La forza di questa Inter Women non sta solo nei tre gol rifilati al Parma, ma anche nel modo in cui sono arrivati.
Serviva una prova di carattere dopo la sosta per le nazionali, con le gambe ancora imballate e una squadra avversaria cambiata in settimana, e bisognava tenere la testa nella partita dopo un pesante rigore sbagliato. L'Inter di Sassarini ha fatto entrambe le cose, vincendo 3-0 all'Arena Civica e restando l'unica formazione della Serie A Women a non aver ancora subito un gol.
Il passaggio più difficile lo ha fotografato mister Sassarini: "Non siamo partiti benissimo, è frutto del pregresso, quando si arriva dalle nazionali bisogna ritrovare le nostre situazioni". Per oltre mezz'ora il Parma ha tenuto, ha pressato, ha avuto occasioni, poi l'episodio del rigore parato a Bugeja al 36esimo che avrebbe potuto cambiare la gare. Le nerazzurre però sono forti nella testa e dopo solo tre minuti sono riuscite a trovare la via della rete sempre con Bugeja, su assist di Detruyer: errore assorbito, partita sbloccata.
Da lì in poi è cresciuta la qualità che l'allenatore interista chiede da mesi: "La squadra è cresciuta durante la partita, con la solita pazienza e calma, creando trame offensive molto belle. La cosa importante è come riconosciamo le porzioni di campo, e il sapere cosa fare con o senza palla".
Vilhjálmsdóttir al 57' e Cambiaghi all'87' hanno chiuso un match che vale 9 punti in classifica, 8 gol fatti, 0 subiti. Sono numeri che contano, ma che dicono meno della solidità vista dietro con Milinkovic e Andrés, e dell'equilibrio portato da Santi in mezzo.
Sabato ci sarà il Napoli fuori casa, poi Lazio, poi il derby del 7 novembre contro il Milan, per un calendario che adesso alza l'asticella.
Questa Inter ci arriva con una consapevolezza diversa: sa soffrire, sa correggersi dentro la stessa partita, sa colpire quando serve e soprattutto continua a vincere senza concedere niente alle avversarie.
La forza di questa Inter Women non sta solo nei tre gol rifilati al Parma, ma anche nel modo in cui sono arrivati.
Serviva una prova di carattere dopo la sosta per le nazionali, con le gambe ancora imballate e una squadra avversaria cambiata in settimana, e bisognava tenere la testa nella partita dopo un pesante rigore sbagliato. L'Inter di Sassarini ha fatto entrambe le cose, vincendo 3-0 all'Arena Civica e restando l'unica formazione della Serie A Women a non aver ancora subito un gol.
Il passaggio più difficile lo ha fotografato mister Sassarini: "Non siamo partiti benissimo, è frutto del pregresso, quando si arriva dalle nazionali bisogna ritrovare le nostre situazioni". Per oltre mezz'ora il Parma ha tenuto, ha pressato, ha avuto occasioni, poi l'episodio del rigore parato a Bugeja al 36esimo che avrebbe potuto cambiare la gare. Le nerazzurre però sono forti nella testa e dopo solo tre minuti sono riuscite a trovare la via della rete sempre con Bugeja, su assist di Detruyer: errore assorbito, partita sbloccata.
Da lì in poi è cresciuta la qualità che l'allenatore interista chiede da mesi: "La squadra è cresciuta durante la partita, con la solita pazienza e calma, creando trame offensive molto belle. La cosa importante è come riconosciamo le porzioni di campo, e il sapere cosa fare con o senza palla".
Vilhjálmsdóttir al 57' e Cambiaghi all'87' hanno chiuso un match che vale 9 punti in classifica, 8 gol fatti, 0 subiti. Sono numeri che contano, ma che dicono meno della solidità vista dietro con Milinkovic e Andrés, e dell'equilibrio portato da Santi in mezzo.
Sabato ci sarà il Napoli fuori casa, poi Lazio, poi il derby del 7 novembre contro il Milan, per un calendario che adesso alza l'asticella.
Questa Inter ci arriva con una consapevolezza diversa: sa soffrire, sa correggersi dentro la stessa partita, sa colpire quando serve e soprattutto continua a vincere senza concedere niente alle avversarie.