Lecce-Juventus 0-2: Douglas Luiz si prende la scena

Dopo un primo tempo dominante, la Juventus soffre nella ripresa ma riesce a portare a casa i tre punti. La grande prova di Douglas Luiz, impreziosita da un gol e un assist, è una delle notizie migliori per Luciano Spalletti, che potrebbe aver trovato il vero regista della squadra in assenza di Locatelli.

I bianconeri, quindi, ritrovano la vittoria in campionato dopo più di un mese. Il tecnico toscano, dopo le critiche ricevute nell’ultimo periodo, torna a respirare e riporta la Vecchia Signora a -3 dal Como e dalla zona Champions.

I bianconeri si impongono al Via del Mare

Luciano Spalletti opera solo due cambi rispetto alla sfida di Europa League contro il Rennes: Lucumì e Kalulu tornano titolari al posto di Kelly e Celik. Inoltre, l’ex c.t. della Nazionale decide di dare continuità al nuovo assetto tattico offensivo e conferma dal primo minuto la coppia Kolo Muani-Woltemade.

I bianconeri partono meglio del Lecce e provano ad aggredire la partita. La coppia d’attacco cerca subito l’intesa e da alcune buone combinazioni nascono situazioni interessanti che, però, non si concretizzano. La squadra di Eusebio Di Francesco sembra già in difficoltà e la pressione della Vecchia Signora rende complicato per i giallorossi superare la metà campo.

Al 20’ i salentini riescono a prendere coraggio e provano a impensierire la difesa avversaria, che non si lascia sorprendere. Luciano Spalletti, però, non è soddisfatto del gioco espresso dai suoi: la manovra offensiva è troppo lenta e prevedibile. Nonostante ciò, pochi minuti dopo arriva la prima svolta del match su calcio di punizione: Douglas Luiz pennella un cross perfetto per McKennie che, lasciato completamente solo, colpisce al volo e firma lo 0-1.

Grazie al vantaggio, la Juventus gioca con maggiore fluidità e sembra essersi sbloccata anche dal punto di vista mentale. Al 40’ Gatti recupera un pallone fondamentale e dà il via all'azione bianconera. Il difensore italiano segue la manovra e riceve il pallone al limite dell’area avversaria. Da lì trova la soluzione vincente: serve Douglas Luiz che, di prima intenzione, trova l’angolino basso. Il portiere salentino riesce a toccare il pallone, ma non basta per evitare lo 0-2.

Il primo tempo si chiude con la Vecchia Signora in pieno controllo del match. Il Lecce ha bisogno di una scossa durante l’intervallo per provare a riaprire una gara che rischia di essere già compromessa.

La Juventus si abbassa, il Lecce ci prova senza risultati

Eusebio Di Francesco prova a dare nuova energia alla squadra: fuori Fatah e Kaba, dentro Monteiro e Siebert. Il Lecce cambia atteggiamento rispetto al primo tempo e, nel giro di cinque minuti, arriva per due volte alla conclusione. Prima il tiro di Maleh, deviato da Bremer, termina alto; poi, sul successivo calcio d’angolo, Vicario blocca il colpo di testa di Gaspar.

I salentini acquistano fiducia, complice anche il passaggio alla difesa a tre, mentre i bianconeri si raccolgono nella propria metà campo, pronti a colpire in contropiede. I ritmi si alzano e la Juve inizia a concedere qualcosa di troppo. Da un calcio d’angolo a favore nasce una ripartenza dei giallorossi, che però non riescono a impensierire l’ex portiere del Tottenham.

Al 60’ arriva una brutta notizia per Di Francesco: Tiago Gabriel si ferma per un problema muscolare ed è costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entra Ndaba. Anche per Luciano Spalletti è tempo di cambi: fuori Cambiaso e Kolo Muani, dentro Cabal e Boga.

La Vecchia Signora, però, si abbassa troppo e il Lecce continua a non sfruttare le occasioni create. Questa volta è Geubbels a sbagliare completamente la mira con un tiro dall’interno dell’area di rigore. Due minuti dopo, l’attaccante francese lascia il campo tra i fischi per fare spazio a Paco Esteban, che si rende subito pericoloso con un colpo di tacco neutralizzato da Vicario.

All’83’ esce anche il migliore in campo tra i bianconeri: Douglas Luiz lascia il posto a Sarr. Eusebio Di Francesco tenta il tutto per tutto nel finale e inserisce Stulic per tentare gli ultimi assalti prima del fischio finale. La tensione sale tra le fila giallorosse e Gaspar, al 94’, rimedia un ingenuo cartellino rosso che, dopo l’infortunio di Tiago Gabriel, complica i piani del Lecce in vista della sfida di giovedì sera contro il Frosinone.

Una vittoria da cui ripartire

Serviva una reazione dopo il pareggio in Europa League e i ragazzi di Spalletti hanno risposto presente. I bianconeri non sono riusciti a esprimere un grande calcio, ma hanno ottenuto ciò di cui avevano bisogno per ridare fiducia all’ambiente.

La vittoria al Via del Mare deve essere soltanto un punto di partenza per provare a mettere pressione alle squadre che precedono la Juventus in classifica. Il Lecce, invece, paga le troppe imprecisioni sotto porta, che hanno permesso ai bianconeri di gestire il vantaggio senza mettere in dubbio il risultato.

Ad attendere la Juventus, tra qualche giorno, ci sarà il Genoa di Daniele De Rossi. Sarà importante recuperare le energie per continuare la scalata verso un obiettivo che sembrava già sfumato dopo poche giornate.

Dopo un primo tempo dominante, la Juventus soffre nella ripresa ma riesce a portare a casa i tre punti. La grande prova di Douglas Luiz, impreziosita da un gol e un assist, è una delle notizie migliori per Luciano Spalletti, che potrebbe aver trovato il vero regista della squadra in assenza di Locatelli.

I bianconeri, quindi, ritrovano la vittoria in campionato dopo più di un mese. Il tecnico toscano, dopo le critiche ricevute nell’ultimo periodo, torna a respirare e riporta la Vecchia Signora a -3 dal Como e dalla zona Champions.

I bianconeri si impongono al Via del Mare

Luciano Spalletti opera solo due cambi rispetto alla sfida di Europa League contro il Rennes: Lucumì e Kalulu tornano titolari al posto di Kelly e Celik. Inoltre, l’ex c.t. della Nazionale decide di dare continuità al nuovo assetto tattico offensivo e conferma dal primo minuto la coppia Kolo Muani-Woltemade.

I bianconeri partono meglio del Lecce e provano ad aggredire la partita. La coppia d’attacco cerca subito l’intesa e da alcune buone combinazioni nascono situazioni interessanti che, però, non si concretizzano. La squadra di Eusebio Di Francesco sembra già in difficoltà e la pressione della Vecchia Signora rende complicato per i giallorossi superare la metà campo.

Al 20’ i salentini riescono a prendere coraggio e provano a impensierire la difesa avversaria, che non si lascia sorprendere. Luciano Spalletti, però, non è soddisfatto del gioco espresso dai suoi: la manovra offensiva è troppo lenta e prevedibile. Nonostante ciò, pochi minuti dopo arriva la prima svolta del match su calcio di punizione: Douglas Luiz pennella un cross perfetto per McKennie che, lasciato completamente solo, colpisce al volo e firma lo 0-1.

Grazie al vantaggio, la Juventus gioca con maggiore fluidità e sembra essersi sbloccata anche dal punto di vista mentale. Al 40’ Gatti recupera un pallone fondamentale e dà il via all'azione bianconera. Il difensore italiano segue la manovra e riceve il pallone al limite dell’area avversaria. Da lì trova la soluzione vincente: serve Douglas Luiz che, di prima intenzione, trova l’angolino basso. Il portiere salentino riesce a toccare il pallone, ma non basta per evitare lo 0-2.

Il primo tempo si chiude con la Vecchia Signora in pieno controllo del match. Il Lecce ha bisogno di una scossa durante l’intervallo per provare a riaprire una gara che rischia di essere già compromessa.

La Juventus si abbassa, il Lecce ci prova senza risultati

Eusebio Di Francesco prova a dare nuova energia alla squadra: fuori Fatah e Kaba, dentro Monteiro e Siebert. Il Lecce cambia atteggiamento rispetto al primo tempo e, nel giro di cinque minuti, arriva per due volte alla conclusione. Prima il tiro di Maleh, deviato da Bremer, termina alto; poi, sul successivo calcio d’angolo, Vicario blocca il colpo di testa di Gaspar.

I salentini acquistano fiducia, complice anche il passaggio alla difesa a tre, mentre i bianconeri si raccolgono nella propria metà campo, pronti a colpire in contropiede. I ritmi si alzano e la Juve inizia a concedere qualcosa di troppo. Da un calcio d’angolo a favore nasce una ripartenza dei giallorossi, che però non riescono a impensierire l’ex portiere del Tottenham.

Al 60’ arriva una brutta notizia per Di Francesco: Tiago Gabriel si ferma per un problema muscolare ed è costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto entra Ndaba. Anche per Luciano Spalletti è tempo di cambi: fuori Cambiaso e Kolo Muani, dentro Cabal e Boga.

La Vecchia Signora, però, si abbassa troppo e il Lecce continua a non sfruttare le occasioni create. Questa volta è Geubbels a sbagliare completamente la mira con un tiro dall’interno dell’area di rigore. Due minuti dopo, l’attaccante francese lascia il campo tra i fischi per fare spazio a Paco Esteban, che si rende subito pericoloso con un colpo di tacco neutralizzato da Vicario.

All’83’ esce anche il migliore in campo tra i bianconeri: Douglas Luiz lascia il posto a Sarr. Eusebio Di Francesco tenta il tutto per tutto nel finale e inserisce Stulic per tentare gli ultimi assalti prima del fischio finale. La tensione sale tra le fila giallorosse e Gaspar, al 94’, rimedia un ingenuo cartellino rosso che, dopo l’infortunio di Tiago Gabriel, complica i piani del Lecce in vista della sfida di giovedì sera contro il Frosinone.

Una vittoria da cui ripartire

Serviva una reazione dopo il pareggio in Europa League e i ragazzi di Spalletti hanno risposto presente. I bianconeri non sono riusciti a esprimere un grande calcio, ma hanno ottenuto ciò di cui avevano bisogno per ridare fiducia all’ambiente.

La vittoria al Via del Mare deve essere soltanto un punto di partenza per provare a mettere pressione alle squadre che precedono la Juventus in classifica. Il Lecce, invece, paga le troppe imprecisioni sotto porta, che hanno permesso ai bianconeri di gestire il vantaggio senza mettere in dubbio il risultato.

Ad attendere la Juventus, tra qualche giorno, ci sarà il Genoa di Daniele De Rossi. Sarà importante recuperare le energie per continuare la scalata verso un obiettivo che sembrava già sfumato dopo poche giornate.