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Serie A 07 Nov 2026, 20:57 • 3 min lettura

Inter-Como, Fàbregas non si nasconde: "Serve la partita perfetta"

Inter-Como, Fàbregas non si nasconde:
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Alla vigilia della trasferta di San Siro, il tecnico dei lariani riconosce la forza dei nerazzurri, ma non intende rinunciare al proprio gioco. Per il Como un'occasione per misurare i progressi compiuti.

Il 9-1 rifilato al Lens in Champions League è un risultato che difficilmente passerà inosservato, ma Cesc Fàbregas preferisce non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. Domenica il Como sarà impegnato a San Siro contro l'Inter, una sfida ben diversa da quella europea e che il tecnico spagnolo considera un'altra occasione per valutare il livello raggiunto dalla propria squadra.

«Inter la più forte in Italia», ha dichiarato Fàbregas nella conferenza stampa della vigilia. Un giudizio che tiene conto dell'esperienza e dei successi dei nerazzurri, capaci negli ultimi anni di conquistare trofei e raggiungere due finali di Champions League. Nei precedenti confronti il Como, secondo il tecnico, è andato più volte vicino al risultato, pagando però la maggiore qualità individuale degli avversari nei momenti decisivi.

Non per questo Fàbregas intende modificare l'approccio alla partita. L'indicazione ai suoi uomini è quella di continuare a giocare il proprio calcio, «senza nervosismo o pressione». Il tecnico ritiene che il Como abbia già dimostrato di poter mettere in difficoltà l'Inter, ma riconosce anche la necessità di migliorare nella concretizzazione delle occasioni.

Uno dei principali pericoli sarà Marcus Thuram, attaccante particolarmente apprezzato da Fàbregas per la velocità, i movimenti e la capacità di partecipare alla manovra. Contenerlo richiederà attenzione e collaborazione da parte dell'intero reparto difensivo. «Serve la partita perfetta», ha ammesso il tecnico, consapevole che contro giocatori di questo livello anche una piccola disattenzione può fare la differenza.

La goleada contro il Lens, dunque, non cambia le valutazioni dell'allenatore. Il Como sta attraversando un buon momento, ma il confronto con una squadra più esperta come l'Inter rappresenta un impegno di altra natura. Serviranno maggiore efficacia sotto porta e la capacità di mantenere il proprio gioco anche nei momenti di difficoltà.

A San Siro il Como cercherà quindi un risultato importante, senza snaturare la propria identità. Fàbregas conosce il valore dell'avversario e non nasconde quanto sarà complicato superarlo. Al tempo stesso, vuole capire se la sua squadra sia riuscita a ridurre quella distanza che nei precedenti confronti ha sempre permesso all'Inter di avere la meglio.

Alla vigilia della trasferta di San Siro, il tecnico dei lariani riconosce la forza dei nerazzurri, ma non intende rinunciare al proprio gioco. Per il Como un'occasione per misurare i progressi compiuti.

Il 9-1 rifilato al Lens in Champions League è un risultato che difficilmente passerà inosservato, ma Cesc Fàbregas preferisce non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. Domenica il Como sarà impegnato a San Siro contro l'Inter, una sfida ben diversa da quella europea e che il tecnico spagnolo considera un'altra occasione per valutare il livello raggiunto dalla propria squadra.

«Inter la più forte in Italia», ha dichiarato Fàbregas nella conferenza stampa della vigilia. Un giudizio che tiene conto dell'esperienza e dei successi dei nerazzurri, capaci negli ultimi anni di conquistare trofei e raggiungere due finali di Champions League. Nei precedenti confronti il Como, secondo il tecnico, è andato più volte vicino al risultato, pagando però la maggiore qualità individuale degli avversari nei momenti decisivi.

Non per questo Fàbregas intende modificare l'approccio alla partita. L'indicazione ai suoi uomini è quella di continuare a giocare il proprio calcio, «senza nervosismo o pressione». Il tecnico ritiene che il Como abbia già dimostrato di poter mettere in difficoltà l'Inter, ma riconosce anche la necessità di migliorare nella concretizzazione delle occasioni.

Uno dei principali pericoli sarà Marcus Thuram, attaccante particolarmente apprezzato da Fàbregas per la velocità, i movimenti e la capacità di partecipare alla manovra. Contenerlo richiederà attenzione e collaborazione da parte dell'intero reparto difensivo. «Serve la partita perfetta», ha ammesso il tecnico, consapevole che contro giocatori di questo livello anche una piccola disattenzione può fare la differenza.

La goleada contro il Lens, dunque, non cambia le valutazioni dell'allenatore. Il Como sta attraversando un buon momento, ma il confronto con una squadra più esperta come l'Inter rappresenta un impegno di altra natura. Serviranno maggiore efficacia sotto porta e la capacità di mantenere il proprio gioco anche nei momenti di difficoltà.

A San Siro il Como cercherà quindi un risultato importante, senza snaturare la propria identità. Fàbregas conosce il valore dell'avversario e non nasconde quanto sarà complicato superarlo. Al tempo stesso, vuole capire se la sua squadra sia riuscita a ridurre quella distanza che nei precedenti confronti ha sempre permesso all'Inter di avere la meglio.

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