Rialzare la testa e farlo subito. La fortuna che caratterizza il gioco del calcio è proprio la possibilità di ripartire in fretta, grazie alle partite ogni tre giorni. Questo, infatti, deve essere l’imperativo per la squadra di Cristian Chivu, reduce da un derby perso sotto tutti i punti di vista. L’atteggiamento, però, è l’aspetto che preoccupa maggiormente: i nerazzurri sono mancati a livello caratteriale e, senza il capitano Lautaro Martinez in campo, nessuno è stato in grado di dare una scossa ai compagni.
In Champions League, poi, la Beneamata ha avuto diverse difficoltà e ogni gara adesso diventa fondamentale per mettere al sicuro la qualificazione, almeno ai playoff: “Abbiamo sempre detto che la Champions è partita dopo partita. Poi se si vogliono fare i calcoli... si gira ai 16 punti per le prime 8. Ma pensiamo una partita alla volta”. A Rotterdam, quindi, l’Inter si giocherà tanto e l’unico modo per riappacificarsi con i tifosi, dopo il duro striscione della Curva Nord, sarà quello di tornare a Milano con i tre punti e qualche certezza in più.
Pavard torna tra i convocati, Mkhitaryan insidia uno tra Calha e Zielinski
Per i nerazzurri arrivano le prime buone notizie sul fronte infortuni. I recuperi di Curtis Jones e John Stones procedono senza problemi e i due potrebbero aggregarsi alla squadra prima della partita contro il Como. Per Lautaro e Luis Henrique, invece, bisognerà aspettare il rientro dalla sosta per le nazionali. L’unico, quindi, a tornare tra i convocati per la complicata trasferta contro il Feyenoord è Benjamin Pavard. Il difensore francese ha smaltito il risentimento muscolare agli adduttori della coscia destra ed è tornato ad allenarsi con il gruppo: “Abbiamo dovuto gestire un paio di situazioni non facili e non prevedibili. Abbiamo recuperato Pavard, che torna dall'infortunio. Non abbiamo avuto altri problemi”.
Per quanto concerne la probabile formazione, anche qui ci sono un paio di novità. Provedel aveva accusato una sindrome influenzale prima del Milan ed era rimasto a casa. Il portiere ex Lazio sta meglio ed è pronto a partire per la trasferta, ma in porta toccherà ancora al Pepo Martinez. Lo spagnolo è sempre più in discussione, soprattutto dopo la buona gara di Provedel a Venezia, ma mister Chivu sembra intenzionato a rinnovargli la fiducia. Il primo cambio, quindi, arriva in difesa: Bisseck e Akanji sono confermati, mentre Bastoni è assente a causa del rosso rimediato contro lo Shakhtar. Altra opportunità dal primo minuto per Carlos Augusto, che vuole sfruttare il suo ottimo momento di forma e mettere a disposizione dell'Inter energie fresche.
Sulla fascia destra resta vivo il ballottaggio tra Djed Spence e Andy Diouf, con il francese che sembra favorito. Da tenere comunque in considerazione l'esterno inglese, una delle poche note leggermente positive, insieme a Bastoni, di un derby totalmente da dimenticare. In mezzo al campo sono pronti Barella, Calhanoglu e Zielinski, ma attenzione a Mkhitaryan che scalpita dalla panchina e vuole ritagliarsi un posto nell’undici titolare. A sinistra torna dall’inizio Federico Dimarco: l’esterno italiano non sta vivendo un periodo di grande brillantezza e, come tutta la squadra, va alla ricerca del riscatto.
Infine, l’attacco nerazzurro sarà composto da Marcus Thuram e Pio Esposito. Anche il centravanti della Nazionale era stato colpito dalla febbre e per questo non era partito titolare contro i rossoneri. L’Inter proverà ancora una volta ad aggrapparsi al suo bomber francese che, dopo la mancata convocazione in Nazionale, vuole continuare a essere la guida dei nerazzurri, in attesa del rientro del suo compagno di reparto, Lautaro Martinez.
Gol subiti, l’Inter non ha ancora trovato una soluzione
C’è un aspetto su cui Cristian Chivu e il suo staff stanno cercando di lavorare dall’inizio della stagione: i gol subiti. Più volte l’Inter ha approcciato male una partita, andando in svantaggio per poi riprenderla grazie alle proprie qualità. Questo dato, però, arrivati a novembre, inizia a diventare preoccupante. Anche il tecnico rumeno aveva espresso le sue perplessità riguardo alla facilità con cui gli avversari trovano la rete, ma da quel momento in poi le cose non sono cambiate più di tanto. Il derby è l’esempio emblematico di come l’Inter paghi a caro prezzo le disattenzioni e gli errori individuali.
Inoltre, un altro fattore da non sottovalutare è l’assenza del capitano nerazzurro. Il Toro di Bahía Blanca rappresenta il cuore e l’anima di questa squadra e, senza di lui, i compagni vanno più facilmente in confusione e in difficoltà. Nelle partite che contano veramente, come il derby, nessuno degli altri senatori in campo è riuscito a prendere per mano la squadra e a trascinarla verso almeno un pareggio o, comunque, a provocare una reazione più degna di quella vista sabato sera.
Adesso la Beneamata è chiamata a rispondere sul campo e a scrollarsi di dosso le prime critiche ricevute. La trasferta di Rotterdam rappresenta già un’occasione importante: una vittoria in Champions League sarebbe il primo passo per ritrovare fiducia e serenità.
Le probabili formazioni
Feyenoord (4-3-3): Ernst; Read, Watanabe, Mármol, López; Zechiël, Vanhoutte, Targhalline; Hadj Moussa, Ferri, Valente. All. Van Bronckhorst.
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. All. Cristian Chivu.
Rialzare la testa e farlo subito. La fortuna che caratterizza il gioco del calcio è proprio la possibilità di ripartire in fretta, grazie alle partite ogni tre giorni. Questo, infatti, deve essere l’imperativo per la squadra di Cristian Chivu, reduce da un derby perso sotto tutti i punti di vista. L’atteggiamento, però, è l’aspetto che preoccupa maggiormente: i nerazzurri sono mancati a livello caratteriale e, senza il capitano Lautaro Martinez in campo, nessuno è stato in grado di dare una scossa ai compagni.
In Champions League, poi, la Beneamata ha avuto diverse difficoltà e ogni gara adesso diventa fondamentale per mettere al sicuro la qualificazione, almeno ai playoff: “Abbiamo sempre detto che la Champions è partita dopo partita. Poi se si vogliono fare i calcoli... si gira ai 16 punti per le prime 8. Ma pensiamo una partita alla volta”. A Rotterdam, quindi, l’Inter si giocherà tanto e l’unico modo per riappacificarsi con i tifosi, dopo il duro striscione della Curva Nord, sarà quello di tornare a Milano con i tre punti e qualche certezza in più.
Pavard torna tra i convocati, Mkhitaryan insidia uno tra Calha e Zielinski
Per i nerazzurri arrivano le prime buone notizie sul fronte infortuni. I recuperi di Curtis Jones e John Stones procedono senza problemi e i due potrebbero aggregarsi alla squadra prima della partita contro il Como. Per Lautaro e Luis Henrique, invece, bisognerà aspettare il rientro dalla sosta per le nazionali. L’unico, quindi, a tornare tra i convocati per la complicata trasferta contro il Feyenoord è Benjamin Pavard. Il difensore francese ha smaltito il risentimento muscolare agli adduttori della coscia destra ed è tornato ad allenarsi con il gruppo: “Abbiamo dovuto gestire un paio di situazioni non facili e non prevedibili. Abbiamo recuperato Pavard, che torna dall'infortunio. Non abbiamo avuto altri problemi”.
Per quanto concerne la probabile formazione, anche qui ci sono un paio di novità. Provedel aveva accusato una sindrome influenzale prima del Milan ed era rimasto a casa. Il portiere ex Lazio sta meglio ed è pronto a partire per la trasferta, ma in porta toccherà ancora al Pepo Martinez. Lo spagnolo è sempre più in discussione, soprattutto dopo la buona gara di Provedel a Venezia, ma mister Chivu sembra intenzionato a rinnovargli la fiducia. Il primo cambio, quindi, arriva in difesa: Bisseck e Akanji sono confermati, mentre Bastoni è assente a causa del rosso rimediato contro lo Shakhtar. Altra opportunità dal primo minuto per Carlos Augusto, che vuole sfruttare il suo ottimo momento di forma e mettere a disposizione dell'Inter energie fresche.
Sulla fascia destra resta vivo il ballottaggio tra Djed Spence e Andy Diouf, con il francese che sembra favorito. Da tenere comunque in considerazione l'esterno inglese, una delle poche note leggermente positive, insieme a Bastoni, di un derby totalmente da dimenticare. In mezzo al campo sono pronti Barella, Calhanoglu e Zielinski, ma attenzione a Mkhitaryan che scalpita dalla panchina e vuole ritagliarsi un posto nell’undici titolare. A sinistra torna dall’inizio Federico Dimarco: l’esterno italiano non sta vivendo un periodo di grande brillantezza e, come tutta la squadra, va alla ricerca del riscatto.
Infine, l’attacco nerazzurro sarà composto da Marcus Thuram e Pio Esposito. Anche il centravanti della Nazionale era stato colpito dalla febbre e per questo non era partito titolare contro i rossoneri. L’Inter proverà ancora una volta ad aggrapparsi al suo bomber francese che, dopo la mancata convocazione in Nazionale, vuole continuare a essere la guida dei nerazzurri, in attesa del rientro del suo compagno di reparto, Lautaro Martinez.
Gol subiti, l’Inter non ha ancora trovato una soluzione
C’è un aspetto su cui Cristian Chivu e il suo staff stanno cercando di lavorare dall’inizio della stagione: i gol subiti. Più volte l’Inter ha approcciato male una partita, andando in svantaggio per poi riprenderla grazie alle proprie qualità. Questo dato, però, arrivati a novembre, inizia a diventare preoccupante. Anche il tecnico rumeno aveva espresso le sue perplessità riguardo alla facilità con cui gli avversari trovano la rete, ma da quel momento in poi le cose non sono cambiate più di tanto. Il derby è l’esempio emblematico di come l’Inter paghi a caro prezzo le disattenzioni e gli errori individuali.
Inoltre, un altro fattore da non sottovalutare è l’assenza del capitano nerazzurro. Il Toro di Bahía Blanca rappresenta il cuore e l’anima di questa squadra e, senza di lui, i compagni vanno più facilmente in confusione e in difficoltà. Nelle partite che contano veramente, come il derby, nessuno degli altri senatori in campo è riuscito a prendere per mano la squadra e a trascinarla verso almeno un pareggio o, comunque, a provocare una reazione più degna di quella vista sabato sera.
Adesso la Beneamata è chiamata a rispondere sul campo e a scrollarsi di dosso le prime critiche ricevute. La trasferta di Rotterdam rappresenta già un’occasione importante: una vittoria in Champions League sarebbe il primo passo per ritrovare fiducia e serenità.
Le probabili formazioni
Feyenoord (4-3-3): Ernst; Read, Watanabe, Mármol, López; Zechiël, Vanhoutte, Targhalline; Hadj Moussa, Ferri, Valente. All. Van Bronckhorst.
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. All. Cristian Chivu.