Sterling ammette le proprie responsabilità dopo l’incidente col fuoriserie

Raheem Sterling si è dichiarato colpevole davanti alla Basingstoke Magistrates’ Court per tre contestazioni legate all’incidente avvenuto in Hampshire: guida pericolosa, possesso di protossido d’azoto per inalazione impropria e mancata fornitura di un campione richiesto dalle autorità. L’episodio risale al 28 maggio.

L’udienza del 15 settembre ha segnato un passaggio importante, ma il procedimento non è ancora concluso. Il 25 novembre Sterling dovrà tornare in tribunale: in quella sede si valuterà la sentenza oppure un eventuale rinvio del caso a un tribunale superiore. Per il momento, dunque, le conseguenze definitive delle sue ammissioni non sono state stabilite.

La ricostruzione dell’incidente

Secondo quanto riferito in aula, prima dello schianto l’auto sarebbe stata vista procedere in modo irregolare su diversi tratti di strada, tra cui la M25, la M3 e la A327. L’incidente è avvenuto sulla M3, vicino all’interchange di Minley. La vettura è uscita dalla carreggiata e ha urtato una cancellata e la segnaletica.

Non risultano coinvolti altri veicoli e non sono stati segnalati feriti. La ricostruzione presentata al tribunale si è basata anche su filmati e testimonianze di automobilisti che si trovavano sulla strada. Alcuni hanno descritto cambi di corsia improvvisi e sbandate; una conducente ha riferito di aver visto un palloncino vicino alla bocca del guidatore. Sono elementi riportati nel corso dell’udienza e parte del quadro esaminato dal tribunale.

Le immagini e le parole agli agenti

Tra i materiali citati durante il procedimento ci sono riprese dalla dashcam di un altro automobilista e immagini delle bodycam degli agenti intervenuti. Secondo i resoconti dell’udienza, nei filmati Sterling appare dopo l’incidente all’interno dell’auto; gli agenti avrebbero trovato due bombolette di protossido d’azoto nell’abitacolo. Le autorità hanno inoltre riferito delle condizioni del calciatore e delle procedure svolte dopo il suo fermo.

In tribunale è stato riportato anche che Sterling avrebbe detto agli operatori di avere un problema con il protossido d’azoto. È una dichiarazione personale emersa durante il procedimento; per questo è più corretto attenersi a quanto riferito in aula senza trasformarla in una diagnosi.

Un futuro sportivo da chiarire

Sterling è attualmente senza squadra. Dopo aver lasciato il Chelsea, ha giocato per il Feyenoord con un accordo valido fino al termine della stagione 2025/26. A 31 anni, si trova quindi ad affrontare una fase delicata sia sul piano giudiziario sia su quello professionale.

A novembre il tribunale dovrà decidere come procedere e quali sanzioni applicare. Per il calciatore resta da capire anche quale sarà il prossimo passo della sua carriera.

Raheem Sterling si è dichiarato colpevole davanti alla Basingstoke Magistrates’ Court per tre contestazioni legate all’incidente avvenuto in Hampshire: guida pericolosa, possesso di protossido d’azoto per inalazione impropria e mancata fornitura di un campione richiesto dalle autorità. L’episodio risale al 28 maggio.

L’udienza del 15 settembre ha segnato un passaggio importante, ma il procedimento non è ancora concluso. Il 25 novembre Sterling dovrà tornare in tribunale: in quella sede si valuterà la sentenza oppure un eventuale rinvio del caso a un tribunale superiore. Per il momento, dunque, le conseguenze definitive delle sue ammissioni non sono state stabilite.

La ricostruzione dell’incidente

Secondo quanto riferito in aula, prima dello schianto l’auto sarebbe stata vista procedere in modo irregolare su diversi tratti di strada, tra cui la M25, la M3 e la A327. L’incidente è avvenuto sulla M3, vicino all’interchange di Minley. La vettura è uscita dalla carreggiata e ha urtato una cancellata e la segnaletica.

Non risultano coinvolti altri veicoli e non sono stati segnalati feriti. La ricostruzione presentata al tribunale si è basata anche su filmati e testimonianze di automobilisti che si trovavano sulla strada. Alcuni hanno descritto cambi di corsia improvvisi e sbandate; una conducente ha riferito di aver visto un palloncino vicino alla bocca del guidatore. Sono elementi riportati nel corso dell’udienza e parte del quadro esaminato dal tribunale.

Le immagini e le parole agli agenti

Tra i materiali citati durante il procedimento ci sono riprese dalla dashcam di un altro automobilista e immagini delle bodycam degli agenti intervenuti. Secondo i resoconti dell’udienza, nei filmati Sterling appare dopo l’incidente all’interno dell’auto; gli agenti avrebbero trovato due bombolette di protossido d’azoto nell’abitacolo. Le autorità hanno inoltre riferito delle condizioni del calciatore e delle procedure svolte dopo il suo fermo.

In tribunale è stato riportato anche che Sterling avrebbe detto agli operatori di avere un problema con il protossido d’azoto. È una dichiarazione personale emersa durante il procedimento; per questo è più corretto attenersi a quanto riferito in aula senza trasformarla in una diagnosi.

Un futuro sportivo da chiarire

Sterling è attualmente senza squadra. Dopo aver lasciato il Chelsea, ha giocato per il Feyenoord con un accordo valido fino al termine della stagione 2025/26. A 31 anni, si trova quindi ad affrontare una fase delicata sia sul piano giudiziario sia su quello professionale.

A novembre il tribunale dovrà decidere come procedere e quali sanzioni applicare. Per il calciatore resta da capire anche quale sarà il prossimo passo della sua carriera.