New championship, new rules, but old controversies: Orsato already in the crosshairs

Bentornata Serie A, bentornate polemiche. Nuove regole, nuovi vertici arbitrali, nuovo campionato, ma le decisioni dei fischietti finiscono ancora, come sempre, nel mirino. E le prime giornate del nuovo torneo non potevano esserne esenti.

Così, la nuova stagione si è aperta sulla falsariga della precedente, con i cari vecchi polveroni che si alzano non appena l'arbitra dà il via al gioco. Cui si aggiunge il nodo delle nuove regole.

Frosinone-Juventus: la perdita di tempo dà luogo al calcio d'angolo

Frosinone Juventus

Partendo dalle nuove disposizioni dell'IFAB (International Football Association Board), e recepite dall'AIA, sono due le partite diventate immediatamente campo di applicazione pratiche delle direttive volte alla riduzione delle perdite di tempo e sui nuovi campi di intervento del VAR: Frosinone-Juventus e Torino-Milan.

Stadio Stirpe, trentaduesimo minuto, risultato parziale di 1-0 per i bianconeri. Il portiere dei ciociari, Lorenzo Palmisani, si prende del tempo prima di rinviare il pallone dal fondo. L'arbitro Ayroldi interpreta il suo comportamento come una perdita di tempo (nonostante lo svantaggio della squadra di Alvini) e dà il via al conteggio di 5 secondi, trascorsi il quale assegna il calcio d'angolo in favore della Juventus, applicando per la prima volta la nuova regola. Sorgono, tuttavia, dubbi: l'estremo difensore stava effettivamente perdendo tempo, mentre la sua squadra stava tentando di trovare il pareggio? O forse la regola è stata posta per contrastare i comportamenti pretestuosi delle squadre in vantaggio, che cercano di rubare secondi preziosi ogniqualvolta ci sia da rimettere la sfera in campo?

Torino-Milan: corretto il calcio d'angolo erroneamente assegnato

Torino Milan

Allo Stadio Olimpico Grande di Torino, invece, si sono visti i nuovi poteri del VAR, che da questa stagione può intervenire in caso di chiaro errore nell'assegnazione di un calcio d'angolo. Coco entra in scivolata per intercettare il cross di Estupinan, con il pallone che, all'ultimo, carambola sull'ecuadoriano, prima di spegnersi sul fondo. Zufferli comanda l'angolo, ma da Lissone arriva la rapida correzione: è corner.

Torino-Milan: proteste per il rigore non assegnato

Potere che dai, potere che togli al VAR. Come visto, le nuove regole permettono l'intervento in caso di assegnazione errata di un corner, oltre che in caso di secondo giallo errato e di scambio di identità. Tuttavia, sembra essere stato sottratto il potere originario di assegnare i calci di rigore e intervenire in episodi valutati chiaramente male dal direttore di gara, e in grado di indirizzare il match. Ed è qui che le vere polemiche sorgono, con ancora la partita disputata sotto la Mole come cornice.

Nuova serie A vecchie polemiche Orsato

Con la partita ancora bloccata sullo 0-0, Cissè crossa verso il centro, ma il pallone impatta in modo solare sul braccio di Vlasic, tenuto in posizione innaturale

L'arbitro non fischia, nessuna chiamata dal VAR, e il gioco prosegue regolarmente fra le legittime proteste dei rossoneri, che alla fine riescono comunque a portare a casa i tre punti. Il risultato spegne parzialmente la potenziale risonanza mediatica dell'episodio che, però, non scompare. Il braccio del granata si apre chiaramente, assumendo una posizione non consona, e respinge il passaggio del milanista. La decisione di Zufferli non può che lasciare perplessi, come la nuova direzione impartita da Orsato, nuovo designatore, di non assegnare “rigorini”. Ma se questo è un rigorino…

Genoa-Napoli: il caso di giornata

Genoa Napoli

Infine, il caso della giornata: la spinta di De Bruyne ai danni di Vasquez in occasione della rete che ha sbloccato Genoa-Napoli.

"E' una delle cose più brutte che mi sono capitate da quando gioco a calcio", ha dichiarato De Rossi. Il Genoa merita rispetto. Queste sono cose che non entrano nel nostro controllo e che giudichiamo come non normali, invece, il commento del ds Diego Lopez. La decisione di Di Bello, male assistito dal Var Meraviglia, di convalidare il gol napoletano nonostante la netta e determinante spinta subita dal difensore genoano (un chiaro ed evidente errore) non mette d'accordo nessuno. Se non Orsato, presente nella tribuna del Ferraris e arroccato nella difesa del nuovo corso arbitrale, che allarga sì il novero di casi in cui il VAR può intervenire, ma paradossalmente restringe le sue possibilità di correggere le sviste laddove davvero conta. E nessun chiarimento arriverà da Open Var, eliminato dal palinsesto DAZN. Ah, la cara vecchia trasparenza.

Fiorentina-Frosinone: manca un rigore agli ospiti e il rosso a Jimenez

Nella seconda giornata il copione non cambia e in Fiorentina-Frosinone due episodi hanno fatto accendere le polemiche verso l'arbitraggio di Collu. Dopo una decina di minuti, sul punteggio di 0-0, arriva una palla in area di rigore della Fiorentina con Monterisi che è pronto a calciarla ma riesce solo a toccarla perchè Dragusin col piede destro sgambetta il giocatore del Frosinone. Le proteste ci sono ma per Collu non c'è nulla fra lo sgomento anche degli addetti ai lavori che chiedevano almeno l'intervento del VAR. Altra situazione a metà primo tempo poco prima del primo gol del Frosinone. Bracaglia contrasta in velocità Jimenez e lo spinge sull'esterno, lo spagnolo non ci sta e reagisce in maniera non consona e anche fuori luogo colpendo il giocatore con un pugno sulla schiena tirato con veemenza. L'arbitro ammonisce tutti e due, ma non c'è stata nessuna reazione del ciociaro e soprattutto la condotta di Jimenez poteva essere corretta dal VAR come violenta ed avrebbe portato all'espulsione del terzino della Fiorentina: anche in questo caso però nessuno corregge l'errore. A fine gara visto il risultato della partita nessuno ha protestato, ma gli errori ci sono stati e si potevano correggere.

Juventus-Parma: manca un rigore agli ospiti?

Verso gli ultimi dieci minuti della partita sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, un episodio accende Juventus-Parma. Keita del Parma supera Alajbegovic ma il bosniaco prova a prendere il pallone con una scivolata poco precisa e tocca il piede dell'avversario. Per l'arbitro Forneau tutto regolare e anche questa volta il VAR, dopo un silent check, non manda al monitor l'arbitro, nonostante si noti bene come Alajbegovic sbilanci Keita poichè lo tocca proprio sul piede d'appoggio. Per Spalletti non è un contatto ma un impatto e sostiene che sia Keita a cercare il contatto, ma le immagini sembrano smentirlo. Un rigore in quel momento avrebbe potuto cambiare drasticamente il copione della partita. 

Insomma in queste due giornate del VAR nemmeno l'ombra ed è chiaro che ormai l'indirizzo sia di farci sempre meno affidamento. Siamo passati da un utilizzato spropositato dello scorso anno ad una scomparsa del mezzo che invece era nato per poter correggere gli evidenti errori, che ci sono stati e forse, purtroppo, ci saranno ancora. Dicevamo, bentornata Serie A. E bentornate polemiche.

Welcome back Serie A, welcome back controversies. New rules, new refereeing leaders, new championship, but the decisions of the whistlers still end up, as always, in the crosshairs. And the first days of the new tournament could not be exempt from this.

Thus, the new season opened along the lines of the previous one, with the good old fuss rising as soon as the referee gives the green light to the game. To which is added the issue of the new rules.

Frosinone-Juventus: la perdita di tempo dà luogo al calcio d'angolo

Frosinone Juventus

Starting from the new provisions of the IFAB (International Football Association Board), and implemented by the AIA, two matches immediately became the field of practical application of the directives aimed at reducing wasted time and on the new fields of intervention of the VAR: Frosinone-Juventus and Turin-Milan.

Stadio Stirpe, thirty-second minute, partial result of 1-0 for the Bianconeri. The Ciociari goalkeeper, Lorenzo Palmisani, takes his time before returning the ball from the back. Referee Ayroldi interprets his behavior as a waste of time (despite the disadvantage of Alvini's team) and starts the 5-second count, after which he awards the corner kick in favor of Juventus, applying the new rule for the first time. However, doubts arise: was the goalkeeper actually wasting time while his team was trying to find the equalizer? Or perhaps the rule was put in place to counteract the specious behavior of teams in the lead, who try to steal precious seconds every time the ball needs to be put back on the pitch?

Torino-Milan: corretto il calcio d'angolo erroneamente assegnato

Torino Milan

At the Stadio Olimpico Grande in Turin, however, we saw the new powers of VAR, which from this season can intervene in the event of a clear error in the awarding of a corner kick. Coco slides in to intercept Estupinan's cross, with the ball which, at the end, ricochets towards the Ecuadorian, before going out at the bottom. Zufferli commands the corner, but Lissone makes a quick correction: it's a corner.

Torino-Milan: proteste per il rigore non assegnato

Power you give, power you take away from VAR. As seen, the new rules allow intervention in the event of incorrect assignment of a corner, as well as in the event of a second incorrect yellow card and mistaken identity. However, the original power to award penalties and intervene in episodes clearly misjudged by the referee, and capable of directing the match, seems to have been taken away. And this is where the real controversies arise, with the match played under the Mole still as the backdrop.

Nuova serie A vecchie polemiche Orsato

With the game still stuck at 0-0, Cissè crossed towards the center, but the ball impacted in a solar way on Vlasic's arm, held in an unnatural position.

The referee doesn't blow the whistle, no call from VAR, and the game continues regularly amid legitimate protests from the Rossoneri, who in the end still manage to take home the three points. The result partially extinguishes the potential media resonance of the episode which, however, does not disappear. The grenade's arm clearly opens, assuming an inappropriate position, and rejects the AC Milan player's pass. Zufferli's decision cannot help but leave one perplexed, as does the new direction given by Orsato, the new referee, not to assign "penalties". But if this is a penalty…

Genoa-Napoli: il caso di giornata

Genoa Napoli

Finally, the case of the day: De Bruyne's push against Vasquez on the occasion of the goal that unlocked Genoa-Napoli.

"It's one of the worst things that has happened to me since I started playing football," said De Rossi. "Genoa deserves respect. These are things that do not come under our control and that we judge as not normal", was the comment of sporting director Diego Lopez. Di Bello's decision, badly assisted by Var Meraviglia, to validate the Neapolitan goal despite the clear and decisive push suffered by the Genoa defender (a clear and obvious mistake) does not make anyone agree. If not Orsato, present in the Ferraris stand and entrenched in the defense of the new refereeing course, which certainly broadens the number of cases in which VAR can intervene, but paradoxically narrows its possibilities of correcting oversights where it really counts. And no clarification will come from Open Var, eliminated from the DAZN schedule. Ah, good old transparency.

Fiorentina-Frosinone: manca un rigore agli ospiti e il rosso a Jimenez

Nella seconda giornata il copione non cambia e in Fiorentina-Frosinone due episodi hanno fatto accendere le polemiche verso l'arbitraggio di Collu. Dopo una decina di minuti, sul punteggio di 0-0, arriva una palla in area di rigore della Fiorentina con Monterisi che è pronto a calciarla ma riesce solo a toccarla perchè Dragusin col piede destro sgambetta il giocatore del Frosinone. Le proteste ci sono ma per Collu non c'è nulla fra lo sgomento anche degli addetti ai lavori che chiedevano almeno l'intervento del VAR. Altra situazione a metà primo tempo poco prima del primo gol del Frosinone. Bracaglia contrasta in velocità Jimenez e lo spinge sull'esterno, lo spagnolo non ci sta e reagisce in maniera non consona e anche fuori luogo colpendo il giocatore con un pugno sulla schiena tirato con veemenza. L'arbitro ammonisce tutti e due, ma non c'è stata nessuna reazione del ciociaro e soprattutto la condotta di Jimenez poteva essere corretta dal VAR come violenta ed avrebbe portato all'espulsione del terzino della Fiorentina: anche in questo caso però nessuno corregge l'errore. A fine gara visto il risultato della partita nessuno ha protestato, ma gli errori ci sono stati e si potevano correggere.

Juventus-Parma: manca un rigore agli ospiti?

Verso gli ultimi dieci minuti della partita sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, un episodio accende Juventus-Parma. Keita del Parma supera Alajbegovic ma il bosniaco prova a prendere il pallone con una scivolata poco precisa e tocca il piede dell'avversario. Per l'arbitro Forneau tutto regolare e anche questa volta il VAR, dopo un silent check, non manda al monitor l'arbitro, nonostante si noti bene come Alajbegovic sbilanci Keita poichè lo tocca proprio sul piede d'appoggio. Per Spalletti non è un contatto ma un impatto e sostiene che sia Keita a cercare il contatto, ma le immagini sembrano smentirlo. Un rigore in quel momento avrebbe potuto cambiare drasticamente il copione della partita.

Insomma in queste due giornate del VAR nemmeno l'ombra ed è chiaro che ormai l'indirizzo sia di farci sempre meno affidamento. Siamo passati da un utilizzato spropositato dello scorso anno ad una scomparsa del mezzo che invece era nato per poter correggere gli evidenti errori, che ci sono stati e forse, purtroppo, ci saranno ancora. Dicevamo, bentornata Serie A. E bentornate polemiche.