Non chiamatela favola, o neppure miracolo. L'inizio del Frosinone è frutto di progettualità, competenza e coraggio. La squadra neopromossa non si è snaturata e ha offerto un grande gioco e grandi prestazioni che hanno condotto alle vittorie contro Fiorentina, Venezia e adesso il Como. I gialloblù trascinati dal loro condottiero, Massimiliano Alvini, hanno concluso il mese di settembre con 10 punti in 5 partite, posizionandosi sesti in classifica. Con una media di 2 punti a partita può ambire a grandi risultati, ma prevale la calma per un inizio sì scoppiettante, ma che non deve far perdere di vista l'obiettivo finale: raggiungere la prima salvezza della storia del Frosinone.
Il Frosinone stende 2-0 il Como: lezione di calcio di Alvini a Fabregas
“Contro il Frosinone sarà una delle 5 partite più difficili della stagione, per come giocano, per l'intensità, ho goduto tantissimo nel guardare le loro partite” Così parlava Cesc Fabregas, allenatore del Como, alla viglia della sfida contro il Frosinone, inquadrando alla perfezione ciò che sarebbe accaduto anche se difficilmente avrà goduto alla stessa maniera vedendo la sua squadra battuta 2-0. Il club ciociaro, che ha da poco compiuto 98 anni di storia, ha giocato senza paura, affrontando la squadra lariana alla loro stessa maniera: marcature uomo a uomo, uno-due veloci, imbucate precise e rapide. Tutto ciò ha mandato in tilt Fabregas che neanche con i cambi è riuscito a invertire la rotta della partita. Anzi, il Frosinone avrebbe potuto anche vincere 3-0, ma il gol di Raimondo è stato annullato per un presunto fallo di mano del giocatore di proprietà del Bologna. Nel primo tempo, però, non sono mancate le occasioni al Como, ma di fronte ha trovato un muro di nome Lorenzo Palmisani, autore di almeno tre parate da vero fuoriclasse, che hanno ricordato ai più un giovane Buffon, ma senza scomodare alcuni giganti della storia azzurra, il portiere, ciociaro doc, ha dato dimostrazione di riflessi incredibili e lucidità da veterano. A fine partita è stato votato uomo partita con 9 in pagella, voto incredibile e strameritato. Mancini dovrà necessariamente tenerlo in considerazione appena finirà il suo percorso in under 21. Ma a segnare ci pensano due pilastri di questo gruppo: Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze. Il primo, alla sua prima esperienza in A sta dimostrando una tecnica da vero regista ed è secondo nella classifica di chi crea più occasioni da gol in questo campionato, mentre il secondo ormai è maturato appieno, rendendosi sempre pericoloso e difficile da marcare per gli avversari. Questo gruppo aveva già dimostrato col secco 0-3 a Firenze di affrontare qualsiasi squadra senza paura e con un coraggio da vendere, e ha ripetuto quella prestazioni sia contro il Venezia sia contro il Como. In attacco nonostante i quasi 12 milioni spesi per Bobcek, a giocare dal primo è sempre Antonio Raimondo che con 4 gol in 5 partite sta dimostrando di meritare quella maglia da titolare. Per non parlare del talento sopraffino di Fares Ghedjemis: il Frosinone ha respinto qualsiasi offerta straniera per l'algerino in estate, e ora può godersi le sue caratteristiche da piccolo fenomeno anche in A. La difesa regge benissimo nonostante giochi sempre a uomo e poi una menzione va fatta anche a Romano Schmid, acquistato per oltre 10 milioni dal Werder Brema, che col Como è stato autore di due assist al bacio per i suoi compagni: l'austriaco non sbaglia mai un passaggio e con classe sa sempre dove appoggiare il pallone. In questo caso è stato Alvini a insegnare calcio a Fabregas, anche nella scelta dei cambi: nel momento in cui lo spagnolo ha inserito Kean, l'allenatore toscano ha inserito Cittadini al posto di un Monterisi che iniziava a faticare a contenere l'italiano, da quel momento in poi l'ex fiorentina non ha più toccato una palla. “Quella di oggi è stata una buona giornata di calcio italiano a Frosinone” ha detto in conferenza Alvini al termine della partita come a sancire il buon lavoro fatto in risposta al calcio di Fabregas.

Un progetto a tinte azzurre: 5 convocati in Under 21
La partita fra Frosinone e Como avrà anche messo di fronte due proposte di calcio simile, ma la differenza fra le due compagini l’hanno fatta gli interpreti. Se il Como ha dovuto comprare degli italiani solo per la Champions, il Frosinone fin dall'anno scorso ha puntato sul blocco tricolore e in questa Serie A è la squadra con la maggior percentuale di italiani: il 49%. Questo dato è stato nobilitato anche dalle convocazioni di Mister Baldini in Under 21: oltre ai già citati Palmisani e Raimondo, faranno parte della spedizione degli azzurrini anche Calvani, Cichella e Fini. Quest'ultimo ha già esordito in Nazionale maggiore, mentre Cichella, centrocampista romano, sta dimostrando di non aver risentito del salto di categoria fornendo prestazioni solide e di carattere; infine Calvani, che è ormai un pilastro dell'Under 21 con le sue caratteristiche da difensore con i piedi buoni, grazie alla sua visione, riesce a impostare con coraggio le trame offensive della compagine gialloblù. La realtà però è che anche altri italiani stanno ben figurando in questo inizio di Serie A con la maglia ciociara: Gabriele Bracaglia, anche lui ciociaro doc, che ha già segnato e con i suoi polmoni è una pedina fondamentale sulla fasica sinistra; Patrizio Masini, acquistato dal Genoa, che fa il lavoro sporco sul campo e se c'è da spendere un fallo per bloccare le ripartenze non ci pensa un istante; Monterisi e Cittadini che si alternano come compagni di Calvani, ma entrambi sono più che affidabili. Insomma il progetto di Stirpe, coadiuvato dal fondo Clara Vista, è quello di puntare sui talenti del Bel Paese, a prescindere dalle richieste delle squadre di appartenenza cosa che dovrebbero fare tutte le squadre del massimo campionato per far sì che il movimento calcistico italiano possa rinascere dopo 3 mancate qualificazioni ai mondiali.
Le ambizioni della squadra ciociara
Tutti questi punti di forza non devono però far montare la testa ad un gruppo che sicuramente ha delle grandissime potenzialità, ma che deve rimanere concentrato per salvarsi. Anche nell'ultima occasione nel massimo campionato il Frosinone cominciò molto bene, trascinato da Soulè e compagni per poi non riuscire a salvarsi all'ultima giornata. A far restare concentrati questi ragazzi ci penserà il loro allenatore, Massimiliano Alvini che si sta prendendo delle belle rivincite. Bistrattato dopo l'esperienza negativa in A con la Cremonese nel 2022, ha saputo rimettersi in gioco e l'anno scorso ha portato in A un Frosinone che l'anno precedente rischiò addirittura la retrocessione in C. E ora, con la sua idea di gioco, che è all'avanguardia per il calcio italiano e rispecchia più i canoni europei, può togliersi delle grandi soddisfazioni. In queste 5 partite non ha mai fatto abbassare l'attenzione dei propri calciatori e questo può essere un qualcosa in più anche rispetto alle altre neopromosse: se da un lato il Monza di Juric sta provando a rialzarsi dopo un brutto inizio, il Venezia di Stroppa è ancora a secco di punti. Sicuramente dunque la miglior neopromossa è il Frosinone per distacco, e nessuno poteva immaginarla così in alto dopo 5 giornate, anche perché in tutti pronostici era data come prima retrocessa. Probabilmente non conoscevano Alvini e i suoi giocatori: sicuramente venderanno cara la pelle per raggiungere quello che per un'intera terra, quella ciociara, rappresenterebbe la definitiva rinascita. Il Frosinone e i suoi tifosi non sognano, ma vivono una realtà fatta di bellezza a livello di progettualità e di gioco in cui tutto è possibile.
Non chiamatela favola, o neppure miracolo. L'inizio del Frosinone è frutto di progettualità, competenza e coraggio. La squadra neopromossa non si è snaturata e ha offerto un grande gioco e grandi prestazioni che hanno condotto alle vittorie contro Fiorentina, Venezia e adesso il Como. I gialloblù trascinati dal loro condottiero, Massimiliano Alvini, hanno concluso il mese di settembre con 10 punti in 5 partite, posizionandosi sesti in classifica. Con una media di 2 punti a partita può ambire a grandi risultati, ma prevale la calma per un inizio sì scoppiettante, ma che non deve far perdere di vista l'obiettivo finale: raggiungere la prima salvezza della storia del Frosinone.
Il Frosinone stende 2-0 il Como: lezione di calcio di Alvini a Fabregas
“Contro il Frosinone sarà una delle 5 partite più difficili della stagione, per come giocano, per l'intensità, ho goduto tantissimo nel guardare le loro partite” Così parlava Cesc Fabregas, allenatore del Como, alla viglia della sfida contro il Frosinone, inquadrando alla perfezione ciò che sarebbe accaduto anche se difficilmente avrà goduto alla stessa maniera vedendo la sua squadra battuta 2-0. Il club ciociaro, che ha da poco compiuto 98 anni di storia, ha giocato senza paura, affrontando la squadra lariana alla loro stessa maniera: marcature uomo a uomo, uno-due veloci, imbucate precise e rapide. Tutto ciò ha mandato in tilt Fabregas che neanche con i cambi è riuscito a invertire la rotta della partita. Anzi, il Frosinone avrebbe potuto anche vincere 3-0, ma il gol di Raimondo è stato annullato per un presunto fallo di mano del giocatore di proprietà del Bologna. Nel primo tempo, però, non sono mancate le occasioni al Como, ma di fronte ha trovato un muro di nome Lorenzo Palmisani, autore di almeno tre parate da vero fuoriclasse, che hanno ricordato ai più un giovane Buffon, ma senza scomodare alcuni giganti della storia azzurra, il portiere, ciociaro doc, ha dato dimostrazione di riflessi incredibili e lucidità da veterano. A fine partita è stato votato uomo partita con 9 in pagella, voto incredibile e strameritato. Mancini dovrà necessariamente tenerlo in considerazione appena finirà il suo percorso in under 21. Ma a segnare ci pensano due pilastri di questo gruppo: Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze. Il primo, alla sua prima esperienza in A sta dimostrando una tecnica da vero regista ed è secondo nella classifica di chi crea più occasioni da gol in questo campionato, mentre il secondo ormai è maturato appieno, rendendosi sempre pericoloso e difficile da marcare per gli avversari. Questo gruppo aveva già dimostrato col secco 0-3 a Firenze di affrontare qualsiasi squadra senza paura e con un coraggio da vendere, e ha ripetuto quella prestazioni sia contro il Venezia sia contro il Como. In attacco nonostante i quasi 12 milioni spesi per Bobcek, a giocare dal primo è sempre Antonio Raimondo che con 4 gol in 5 partite sta dimostrando di meritare quella maglia da titolare. Per non parlare del talento sopraffino di Fares Ghedjemis: il Frosinone ha respinto qualsiasi offerta straniera per l'algerino in estate, e ora può godersi le sue caratteristiche da piccolo fenomeno anche in A. La difesa regge benissimo nonostante giochi sempre a uomo e poi una menzione va fatta anche a Romano Schmid, acquistato per oltre 10 milioni dal Werder Brema, che col Como è stato autore di due assist al bacio per i suoi compagni: l'austriaco non sbaglia mai un passaggio e con classe sa sempre dove appoggiare il pallone. In questo caso è stato Alvini a insegnare calcio a Fabregas, anche nella scelta dei cambi: nel momento in cui lo spagnolo ha inserito Kean, l'allenatore toscano ha inserito Cittadini al posto di un Monterisi che iniziava a faticare a contenere l'italiano, da quel momento in poi l'ex fiorentina non ha più toccato una palla. “Quella di oggi è stata una buona giornata di calcio italiano a Frosinone” ha detto in conferenza Alvini al termine della partita come a sancire il buon lavoro fatto in risposta al calcio di Fabregas.

Un progetto a tinte azzurre: 5 convocati in Under 21
La partita fra Frosinone e Como avrà anche messo di fronte due proposte di calcio simile, ma la differenza fra le due compagini l’hanno fatta gli interpreti. Se il Como ha dovuto comprare degli italiani solo per la Champions, il Frosinone fin dall'anno scorso ha puntato sul blocco tricolore e in questa Serie A è la squadra con la maggior percentuale di italiani: il 49%. Questo dato è stato nobilitato anche dalle convocazioni di Mister Baldini in Under 21: oltre ai già citati Palmisani e Raimondo, faranno parte della spedizione degli azzurrini anche Calvani, Cichella e Fini. Quest'ultimo ha già esordito in Nazionale maggiore, mentre Cichella, centrocampista romano, sta dimostrando di non aver risentito del salto di categoria fornendo prestazioni solide e di carattere; infine Calvani, che è ormai un pilastro dell'Under 21 con le sue caratteristiche da difensore con i piedi buoni, grazie alla sua visione, riesce a impostare con coraggio le trame offensive della compagine gialloblù. La realtà però è che anche altri italiani stanno ben figurando in questo inizio di Serie A con la maglia ciociara: Gabriele Bracaglia, anche lui ciociaro doc, che ha già segnato e con i suoi polmoni è una pedina fondamentale sulla fasica sinistra; Patrizio Masini, acquistato dal Genoa, che fa il lavoro sporco sul campo e se c'è da spendere un fallo per bloccare le ripartenze non ci pensa un istante; Monterisi e Cittadini che si alternano come compagni di Calvani, ma entrambi sono più che affidabili. Insomma il progetto di Stirpe, coadiuvato dal fondo Clara Vista, è quello di puntare sui talenti del Bel Paese, a prescindere dalle richieste delle squadre di appartenenza cosa che dovrebbero fare tutte le squadre del massimo campionato per far sì che il movimento calcistico italiano possa rinascere dopo 3 mancate qualificazioni ai mondiali.
Le ambizioni della squadra ciociara
Tutti questi punti di forza non devono però far montare la testa ad un gruppo che sicuramente ha delle grandissime potenzialità, ma che deve rimanere concentrato per salvarsi. Anche nell'ultima occasione nel massimo campionato il Frosinone cominciò molto bene, trascinato da Soulè e compagni per poi non riuscire a salvarsi all'ultima giornata. A far restare concentrati questi ragazzi ci penserà il loro allenatore, Massimiliano Alvini che si sta prendendo delle belle rivincite. Bistrattato dopo l'esperienza negativa in A con la Cremonese nel 2022, ha saputo rimettersi in gioco e l'anno scorso ha portato in A un Frosinone che l'anno precedente rischiò addirittura la retrocessione in C. E ora, con la sua idea di gioco, che è all'avanguardia per il calcio italiano e rispecchia più i canoni europei, può togliersi delle grandi soddisfazioni. In queste 5 partite non ha mai fatto abbassare l'attenzione dei propri calciatori e questo può essere un qualcosa in più anche rispetto alle altre neopromosse: se da un lato il Monza di Juric sta provando a rialzarsi dopo un brutto inizio, il Venezia di Stroppa è ancora a secco di punti. Sicuramente dunque la miglior neopromossa è il Frosinone per distacco, e nessuno poteva immaginarla così in alto dopo 5 giornate, anche perché in tutti pronostici era data come prima retrocessa. Probabilmente non conoscevano Alvini e i suoi giocatori: sicuramente venderanno cara la pelle per raggiungere quello che per un'intera terra, quella ciociara, rappresenterebbe la definitiva rinascita. Il Frosinone e i suoi tifosi non sognano, ma vivono una realtà fatta di bellezza a livello di progettualità e di gioco in cui tutto è possibile.