Il derby degli assenti: chi recupera e chi salta Milan-Inter

Il derby della Madonnina si avvicina sempre di più, giorno dopo giorno. L’attesa sta per giungere al termine e, con essa, anche i giorni a disposizione per preparare la partita e capire chi non potrà prenderne parte.

La sfida più importante per la città di Milano rischia di trasformarsi in un vero e proprio derby degli assenti. Allo stesso tempo, però, non esistono scusanti in una gara di questo calibro. Vincere, infatti, avrebbe un significato fondamentale per entrambe le squadre: il Milan vuole rialzarsi dopo il K.O. interno con il Bologna; l’Inter, invece, deve spezzare la maledizione dei derby persi. I nerazzurri, infatti, non vincono contro i rossoneri dal 22 aprile 2024, giorno in cui la Beneamata ha cucito sulla maglia la seconda stella.

Da allora, però, per il capitano Lautaro Martinez e i suoi compagni sono arrivate cinque sconfitte e due pareggi. La squadra di Cristian Chivu è chiamata a rispondere presente e a tornare a regalare ai propri tifosi la gioia di una vittoria nel derby che, al di là dei trofei, rimane sempre una sensazione impagabile.

Inter senza il suo capitano: Lautaro non recupera

L’assenza più pesante in vista del match è sicuramente quella dell’attaccante argentino. Lautaro Martinez, fermo a causa di un risentimento ai flessori della coscia sinistra, tornerà disponibile solamente dopo la pausa per le nazionali. I nerazzurri, quindi, dovranno fare a meno del loro leader tecnico e mentale, ma le ultime gare hanno lasciato una consapevolezza in più: Marcus Thuram ha definitivamente fatto il salto di qualità, soprattutto dal punto di vista della continuità, e si è preso sulle spalle l’Inter in attesa del rientro del Toro. Il francese, in questa prima parte del campionato, ha già collezionato cinque gol e due assist e vuole tornare a pungere i rossoneri come due anni fa.

I problemi, però, non si limitano all’attacco. Curtis Jones, dopo un inizio timido alla Scala del Calcio, era rimasto ad Appiano Gentile per lavorare sodo durante l’ultima sosta per le nazionali. La sensazione era quella di vedere il ragazzo inglese sempre più inserito negli schemi di Cristian Chivu, ma anche lui è stato costretto a fermarsi. Il suo rientro, almeno in panchina, potrebbe essere previsto per la gara contro il Como. Stesso discorso per Benjamin Pavard, mentre per Luis Henrique, come per Lautaro, bisognerà aspettare almeno fino alla dodicesima giornata di campionato. Chi, invece, ha quasi smaltito del tutto il risentimento muscolare è John Stones, sul quale, però, la prudenza è massima: si procederà quindi per gradi. Inutile bruciare le tappe e rischiare di perderlo ancora più a lungo. Per questo, la data del suo ritorno dovrebbe essere fissata all’8 novembre.

Milan: Gila, Rabiot e  Moreira migliorano e tornano a disposizione

Nemmeno una settimana fa, i rossoneri hanno dovuto rinunciare a Gila, Rabiot e Moreira per la gara contro l’Udinese a causa dei rispettivi infortuni. L’attenzione dello staff medico nei loro confronti è altissima e non si vogliono correre rischi prima del derby. Mario Gila sta continuando a fare i conti con l’infiammazione alla caviglia sinistra, di cui soffre da anni, mentre Rabiot e Moreira sono alle prese con un affaticamento muscolare accusato dopo la trasferta di Bournemouth. Tutti e tre i giocatori sono tornati in gruppo e la sensazione è che tutti e tre possano essere schierati dall’inizio sabato alle 18:00.

Ruben Amorim deve gestire anche altre situazioni. L’ultimo ad aggiungersi all’infermeria è stato Loftus-Cheek: per il centrocampista inglese si tratta di una lesione a carico di un muscolo flessore mediale della coscia sinistra, che lo terrà lontano dal campo per circa un mese. Chukwueze, invece, sta continuando il trattamento infiltrativo per un problema all’anca sinistra e anche nel suo caso la situazione sarà valutata durante la sosta.

Discorso diverso per Saelemakers e Gabbia. I tempi di recupero per entrambi sono ancora molto lunghi e, con ogni probabilità, torneranno disponibili solamente con l’arrivo del nuovo anno. Infine, fortemente in dubbio anche Fikayo Tomori: il difensore inglese è stato costretto a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare alla coscia destra contro il Bologna. I rossoneri, quindi, hanno gli uomini contati, soprattutto in difesa, e proprio per questo la prudenza nei confronti di Mario Gila assume un’importanza ancora maggiore.

L’importanza del derby

“Il derby non si gioca, si vince”. Questa è una delle frasi che da anni accompagna le vigilie dei derby italiani. Il concetto è chiaro e anche veritiero, ma ogni partita ha bisogno di essere analizzata e non può ridursi a una semplice frase da bar. La gara, come tutte le altre, vale tre punti e, alla decima giornata, è troppo presto per caricare d’importanza una sfida che potrebbe effettivamente dire poco sul campionato. D’altro canto, in una serata di questo tipo, la città si divide completamente in due e chi scenderà in campo giocherà come se fosse la partita più importante della propria vita.

La dimostrazione, però, che non si possa parlare di una sfida decisiva è arrivata proprio dai nerazzurri nella scorsa stagione. Due derby persi su due giocati, eppure, a fine stagione, il campionato è andato proprio ai ragazzi di Cristian Chivu. Questo dimostra come, in ottica campionato, Milan-Inter sia, alla fine, una partita come tutte le altre.

In vista di sabato, le assenze peseranno, soprattutto in casa Inter. Ci sono ancora diversi dubbi da sciogliere, che verranno probabilmente risolti solo a ridosso del fischio d’inizio. Il capitano Lautaro Martinez rimarrà comunque vicino ai suoi compagni, consapevole del fatto che, anche senza di lui, i nerazzurri saranno in buone mani e pronti a lottare per regalare ai tifosi una vittoria che manca ormai da troppo tempo.

Il derby della Madonnina si avvicina sempre di più, giorno dopo giorno. L’attesa sta per giungere al termine e, con essa, anche i giorni a disposizione per preparare la partita e capire chi non potrà prenderne parte.

La sfida più importante per la città di Milano rischia di trasformarsi in un vero e proprio derby degli assenti. Allo stesso tempo, però, non esistono scusanti in una gara di questo calibro. Vincere, infatti, avrebbe un significato fondamentale per entrambe le squadre: il Milan vuole rialzarsi dopo il K.O. interno con il Bologna; l’Inter, invece, deve spezzare la maledizione dei derby persi. I nerazzurri, infatti, non vincono contro i rossoneri dal 22 aprile 2024, giorno in cui la Beneamata ha cucito sulla maglia la seconda stella.

Da allora, però, per il capitano Lautaro Martinez e i suoi compagni sono arrivate cinque sconfitte e due pareggi. La squadra di Cristian Chivu è chiamata a rispondere presente e a tornare a regalare ai propri tifosi la gioia di una vittoria nel derby che, al di là dei trofei, rimane sempre una sensazione impagabile.

Inter senza il suo capitano: Lautaro non recupera

L’assenza più pesante in vista del match è sicuramente quella dell’attaccante argentino. Lautaro Martinez, fermo a causa di un risentimento ai flessori della coscia sinistra, tornerà disponibile solamente dopo la pausa per le nazionali. I nerazzurri, quindi, dovranno fare a meno del loro leader tecnico e mentale, ma le ultime gare hanno lasciato una consapevolezza in più: Marcus Thuram ha definitivamente fatto il salto di qualità, soprattutto dal punto di vista della continuità, e si è preso sulle spalle l’Inter in attesa del rientro del Toro. Il francese, in questa prima parte del campionato, ha già collezionato cinque gol e due assist e vuole tornare a pungere i rossoneri come due anni fa.

I problemi, però, non si limitano all’attacco. Curtis Jones, dopo un inizio timido alla Scala del Calcio, era rimasto ad Appiano Gentile per lavorare sodo durante l’ultima sosta per le nazionali. La sensazione era quella di vedere il ragazzo inglese sempre più inserito negli schemi di Cristian Chivu, ma anche lui è stato costretto a fermarsi. Il suo rientro, almeno in panchina, potrebbe essere previsto per la gara contro il Como. Stesso discorso per Benjamin Pavard, mentre per Luis Henrique, come per Lautaro, bisognerà aspettare almeno fino alla dodicesima giornata di campionato. Chi, invece, ha quasi smaltito del tutto il risentimento muscolare è John Stones, sul quale, però, la prudenza è massima: si procederà quindi per gradi. Inutile bruciare le tappe e rischiare di perderlo ancora più a lungo. Per questo, la data del suo ritorno dovrebbe essere fissata all’8 novembre.

Milan: Gila, Rabiot e  Moreira migliorano e tornano a disposizione

Nemmeno una settimana fa, i rossoneri hanno dovuto rinunciare a Gila, Rabiot e Moreira per la gara contro l’Udinese a causa dei rispettivi infortuni. L’attenzione dello staff medico nei loro confronti è altissima e non si vogliono correre rischi prima del derby. Mario Gila sta continuando a fare i conti con l’infiammazione alla caviglia sinistra, di cui soffre da anni, mentre Rabiot e Moreira sono alle prese con un affaticamento muscolare accusato dopo la trasferta di Bournemouth. Tutti e tre i giocatori sono tornati in gruppo e la sensazione è che tutti e tre possano essere schierati dall’inizio sabato alle 18:00.

Ruben Amorim deve gestire anche altre situazioni. L’ultimo ad aggiungersi all’infermeria è stato Loftus-Cheek: per il centrocampista inglese si tratta di una lesione a carico di un muscolo flessore mediale della coscia sinistra, che lo terrà lontano dal campo per circa un mese. Chukwueze, invece, sta continuando il trattamento infiltrativo per un problema all’anca sinistra e anche nel suo caso la situazione sarà valutata durante la sosta.

Discorso diverso per Saelemakers e Gabbia. I tempi di recupero per entrambi sono ancora molto lunghi e, con ogni probabilità, torneranno disponibili solamente con l’arrivo del nuovo anno. Infine, fortemente in dubbio anche Fikayo Tomori: il difensore inglese è stato costretto a chiedere il cambio a causa di un problema muscolare alla coscia destra contro il Bologna. I rossoneri, quindi, hanno gli uomini contati, soprattutto in difesa, e proprio per questo la prudenza nei confronti di Mario Gila assume un’importanza ancora maggiore.

L’importanza del derby

“Il derby non si gioca, si vince”. Questa è una delle frasi che da anni accompagna le vigilie dei derby italiani. Il concetto è chiaro e anche veritiero, ma ogni partita ha bisogno di essere analizzata e non può ridursi a una semplice frase da bar. La gara, come tutte le altre, vale tre punti e, alla decima giornata, è troppo presto per caricare d’importanza una sfida che potrebbe effettivamente dire poco sul campionato. D’altro canto, in una serata di questo tipo, la città si divide completamente in due e chi scenderà in campo giocherà come se fosse la partita più importante della propria vita.

La dimostrazione, però, che non si possa parlare di una sfida decisiva è arrivata proprio dai nerazzurri nella scorsa stagione. Due derby persi su due giocati, eppure, a fine stagione, il campionato è andato proprio ai ragazzi di Cristian Chivu. Questo dimostra come, in ottica campionato, Milan-Inter sia, alla fine, una partita come tutte le altre.

In vista di sabato, le assenze peseranno, soprattutto in casa Inter. Ci sono ancora diversi dubbi da sciogliere, che verranno probabilmente risolti solo a ridosso del fischio d’inizio. Il capitano Lautaro Martinez rimarrà comunque vicino ai suoi compagni, consapevole del fatto che, anche senza di lui, i nerazzurri saranno in buone mani e pronti a lottare per regalare ai tifosi una vittoria che manca ormai da troppo tempo.