patrimonio netto tornato in positivo.
Un percorso che sotto la gestione Oaktree sta diventando modello in Italia.
518 MILIONI DI RICAVI, SENZA COPPE STRAORDINARIE

Il fatturato chiude a 518 milioni di euro: il secondo migliore di sempre. E quest'anno senza gli extra della Finale di Champions e del Mondiale per Club che avevano portato al record dello scorso anno di 567 milioni.
Merito del +7% dei ricavi commerciali, con il merchandising che esplode grazie al nuovo modello con Fanatics, e dei ricavi da match-day che rendono di più ad ogni partita a San Siro, sempre sold-out.
UTILE DA 22,7 MILIONI E DEBITO CHE CROLLA
L'utile è di 22,7 milioni, arrivato tagliando 20 milioni di costi di produzione e facendo cassa anche con il player trading, +11 milioni e con 8 milioni in meno di ammortamenti.
Ma la notizia più bella è un'altra: il patrimonio netto torna positivo per 10,4 milioni*, dopo i -12 milioni dell'anno scorso. L'Inter non è più in rosso patrimoniale. È risanata.
E poi il colpo del rifinanziamento: oneri finanziari giù del 50%, -19 milioni. Meno interessi da pagare, più soldi per investire sul futuro.
Solidità, crescita e ambizione. Dentro e fuori dal campo, l'Inter c'è.
L'approvazione definitiva all'Assemblea dei soci di ottobre.
Non solo campo. L'Inter vola anche fuori. Il CDA ha approvato oggi il bilancio 2025/26 ed è un altro segnale fortissimo di solidità: secondo utile consecutivo e patrimonio netto tornato in positivo.
Un percorso che sotto la gestione Oaktree sta diventando modello in Italia.
518 MILIONI DI RICAVI, SENZA COPPE STRAORDINARIE

Il fatturato chiude a 518 milioni di euro: il secondo migliore di sempre. E quest'anno senza gli extra della Finale di Champions e del Mondiale per Club che avevano portato al record dello scorso anno di 567 milioni.
Merito del +7% dei ricavi commerciali, con il merchandising che esplode grazie al nuovo modello con Fanatics, e dei ricavi da match-day che rendono di più ad ogni partita a San Siro, sempre sold-out.
UTILE DA 22,7 MILIONI E DEBITO CHE CROLLA
L'utile è di 22,7 milioni, arrivato tagliando 20 milioni di costi di produzione e facendo cassa anche con il player trading, +11 milioni e con 8 milioni in meno di ammortamenti.
Ma la notizia più bella è un'altra: il patrimonio netto torna positivo per 10,4 milioni*, dopo i -12 milioni dell'anno scorso. L'Inter non è più in rosso patrimoniale. È risanata.
E poi il colpo del rifinanziamento: oneri finanziari giù del 50%, -19 milioni. Meno interessi da pagare, più soldi per investire sul futuro.
Solidità, crescita e ambizione. Dentro e fuori dal campo, l'Inter c'è.
L'approvazione definitiva all'Assemblea dei soci di ottobre.