L’Inter U23 crolla in casa del Cosenza, ultimo in classifica, e vanifica quanto di buono mostra nelle ultime due gare al Breda. La squadra di Stefano Vecchi continua a zoppicare in campionato, alternando prestazioni di livello a partite in cui la concentrazione sembra venire meno. Quella contro i calabresi rientra decisamente nella seconda categoria. A decidere l'incontro è Dalmazzi, a segno al 26', che regala tre punti preziosi ai padroni di casa e condanna i nerazzurri a un weekend da dimenticare.
Le assenze pesano, ma non possono essere un alibi
È vero, a ogni partita bisogna fare i conti con diverse defezioni, quasi tutte dovute alle convocazioni in prima squadra, ma oggi l'Inter U23 sembra più rimaneggiata che mai. Jakirovic, Bovio, Lavelli, Mosconi e chi più ne ha più ne metta. A questi si aggiunge anche il bomber Zuberek, assente dall'undici titolare. Con una formazione diversa praticamente ogni settimana, diventa inevitabilmente più complicato trovare continuità e dare un'impronta precisa alla squadra. L'avvio sembra poter premiare gli ospiti, capaci di affacciarsi più volte negli ultimi venti metri, ma senza mai trovare la giusta incisività. Poi, alla prima vera occasione, è il Cosenza a colpire, confermando una tendenza ormai ricorrente e gelando la squadra di Vecchi.
Un secondo tempo senza mordente: l'Inter U23 non trova la reazione
Nel secondo tempo ci si aspetta un'Inter U23 diversa, più aggressiva e determinata a riprendere una partita che, classifica alla mano, non può permettersi di perdere. Invece, i nerazzurri non riescono a cambiare marcia, faticando a trovare spazi e soluzioni contro una squadra che, forte del vantaggio, può abbassarsi e gestire il risultato. L'occasione capita a Fumagalli, bravo ad approfittare dell'uscita sbagliata di Rizzo ma impreciso nel tentativo di pallonetto, che rappresenta probabilmente l'immagine più significativa di una ripresa in cui manca soprattutto la concretezza. Troppo poco per impensierire seriamente il Cosenza e rimettere in discussione il risultato. Manca quella reazione che ci si aspetterebbe da una squadra chiamata a recuperare uno svantaggio contro l'ultima della classe.
Un passo indietro da cui ripartire: testa alla prossima
Con il passare dei minuti, la manovra nerazzurra perde ulteriormente brillantezza e la squadra di Vecchi non riesce a costruire un vero assalto finale. Il Cosenza porta così a casa tre punti pesantissimi, mentre per l'Inter U23 resta il rammarico di aver sprecato una grande occasione. Al netto delle numerose assenze, prestazioni di questo tipo non possono diventare una costante per una squadra che vuole dare continuità ai propri risultati e consolidare le proprie ambizioni. Ora serve voltare pagina in fretta, ritrovando compattezza, lucidità e soprattutto quella fame mostrata nelle ultime uscite casalinghe. Il prossimo appuntamento deve essere l'occasione per dimostrare che Cosenza è soltanto un incidente di percorso e non un nuovo passo indietro nel processo di crescita dei nerazzurri.
L’Inter U23 crolla in casa del Cosenza, ultimo in classifica, e vanifica quanto di buono mostra nelle ultime due gare al Breda. La squadra di Stefano Vecchi continua a zoppicare in campionato, alternando prestazioni di livello a partite in cui la concentrazione sembra venire meno. Quella contro i calabresi rientra decisamente nella seconda categoria. A decidere l'incontro è Dalmazzi, a segno al 26', che regala tre punti preziosi ai padroni di casa e condanna i nerazzurri a un weekend da dimenticare.
Le assenze pesano, ma non possono essere un alibi
È vero, a ogni partita bisogna fare i conti con diverse defezioni, quasi tutte dovute alle convocazioni in prima squadra, ma oggi l'Inter U23 sembra più rimaneggiata che mai. Jakirovic, Bovio, Lavelli, Mosconi e chi più ne ha più ne metta. A questi si aggiunge anche il bomber Zuberek, assente dall'undici titolare. Con una formazione diversa praticamente ogni settimana, diventa inevitabilmente più complicato trovare continuità e dare un'impronta precisa alla squadra. L'avvio sembra poter premiare gli ospiti, capaci di affacciarsi più volte negli ultimi venti metri, ma senza mai trovare la giusta incisività. Poi, alla prima vera occasione, è il Cosenza a colpire, confermando una tendenza ormai ricorrente e gelando la squadra di Vecchi.
Un secondo tempo senza mordente: l'Inter U23 non trova la reazione
Nel secondo tempo ci si aspetta un'Inter U23 diversa, più aggressiva e determinata a riprendere una partita che, classifica alla mano, non può permettersi di perdere. Invece, i nerazzurri non riescono a cambiare marcia, faticando a trovare spazi e soluzioni contro una squadra che, forte del vantaggio, può abbassarsi e gestire il risultato. L'occasione capita a Fumagalli, bravo ad approfittare dell'uscita sbagliata di Rizzo ma impreciso nel tentativo di pallonetto, che rappresenta probabilmente l'immagine più significativa di una ripresa in cui manca soprattutto la concretezza. Troppo poco per impensierire seriamente il Cosenza e rimettere in discussione il risultato. Manca quella reazione che ci si aspetterebbe da una squadra chiamata a recuperare uno svantaggio contro l'ultima della classe.
Un passo indietro da cui ripartire: testa alla prossima
Con il passare dei minuti, la manovra nerazzurra perde ulteriormente brillantezza e la squadra di Vecchi non riesce a costruire un vero assalto finale. Il Cosenza porta così a casa tre punti pesantissimi, mentre per l'Inter U23 resta il rammarico di aver sprecato una grande occasione. Al netto delle numerose assenze, prestazioni di questo tipo non possono diventare una costante per una squadra che vuole dare continuità ai propri risultati e consolidare le proprie ambizioni. Ora serve voltare pagina in fretta, ritrovando compattezza, lucidità e soprattutto quella fame mostrata nelle ultime uscite casalinghe. Il prossimo appuntamento deve essere l'occasione per dimostrare che Cosenza è soltanto un incidente di percorso e non un nuovo passo indietro nel processo di crescita dei nerazzurri.