Orsato si difende:

Direttamente dal bunker di Lissone. Daniele Orsato, designatore della CAN, prova a difendere la sua restaurazione anti var e rompe il silenzio sulla sua nuova linea arbitrale e sulle polemiche delle prime cinque giornate. La frase che cancella ogni voce è secca di fronte a tutti i media presenti: "Non esiste un protocollo Orsato. Non è mai passato nella testa a nessuno di non usare il Var e di non fischiare i falli - spiega l'ex fischietto di Schio - ma si era arrivati ad un punto che non era più calcio. La linea è quella che vuole il calcio: i falli vanno fischiati, il VAR deve intervenire sul chiaro ed evidente errore".

E sul suo presunto odio per la tecnologia prova a spiegarsi: "Io non ho mai odiato il Var, in realtà avevo Irrati che è il migliore al mondo. Pretendo solo comprensione verso i più giovani. Arrivare a non usarla più è una follia". I numeri al momento sembrano dargli ragione, meno fischi, più gioco ma questo è grazie alle nuove regole non certo per tutti quei falli non fischiati in area. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, una sola On Field Review contro le sei del 2025, due soli overrule contro cinque. Il tempo effettivo è invece salito di cinque minuti e mezzo, la media falli è scesa a 22,5 a partita.


Solo 5 gli errori ammessi

Sono solo cinque gli episodi promossi a errori gravi dalla CAN ma sarebbero molti di più, con un regolamento che sta venendo sempre più stravolto dagli arbitri in campo e da un var silenzioso.

- La trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta: rigore netto non visto dal VAR
- Il tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan: braccio largo, penalty da assegnare
- L'entrata di Caqueret su Britschgi in Como-Parma: da giallo a rosso diretto
- Il doppio buco in Fiorentina-Frosinone: rigore negato a Monterisi e mancata espulsione di Jimenez per condotta violenta
- La trattenuta di Caracciolo su Pellegrino in Fiorentina-Pisa di Coppa Italia

Orsato: “Si poteva fare meglio”

"Siamo indietro per gli errori commessi, si poteva fare meglio - ha aggiunto Orsato - in negativo mi hanno sorpreso gli errori per superficialità, posizionamenti e ragionamenti sbagliati. Lavoreremo per non ripeterli".
Il designatore cercherà  poi di seguire una nuova regola territoriale: "Un arbitro di una sezione che arbitra la squadra di quella città diventa un problema esterno. La mia idea è di non farli arbitrare la squadra della loro città e la porterò fino a fine campionato". Quindi Guida di Torre Annunziata tornerà ad arbitrare presto il Napoli, nonostante si fosse chiamato fuori per problemi familiari, Maresca che è della sezione di Napoli invece no. La linea è tracciata, Orsato nonostante le sue dichiarazioni di  apertura prosegue a testa bassa nella sua restaurazione anti Var, sperando che il regolamento non venga così stravolto come in questo inizio di stagione.

Direttamente dal bunker di Lissone. Daniele Orsato, designatore della CAN, prova a difendere la sua restaurazione anti var e rompe il silenzio sulla sua nuova linea arbitrale e sulle polemiche delle prime cinque giornate. La frase che cancella ogni voce è secca di fronte a tutti i media presenti: "Non esiste un protocollo Orsato. Non è mai passato nella testa a nessuno di non usare il Var e di non fischiare i falli - spiega l'ex fischietto di Schio - ma si era arrivati ad un punto che non era più calcio. La linea è quella che vuole il calcio: i falli vanno fischiati, il VAR deve intervenire sul chiaro ed evidente errore".

E sul suo presunto odio per la tecnologia prova a spiegarsi: "Io non ho mai odiato il Var, in realtà avevo Irrati che è il migliore al mondo. Pretendo solo comprensione verso i più giovani. Arrivare a non usarla più è una follia". I numeri al momento sembrano dargli ragione, meno fischi, più gioco ma questo è grazie alle nuove regole non certo per tutti quei falli non fischiati in area. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, una sola On Field Review contro le sei del 2025, due soli overrule contro cinque. Il tempo effettivo è invece salito di cinque minuti e mezzo, la media falli è scesa a 22,5 a partita.


Solo 5 gli errori ammessi

Sono solo cinque gli episodi promossi a errori gravi dalla CAN ma sarebbero molti di più, con un regolamento che sta venendo sempre più stravolto dagli arbitri in campo e da un var silenzioso.

- La trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta: rigore netto non visto dal VAR- Il tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan: braccio largo, penalty da assegnare- L'entrata di Caqueret su Britschgi in Como-Parma: da giallo a rosso diretto- Il doppio buco in Fiorentina-Frosinone: rigore negato a Monterisi e mancata espulsione di Jimenez per condotta violenta- La trattenuta di Caracciolo su Pellegrino in Fiorentina-Pisa di Coppa Italia

Orsato: “Si poteva fare meglio”

"Siamo indietro per gli errori commessi, si poteva fare meglio - ha aggiunto Orsato - in negativo mi hanno sorpreso gli errori per superficialità, posizionamenti e ragionamenti sbagliati. Lavoreremo per non ripeterli".Il designatore cercherà  poi di seguire una nuova regola territoriale: "Un arbitro di una sezione che arbitra la squadra di quella città diventa un problema esterno. La mia idea è di non farli arbitrare la squadra della loro città e la porterò fino a fine campionato". Quindi Guida di Torre Annunziata tornerà ad arbitrare presto il Napoli, nonostante si fosse chiamato fuori per problemi familiari, Maresca che è della sezione di Napoli invece no. La linea è tracciata, Orsato nonostante le sue dichiarazioni di  apertura prosegue a testa bassa nella sua restaurazione anti Var, sperando che il regolamento non venga così stravolto come in questo inizio di stagione.