L’Inter è una macchina da gol: 10 marcatori diversi in 6 giornate

Ci sono dettagli che possono fare la differenza in una singola partita e ce ne sono altri che, nel corso di un campionato, possono rivelarsi decisivi. Tra questi c’è sicuramente la gestione del gruppo. L’Inter di Cristian Chivu ne sta dando una dimostrazione concreta: dopo appena sei giornate, sono già dieci i giocatori nerazzurri ad aver trovato la via del gol, un dato raggiunto in Europa soltanto dal Brighton. La rete di Sucic contro il Parma ha confermato la capacità dell’Inter di riuscire a mandare a segno più giocatori, segnale di una rosa profonda e unita verso  il raggiungimento degli obiettivi stagionali.

La gara contro i ducali ha evidenziato, quindi, uno dei punti di forza dei nerazzurri. Le rotazioni permettono a tutti i giocatori di trovare spazio e arrivare alle partite nelle migliori condizioni possibili. I risultati di questa gestione, al momento, si vedono e sarà curioso capire come il tecnico rumeno continuerà a gestire la rosa nel primo tour de force tra campionato e Champions League.

L’importanza delle rotazioni

La duttilità dei giocatori nerazzurri permette a Chivu di schierare formazioni diverse in ogni partita, anche in base all’avversario. La cosa positiva è che tutti riescono a trovare il proprio spazio e a sentirsi parte del progetto. Il caso emblematico è quello di Petar Sucic che, dopo una settimana in cui si era cercato di alimentare qualche polemica sul suo scarso minutaggio, ha risposto sul campo con un gol da vero rapace d’area.

La classifica dei marcatori nerazzurri è guidata, ovviamente, dal capitano Lautaro Martinez, a quota quattro gol. Seguono Thuram, Calhanoglu, Carlos Augusto e Pio Esposito con due reti a testa. Zielinski, Bonny, Bisseck, Barella e Sucic completano il gruppo dei marcatori con una rete ciascuno.

Per i nerazzurri non si tratta di una sorpresa. Il presidente Marotta ha sempre lavorato in questa direzione: costruire una rosa profonda, capace di competere su tutti i fronti. Quest’anno, più che mai, l’Inter sembra attrezzata per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Se tutti continueranno a sentirsi parte del progetto, come accaduto finora, la squadra potrà togliersi altre soddisfazioni.

In attesa dei nuovi arrivati

Un’altra curiosità legata a questa statistica è che i gol sono arrivati finora da giocatori già presenti in rosa lo scorso anno. Nessuno dei nuovi arrivati a Milano durante l’estate ha ancora lasciato il segno. L’Inter ha quindi altre soluzioni da inserire gradualmente e, con il tempo, potrà contare anche sul loro contributo.

Il recupero di Spence fa ben sperare Chivu e il suo staff. Dopo due mesi di riatletizzazione per smaltire il problema muscolare, contro il Parma è finalmente arrivato il suo esordio, che ha lasciato buone impressioni.

Curtis Jones, invece, è stato costretto a fermarsi per infortunio proprio sul più bello. Aveva lavorato per tre settimane ad Appiano Gentile durante la sosta per le nazionali e stava iniziando a entrare nei meccanismi del tecnico. Il suo rientro, però, è ora rimandato di almeno tre settimane.

John Stones è in fase di recupero e dovrebbe tornare presto a disposizione. Il difensore inglese è spesso soggetto a infortuni, soprattutto alla coscia, e per questo motivo la sua gestione sarà fondamentale per averlo a disposizione nei momenti più importanti della stagione.

Discorso diverso per Stankovic e Pavard. Il primo ha avuto finora poco spazio per riuscire a incidere, ma anche per lui potrebbe arrivare presto l’occasione di partire dall’inizio. Il francese, invece, ha dimostrato durante la preparazione di avere la mentalità giusta per rimanere all’Inter e lottare in ogni allenamento per ritagliarsi il proprio spazio. La titolarità contro il Parma, ma soprattutto quella nella trasferta contro il Real Madrid, ha confermato il suo ritorno come parte fondamentale del progetto nerazzurro.

Senza che i nuovi arrivati abbiano ancora inciso, quindi, l’Inter può già contare su una squadra capace di trovare facilmente la via del gol. La fame di un gruppo che, dopo aver conquistato il double, non ha intenzione di fermarsi potrebbe fare la differenza anche nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni.

Al momento, i nerazzurri si godono questo primato, che racconta bene la filosofia di gioco della squadra di Chivu. Se durante la sosta l’attenzione si era concentrata sui problemi difensivi, la ripresa del campionato ha messo in luce nuovamente l’aspetto migliore dell’Inter: la capacità di mandare a segno tanti giocatori diversi. In questo gruppo, infatti, tutti possono diventare protagonisti. E se il trend dovesse continuare, la Beneamata si confermerebbe, ancora una volta, una vera e propria macchina da gol.

Ci sono dettagli che possono fare la differenza in una singola partita e ce ne sono altri che, nel corso di un campionato, possono rivelarsi decisivi. Tra questi c’è sicuramente la gestione del gruppo. L’Inter di Cristian Chivu ne sta dando una dimostrazione concreta: dopo appena sei giornate, sono già dieci i giocatori nerazzurri ad aver trovato la via del gol, un dato raggiunto in Europa soltanto dal Brighton. La rete di Sucic contro il Parma ha confermato la capacità dell’Inter di riuscire a mandare a segno più giocatori, segnale di una rosa profonda e unita verso  il raggiungimento degli obiettivi stagionali.

La gara contro i ducali ha evidenziato, quindi, uno dei punti di forza dei nerazzurri. Le rotazioni permettono a tutti i giocatori di trovare spazio e arrivare alle partite nelle migliori condizioni possibili. I risultati di questa gestione, al momento, si vedono e sarà curioso capire come il tecnico rumeno continuerà a gestire la rosa nel primo tour de force tra campionato e Champions League.

L’importanza delle rotazioni

La duttilità dei giocatori nerazzurri permette a Chivu di schierare formazioni diverse in ogni partita, anche in base all’avversario. La cosa positiva è che tutti riescono a trovare il proprio spazio e a sentirsi parte del progetto. Il caso emblematico è quello di Petar Sucic che, dopo una settimana in cui si era cercato di alimentare qualche polemica sul suo scarso minutaggio, ha risposto sul campo con un gol da vero rapace d’area.

La classifica dei marcatori nerazzurri è guidata, ovviamente, dal capitano Lautaro Martinez, a quota quattro gol. Seguono Thuram, Calhanoglu, Carlos Augusto e Pio Esposito con due reti a testa. Zielinski, Bonny, Bisseck, Barella e Sucic completano il gruppo dei marcatori con una rete ciascuno.

Per i nerazzurri non si tratta di una sorpresa. Il presidente Marotta ha sempre lavorato in questa direzione: costruire una rosa profonda, capace di competere su tutti i fronti. Quest’anno, più che mai, l’Inter sembra attrezzata per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Se tutti continueranno a sentirsi parte del progetto, come accaduto finora, la squadra potrà togliersi altre soddisfazioni.

In attesa dei nuovi arrivati

Un’altra curiosità legata a questa statistica è che i gol sono arrivati finora da giocatori già presenti in rosa lo scorso anno. Nessuno dei nuovi arrivati a Milano durante l’estate ha ancora lasciato il segno. L’Inter ha quindi altre soluzioni da inserire gradualmente e, con il tempo, potrà contare anche sul loro contributo.

Il recupero di Spence fa ben sperare Chivu e il suo staff. Dopo due mesi di riatletizzazione per smaltire il problema muscolare, contro il Parma è finalmente arrivato il suo esordio, che ha lasciato buone impressioni.

Curtis Jones, invece, è stato costretto a fermarsi per infortunio proprio sul più bello. Aveva lavorato per tre settimane ad Appiano Gentile durante la sosta per le nazionali e stava iniziando a entrare nei meccanismi del tecnico. Il suo rientro, però, è ora rimandato di almeno tre settimane.

John Stones è in fase di recupero e dovrebbe tornare presto a disposizione. Il difensore inglese è spesso soggetto a infortuni, soprattutto alla coscia, e per questo motivo la sua gestione sarà fondamentale per averlo a disposizione nei momenti più importanti della stagione.

Discorso diverso per Stankovic e Pavard. Il primo ha avuto finora poco spazio per riuscire a incidere, ma anche per lui potrebbe arrivare presto l’occasione di partire dall’inizio. Il francese, invece, ha dimostrato durante la preparazione di avere la mentalità giusta per rimanere all’Inter e lottare in ogni allenamento per ritagliarsi il proprio spazio. La titolarità contro il Parma, ma soprattutto quella nella trasferta contro il Real Madrid, ha confermato il suo ritorno come parte fondamentale del progetto nerazzurro.

Senza che i nuovi arrivati abbiano ancora inciso, quindi, l’Inter può già contare su una squadra capace di trovare facilmente la via del gol. La fame di un gruppo che, dopo aver conquistato il double, non ha intenzione di fermarsi potrebbe fare la differenza anche nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni.

Al momento, i nerazzurri si godono questo primato, che racconta bene la filosofia di gioco della squadra di Chivu. Se durante la sosta l’attenzione si era concentrata sui problemi difensivi, la ripresa del campionato ha messo in luce nuovamente l’aspetto migliore dell’Inter: la capacità di mandare a segno tanti giocatori diversi. In questo gruppo, infatti, tutti possono diventare protagonisti. E se il trend dovesse continuare, la Beneamata si confermerebbe, ancora una volta, una vera e propria macchina da gol.