Sassuolo - Milan, Amorim cambia ancora: “Impossibile giocare sempre con gli stessi undici. Il livello della Serie A è alto”

Dopo la convincente prova contro il Lecce, il Milan di Amorim riparte dalla sosta con una rosa quasi al completo. Una notizia importante per il tecnico portoghese che vuole a tutti i costi rimanere agganciato alle prime posizioni della classifica, occupate da Inter, Roma e Lazio. Ad attenderlo domani pomeriggio ci sarà il Sassuolo di Alberto Aquilani, intenzionato a riscattarsi dopo la sconfitta a Monza e con la voglia di provare a replicare la vittoria casalinga contro la Juventus. Un successo arrivato al termine di una partita rocambolesca, decisa all’ultimo minuto, ma che ha confermato la capacità dei neroverdi di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Dare continuità, quindi, alla prestazione fatta dell’ultima giornata significherebbe, per il Milan, aver trovato, forse, la strada giusta. La novità, però, riguarda proprio le intenzioni di Amorim, chesembrerebbe pronto a cambiare ulteriormente per confermare l’assetto difensivo emerso durante il match casalingo contro il Lecce. Dopo un avvio di stagione, infatti, caratterizzato dalla difesa a tre, il mister ex United sta valutando una nuova soluzione tattica dal primo minuto. L’ipotesi di passare alla difesa a quattroincuriosisce molto il portoghese che ha approfittato della lunga sosta per le nazionali per lavorare su nuove alternative: “Dipende molto dal tipo di partita. L’importante è che i giocatori si sentano a proprio agio in campo. Non vi svelo il piano di gioco per domani. I miei calciatori devono sapere quando giocare a 3 e quando a 4”. Solo il campo, quindi, dirà se la scelta si rivelerà quella giusta.

Saelemakers out, Moreira dal 1’

Sono pochi i dubbi di formazione per Amorim. Dopo aver recuperato Estupiñán, destinato a sedersi in panchina, la fascia sinistra verrà affidata a Bartesaghi, che ritrova la titolarità in campionato dopo oltre un mese. Sulla destra, invece, il ruolo di terzino dovrebbe toccare con molta probabilità a Gila, con De Winter e Pavlovic pronti a completare il reparto difensivo.

Anche a centrocampo si va verso una conferma dei titolarissimi: Modric e Rabiot faranno coppia nella mediana rossonera, mentre Chukwueze agirà sulla destra, con la possibilità di spingersi maggiormente in avanti grazie alla copertura del difensore spagnolo alle sue spalle. La novità più importante riguarda Moreira, pronto a partire dal primo minuto. Il suo momento sembrava ormai arrivato, ma l’infortunio di Saelemakers ha accelerato ulteriormente il percorso verso la titolarità.

Per l’ex Roma, infatti, il problema è più grave del previsto: l’operazione alla caviglia destra lo terrà fuori fino a febbraio 2027. Assenza pesante che obbligherà i nuovi arrivati in rossonero a fare gli straordinari per sopperire alla sua mancanza.

In attacco, invece, la coppia favorita è quella composta da Pulisic, tornato a pieno regime, e Goncalo Ramos. Il portoghese, pagato oltre 70 milioni di euro, deve ancora dimostrare il proprio valore e, senza una reale concorrenza, avrà tempo per guadagnarsi la fiducia dei tifosi. Al momento, però, il bilancio è nettamente negativo e la pazienza non è infinita. L’ex Psg deve ritrovare continuità sotto porta e la sfida di domani potrebbe rappresentare l’occasione giusta per ripartire. Da tenere d’occhio, comunque, la possibilità di vedere Francesco Camarda più volte in campo dalla prossima partita: “Camarda potrà avere più tempo, siamo reduci da una situazione con meno partite. Camarda deve ancora imparare molto, ma sicuramente avrà più minuti e mi aspetto molto”. 


Amorim in confusione, ennesimo cambio di formazione

Una delle principali difficoltà del Milan in questo avvio di campionato è stata capire quali giocatori Amorim avrebbe schierato, soprattutto in zona offensiva. In difesa le alternative sono limitate e, infatti, abbiamo visto quasi sempre gli stessiinterpreti. Davanti, invece, il tecnico ex United ha mostrato più di qualche dubbio nella gestione delle risorse a disposizione.

Tanto per cominciare, il dubbio Musah-Modric è stato l’emblema del suo periodo di confusione. L’ex pallone d’oro non ha bisogno di prestazioni e si sa che, con lui in campo, bisogna dominare il gioco. Cosa, però, che il Milan di Amorim fatica ancora arealizzare con continuità. Da qui nasce il cambio all’intervallo durante Lazio-Milan, con i rossoneri sotto 2-0, che ha contribuito alla rimonta dei diavoli fino al pareggio.

In questa Serie A, nella quale i ritmi si sono alzati e il gioco scorre sempre di più, avere l’uomo che può ribaltare il fronte con una progressione palla al piede può essere più determinante di chi, invece, quel pallone preferisce gestirlo e ripulirlo. Il croato, però, è ovviamente favorito per una maglia da titolare: l’obiettivo di Amorim deve essere quello di costruire una squadra capace di giocare a calcio, senza affidarsi soltanto alle transizioni.

I problemi, però, non finiscono qui. Dietro a Goncalo Ramos, finora, si sono alternati diversi giocatori, con nessuno in grado di trovare continuità in quel ruolo. Dopo aver provato Cissé, Rabiot, Loftus-Cheek e Hutchinson (contro il Benfica), alla fine Amorim aveva spostato anche Saelemakers vicino alla punta ed era risultato come uno tra i migliori. L’infortunio, come detto, pesa ma tra questo e il possibile cambio modulo, accanto a Ramos, c’è posto solo per Pulisic.

I precedenti

Il Milan arriva al Mapei Stadium consapevole di una cosa: tralasciando i bei ricordi come lo scudetto conquistato nel 2022, la vittoria qui non è mai semplice. L’ultima sfida, infatti, vinta per 2-0 dai neroverdi, ha complicato ancora di più la corsa dei rossoneri alla conquista di un posto in Champions League. Qualificazione, infatti, che non è arrivata anche grazie a quella partita dello scorso 3 maggio. Il bilancio totale, però, è comunque a favore della squadra di Amorim: le due formazioni si sono sfidate 26 volte, con il Milan che ha collezionato 13 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. La sfida di domani, quindi, è tutt'altro che scontata e servirà una prova di maturità per imporsi a Reggio Emilia.

Le probabili formazioni

Sassuolo (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Caleta-Car, Leysen, Doig; Thorstvedt, Matic, Bakola; Berardi, Esposito Se., Laurientè.

Milan (4-4-2): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Ramos.

Dopo la convincente prova contro il Lecce, il Milan di Amorim riparte dalla sosta con una rosa quasi al completo. Una notizia importante per il tecnico portoghese che vuole a tutti i costi rimanere agganciato alle prime posizioni della classifica, occupate da Inter, Roma e Lazio. Ad attenderlo domani pomeriggio ci sarà il Sassuolo di Alberto Aquilani, intenzionato a riscattarsi dopo la sconfitta a Monza e con la voglia di provare a replicare la vittoria casalinga contro la Juventus. Un successo arrivato al termine di una partita rocambolesca, decisa all’ultimo minuto, ma che ha confermato la capacità dei neroverdi di mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Dare continuità, quindi, alla prestazione fatta dell’ultima giornata significherebbe, per il Milan, aver trovato, forse, la strada giusta. La novità, però, riguarda proprio le intenzioni di Amorim, chesembrerebbe pronto a cambiare ulteriormente per confermare l’assetto difensivo emerso durante il match casalingo contro il Lecce. Dopo un avvio di stagione, infatti, caratterizzato dalla difesa a tre, il mister ex United sta valutando una nuova soluzione tattica dal primo minuto. L’ipotesi di passare alla difesa a quattroincuriosisce molto il portoghese che ha approfittato della lunga sosta per le nazionali per lavorare su nuove alternative: “Dipende molto dal tipo di partita. L’importante è che i giocatori si sentano a proprio agio in campo. Non vi svelo il piano di gioco per domani. I miei calciatori devono sapere quando giocare a 3 e quando a 4”. Solo il campo, quindi, dirà se la scelta si rivelerà quella giusta.

Saelemakers out, Moreira dal 1’

Sono pochi i dubbi di formazione per Amorim. Dopo aver recuperato Estupiñán, destinato a sedersi in panchina, la fascia sinistra verrà affidata a Bartesaghi, che ritrova la titolarità in campionato dopo oltre un mese. Sulla destra, invece, il ruolo di terzino dovrebbe toccare con molta probabilità a Gila, con De Winter e Pavlovic pronti a completare il reparto difensivo.

Anche a centrocampo si va verso una conferma dei titolarissimi: Modric e Rabiot faranno coppia nella mediana rossonera, mentre Chukwueze agirà sulla destra, con la possibilità di spingersi maggiormente in avanti grazie alla copertura del difensore spagnolo alle sue spalle. La novità più importante riguarda Moreira, pronto a partire dal primo minuto. Il suo momento sembrava ormai arrivato, ma l’infortunio di Saelemakers ha accelerato ulteriormente il percorso verso la titolarità.

Per l’ex Roma, infatti, il problema è più grave del previsto: l’operazione alla caviglia destra lo terrà fuori fino a febbraio 2027. Assenza pesante che obbligherà i nuovi arrivati in rossonero a fare gli straordinari per sopperire alla sua mancanza.

In attacco, invece, la coppia favorita è quella composta da Pulisic, tornato a pieno regime, e Goncalo Ramos. Il portoghese, pagato oltre 70 milioni di euro, deve ancora dimostrare il proprio valore e, senza una reale concorrenza, avrà tempo per guadagnarsi la fiducia dei tifosi. Al momento, però, il bilancio è nettamente negativo e la pazienza non è infinita. L’ex Psg deve ritrovare continuità sotto porta e la sfida di domani potrebbe rappresentare l’occasione giusta per ripartire. Da tenere d’occhio, comunque, la possibilità di vedere Francesco Camarda più volte in campo dalla prossima partita: “Camarda potrà avere più tempo, siamo reduci da una situazione con meno partite. Camarda deve ancora imparare molto, ma sicuramente avrà più minuti e mi aspetto molto”.


Amorim in confusione, ennesimo cambio di formazione

Una delle principali difficoltà del Milan in questo avvio di campionato è stata capire quali giocatori Amorim avrebbe schierato, soprattutto in zona offensiva. In difesa le alternative sono limitate e, infatti, abbiamo visto quasi sempre gli stessiinterpreti. Davanti, invece, il tecnico ex United ha mostrato più di qualche dubbio nella gestione delle risorse a disposizione.

Tanto per cominciare, il dubbio Musah-Modric è stato l’emblema del suo periodo di confusione. L’ex pallone d’oro non ha bisogno di prestazioni e si sa che, con lui in campo, bisogna dominare il gioco. Cosa, però, che il Milan di Amorim fatica ancora arealizzare con continuità. Da qui nasce il cambio all’intervallo durante Lazio-Milan, con i rossoneri sotto 2-0, che ha contribuito alla rimonta dei diavoli fino al pareggio.

In questa Serie A, nella quale i ritmi si sono alzati e il gioco scorre sempre di più, avere l’uomo che può ribaltare il fronte con una progressione palla al piede può essere più determinante di chi, invece, quel pallone preferisce gestirlo e ripulirlo. Il croato, però, è ovviamente favorito per una maglia da titolare: l’obiettivo di Amorim deve essere quello di costruire una squadra capace di giocare a calcio, senza affidarsi soltanto alle transizioni.

I problemi, però, non finiscono qui. Dietro a Goncalo Ramos, finora, si sono alternati diversi giocatori, con nessuno in grado di trovare continuità in quel ruolo. Dopo aver provato Cissé, Rabiot, Loftus-Cheek e Hutchinson (contro il Benfica), alla fine Amorim aveva spostato anche Saelemakers vicino alla punta ed era risultato come uno tra i migliori. L’infortunio, come detto, pesa ma tra questo e il possibile cambio modulo, accanto a Ramos, c’è posto solo per Pulisic.

I precedenti

Il Milan arriva al Mapei Stadium consapevole di una cosa: tralasciando i bei ricordi come lo scudetto conquistato nel 2022, la vittoria qui non è mai semplice. L’ultima sfida, infatti, vinta per 2-0 dai neroverdi, ha complicato ancora di più la corsa dei rossoneri alla conquista di un posto in Champions League. Qualificazione, infatti, che non è arrivata anche grazie a quella partita dello scorso 3 maggio. Il bilancio totale, però, è comunque a favore della squadra di Amorim: le due formazioni si sono sfidate 26 volte, con il Milan che ha collezionato 13 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. La sfida di domani, quindi, è tutt'altro che scontata e servirà una prova di maturità per imporsi a Reggio Emilia.

Le probabili formazioni

Sassuolo (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Caleta-Car, Leysen, Doig; Thorstvedt, Matic, Bakola; Berardi, Esposito Se., Laurientè.

Milan (4-4-2): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Ramos.