Il miglior allenatore sbarca a Genova. Il Como vuole la vittoria

Sono bastate appena due stagioni a Cesc Fabregas per essere incoronato miglior allenatore della Serie A. Nel 2023, contestualmente all’annuncio del suo ritiro dal calcio giocato, inizia la sua nuova carriera da tecnico, partendo dalla Primavera del Como. Un anno più tardi ne assume la guida della prima squadra, in Serie A, dando vita a un percorso di due stagioni caratterizzato prima da un’agevole salvezza, che impressiona il pubblico italiano, e poi dalla conquista del quarto posto, valevole per la qualificazione in Champions League.

Il 2 settembre 2026 arriva così il riconoscimento più prestigioso: Fabregas viene eletto dai suoi colleghi miglior allenatore del calcio italiano, premiato per le sue idee e le sue capacità nonostante la giovane età.

La partita

Cesc Fabregas arriva a Genova da miglior allenatore della Serie A. Un riconoscimento che racconta il passato, ma che al Ferraris dovrà inevitabilmente lasciare spazio al presente. Il Como che la scorsa stagione ha conquistato tutti è infatti chiamato a confermarsi, e la sfida contro il Genoa rappresenta un altro capitolo della crescita della squadra lariana.Dopo la prestazione di livello contro il Napoli, un altro risultato positivo permetterebbe al Como di rimanere imbattuto nelle prime tre giornate di campionato, confermandosi come una realtà sempre più solida del calcio italiano. 

Una squadra che, secondo molti, quest’anno può persino arrivare a impensierire le big nella corsa allo scudetto.Fabregas, però, preferisce mantenere i piedi per terra e ricorda quanto siano volatili le opinioni nel calcio italiano: «Il mondo del calcio parla ora, ma se non vinciamo le prossime cinque parleranno di fallimento. Oggi se sbagli un pallone sei scarso e se fai gol sei un fenomeno. Sono tutte parole»

L’avversario, il Genoa, arriva invece alla sfida in un momento di grande difficoltà, che si trascina dalla fine della scorsa stagione. La sconfitta contro la Lazio ha fatto registrare la settima partita consecutiva persa in campionato. Se i rossoblù non riuscissero a trovare la via del gol nemmeno contro il Como, sarebbe la prima volta dal 1983/84 che il Genoa comincia una stagione con tre gare consecutive senza segnare.Daniele De Rossi, nella conferenza stampa della vigilia, ha parlato del suo legame con la maglia rossoblù e della responsabilità di guidare la squadra in questo momento delicato: «Mi è veramente entrato dentro e il mio obiettivo è cercare di renderlo il più forte possibile e senza paura, perché noi siamo il Genoa».

L’ambiente Marassi

Il Marassi è sempre un fattore. Le gradinate del Ferraris spingono la squadra con un’energia tale da far sembrare il pubblico un vero e proprio dodicesimo uomo in campo. Un ambiente apprezzato anche da Fabregas, che alla vigilia ha sottolineato il fascino di giocare contro il Genoa davanti al proprio pubblico. «È una partita in cui si deve competere al massimo e sarà dura, è una piccola Bombonera. A me piace un sacco andare a giocare là, si sente un ambiente di calcio spettacolare. È uno degli stadi che ricorda la Premier League». Il fattore campo, però, dovrà essere trasformato in risultati dal Genoa, che ha perso quattro delle ultime cinque partite di campionato, compresa quella contro il Como dello scorso aprile.

Fabregas

Le probabili formazioni

Fabregas dovrebbe confermare la formazione schierata contro il Napoli. In panchina ci saranno gli ultimi due nuovi arrivi, Sanchez e Kean, con lo stesso tecnico che ha confermato la presenza dell’attaccante italiano tra i convocati. Dubbi invece per De Rossi sulla fascia destra, dove Sabelli e il nuovo acquisto Drameh si giocano una maglia da titolare. In attacco Osmajic spinge per partire dal primo minuto.

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Ellertsson, Frendrup, Sow, Mitaj; Baldanzi, Vitinha; Colombo. All. De Rossi.

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Chalobah, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas.

Just two seasons were enough for Cesc Fabregas to be crowned best coach in Serie A. In 2023, at the same time as the announcement of his retirement from playing football, he began his new career as a coach, starting with the Como Primavera. A year later he took charge of the first team in Serie A, giving life to a two-season journey characterized first by an easy survival, which impressed the Italian public, and then by the conquest of fourth place, valid for qualification in the Champions League.

Il 2 settembre 2026 arriva così il riconoscimento più prestigioso: Fabregas viene eletto dai suoi colleghi miglior allenatore del calcio italiano, premiato per le sue idee e le sue capacità nonostante la giovane età.

La partita

Cesc Fabregas arrives in Genoa as the best coach in Serie A. A recognition that tells of the past, but which will inevitably have to leave room for the present for Ferraris. Como, which conquered everyone last season, is in fact called to confirm itself, and the match against Genoa represents another chapter in the growth of the Como team. After the level performance against Napoli, another positive result would allow Como to remain unbeaten in the first three days of the championship, confirming itself as an increasingly solid reality in Italian football.

A team that, according to many, this year can even worry the big teams in the race for the Scudetto. Fabregas, however, prefers to keep his feet on the ground and remembers how volatile opinions are in Italian football: «The world of football is talking now, but if we don't win the next five will talk about failure. Today if you miss a ball you're poor and if you score a goal you're a phenomenon. They are all words"

The opponent, Genoa, instead arrives at the match in a moment of great difficulty, which has been dragging on since the end of last season. The defeat against Lazio marked the seventh consecutive match lost in the league. If the rossoblù fail to find a way to score even against Como, it would be the first time since 1983/84 that Genoa has started a season with three consecutive matches without scoring. Daniele De Rossi, in the press conference the day before, spoke about his bond with the rossoblù shirt and the responsibility of leading the team in this delicate moment: «It has really got inside me and my goal is to try to make it as strong as possible and without fear, because we are Genoa».

L’ambiente Marassi

Marassi is always a factor. The Ferraris stands push the team with such energy that it makes the crowd seem like a true twelfth man on the pitch. An environment also appreciated by Fabregas, who on the eve underlined the charm of playing against Genoa in front of his own fans. «It's a match in which you have to compete at your best and it will be tough, it's a little Bombonera. I really like going to play there, it's a spectacular football environment. It is one of the stadiums that is reminiscent of the Premier League." The field factor, however, will have to be transformed into results by Genoa, who have lost four of their last five championship matches, including the one against Como last April.

Fabregas

Probable lineups

Fabregas should confirm the lineup lined up against Napoli. The last two new arrivals will be on the bench, Sanchez and Kean, with the same coach confirming the presence of the Italian striker among the squad. Doubts instead for De Rossi on the right wing, where Sabelli and the new signing Drameh are competing for a starting shirt. In attack, Osmajic pushes to start from the first minute.

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Ellertsson, Frendrup, Sow, Mitaj; Baldanzi, Vitinha; Columbus. All. De Rossi.

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Chalobah, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas.