Chivu:

La vittoria nel finale per 2 reti a 1 contro la Fiorentina, l'ennesima in rimonta del campionato dell'Inter, regala conferme a Cristian Chivu. La prima, è un Marcus Thuram in formato leader, al quinto gol del suo campionato: “Si è preso la responsabilità sulle spalle in un momento in cui siamo senza Lautaro” ha applaudito il tecnico, che ha concesso al francese, come da lui stesso svelato, un giorno in più di riposo rispetto al resto del gruppo. La seconda, è l'ennesima rimonta della sua Inter. Napoli, Roma, Bologna, Udinese…uno dopo l'altro in stagione gli avversari dei nerazzurri hanno accarezzato la vittoria, salvo poi vederla sfumare grazie alla reazione dei nerazzurri. E se nel caso di Thuram il merito è da “condividere” con un collega “Non so se è il mio o di Zidane” ha scherzato l'allenatore riferendosi al momento di forma del suo numero 9 e alla mancata convocazione nelle file della Francia dell'attaccante, che ne avrebbe “acceso” la voglia di rivalsa, nel caso delle vittorie agguantate dopo essere passati in svantaggio è certamente tutta farina del sacco di Chivu. 

Non farsi abbattere

Quelle che oggi appare quasi una abitutine, la rimonta, sino a non troppo tempo fa sembrava infatti impossibile da raggiungere, e la differenza sta anche nella filosofia del tecnico: “Le partite vivono di episodi” ha spiegato Chivu. “Non dobbiamo accontentarci quando le cose vanno bene, né abbatterci quando va male”. 

Il caos e la frenesia che subentravano nelle situazioni di svantaggio e impedivano alla squadra di ribaltare i giochi sembrano un lontano ricordo. “Bisogna mantenere la stessa mentalità e non farsi abbattere” ordini di Chivu, abile a ricordare ai suoi quanto possano essere lunghi 90 minuti. E se è vero che il partire sempre in svantaggio può essere un grosso difetto, le vittorie arrivate parlano da sé e la differenza quando la palla “scotta” si nota. 

Il segreto delle rimonte

Il segreto che ha portato i nerazzurri a recuperare ben 13 punti da situazioni di vantaggio è non uscire dalla partita e rimanere concentrati sull'incontro mantenendo la stessa mentalità, anche nel caso di episodi dubbi che possono portare via il focus. Come nel caso della gara contro i viola, e dell'episodio del mancato rigore su Thuram sull'1 a 0 per la Fiorentina: “Siamo contenti per quella che è stata la reazione, determinati episodi e ingiustizie non ci hanno abbattuto" ha detto.  "Non voglio vedere chi piange per degli errori arbitrali, ma bisogna reagire”, un concetto che già in passato ha ribadito più volte.

“Alla fine siamo stati premiati perché nonostante lo svantaggio abbiamo mantenuto la calma”. Anche se Chivu assicura: “avrei detto che meritavamo anche se avessimo perso, i ragazzi meritano i complimenti”. 

La vittoria nel finale per 2 reti a 1 contro la Fiorentina, l'ennesima in rimonta del campionato dell'Inter, regala conferme a Cristian Chivu. La prima, è un Marcus Thuram in formato leader, al quinto gol del suo campionato: “Si è preso la responsabilità sulle spalle in un momento in cui siamo senza Lautaro” ha applaudito il tecnico, che ha concesso al francese, come da lui stesso svelato, un giorno in più di riposo rispetto al resto del gruppo. La seconda, è l'ennesima rimonta della sua Inter. Napoli, Roma, Bologna, Udinese…uno dopo l'altro in stagione gli avversari dei nerazzurri hanno accarezzato la vittoria, salvo poi vederla sfumare grazie alla reazione dei nerazzurri. E se nel caso di Thuram il merito è da “condividere” con un collega “Non so se è il mio o di Zidane” ha scherzato l'allenatore riferendosi al momento di forma del suo numero 9 e alla mancata convocazione nelle file della Francia dell'attaccante, che ne avrebbe “acceso” la voglia di rivalsa, nel caso delle vittorie agguantate dopo essere passati in svantaggio è certamente tutta farina del sacco di Chivu.

Non farsi abbattere

Quelle che oggi appare quasi una abitutine, la rimonta, sino a non troppo tempo fa sembrava infatti impossibile da raggiungere, e la differenza sta anche nella filosofia del tecnico: “Le partite vivono di episodi” ha spiegato Chivu. “Non dobbiamo accontentarci quando le cose vanno bene, né abbatterci quando va male”.

Il caos e la frenesia che subentravano nelle situazioni di svantaggio e impedivano alla squadra di ribaltare i giochi sembrano un lontano ricordo. “Bisogna mantenere la stessa mentalità e non farsi abbattere” ordini di Chivu, abile a ricordare ai suoi quanto possano essere lunghi 90 minuti. E se è vero che il partire sempre in svantaggio può essere un grosso difetto, le vittorie arrivate parlano da sé e la differenza quando la palla “scotta” si nota.

Il segreto delle rimonte

Il segreto che ha portato i nerazzurri a recuperare ben 13 punti da situazioni di vantaggio è non uscire dalla partita e rimanere concentrati sull'incontro mantenendo la stessa mentalità, anche nel caso di episodi dubbi che possono portare via il focus. Come nel caso della gara contro i viola, e dell'episodio del mancato rigore su Thuram sull'1 a 0 per la Fiorentina: “Siamo contenti per quella che è stata la reazione, determinati episodi e ingiustizie non ci hanno abbattuto" ha detto.  "Non voglio vedere chi piange per degli errori arbitrali, ma bisogna reagire”, un concetto che già in passato ha ribadito più volte.

“Alla fine siamo stati premiati perché nonostante lo svantaggio abbiamo mantenuto la calma”. Anche se Chivu assicura: “avrei detto che meritavamo anche se avessimo perso, i ragazzi meritano i complimenti”.